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   numero di 31/05/2017
Digital Business

L'impatto del calo di fiducia in internet sul commercio elettronico
Un'indagine Ipsos, CIGI, UNCTAD e Internet Society, conferma l'importanza di disporre di un'adeguata protezione dei consumatori e di una migliore protezione dei dati. A rischio l'economia digitale

Un sondaggio globale ha rivelato che gli utenti di Internet sono sempre più preoccupati per la loro privacy online e che il 49% degli utenti intervistati dice che la mancanza di fiducia è il loro motivo principale per non fare shopping online.
L'indagine condotta da Ipsos e dal Centro per l'Innovazione per la Governance Internazionale (CIGI), in collaborazione con la Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (UNCTAD) e la Internet Society, ha rilevato come le violazioni di dati e i tentativi segnalati di hacking in occasione di elezioni in diversi Paesi europei, continuano a catturare i titoli internazionali. I risultati dell'indagine suggeriscono che l'impatto sulla fiducia sta impedendo un ulteriore sviluppo dell'economia digitale. E i recenti attacchi con il ransomware Wanna Cry hanno peggiorato la situazione.
"La linfa vitale di Internet è la fiducia, e quando questa viene intaccata, le conseguenze per l'economia digitale sono quasi irreparabili", ha dichiarato il direttore del programma globale di sicurezza e politica CIGI Fen Osler Hampson. "I risultati di questo sondaggio globale offrono una panoramica sul perché i responsabili politici devono essere preoccupati e perché esiste un forte legame tra la fiducia degli utenti e la salute del commercio elettronico".
A causa della mancanza di fiducia è molto probabile che le persone rimangano fuori dalle piattaforme di commercio elettronico in Medio Oriente, in Africa e in America Latina, suggerendo che i potenziali guadagni dell'eCommerce non si distribuiscano uniformemente in tutto il mondo.
L'indagine ha anche rivelato grandi differenze nel comportamento quando si parla di come gli utenti stiano acquistando beni online. Per esempio, in Cina, India e Indonesia, oltre l'86% degli intervistati prevede di effettuare pagamenti mobili sul loro smartphone nel prossimo anno, rispetto a meno del 30% in Francia, Germania e Giappone.
Anche nel mondo digitale, la posizione conta ancora. Il 50% degli intervistati globali ha indicato di preferire l'acquisto di beni e servizi online effettuati nel proprio Paese.
"L'indagine conferma l'importanza di disporre di un'adeguata protezione dei consumatori e di una migliore protezione dei dati, aree in cui molti Paesi in via di sviluppo sono in ritardo", ha dichiarato Shamika N. Sirimanne, Direttore della divisione UNCTAD sulla tecnologia e la logistica. "Per questo è necessario un maggiore sviluppo delle capacità locali".
L'indagine su 24.225 utenti di Internet è stata condotta in 24 Paesi: Australia, Brasile, Canada, Cina, Egitto, Francia, Germania, Hong Kong (Cina), India, Indonesia, Italia, Giappone, Kenia, Messico, Nigeria, Pakistan, Polonia, Repubblica di Corea, Sudafrica, Svezia, Tunisia, Turchia, Regno Unito e gli Stati Uniti.

"Quasi il 50% degli utenti di Internet intervistati non hanno fiducia in Internet e questa mancanza di fiducia influisce sul modo in cui lo utilizzano. I risultati dell'indagine CIGI-Ipsos di quest'anno sottolineano l'importanza di intraprendere azioni per costruire una maggiore affidabilità online affrontando le preoccupazioni degli utenti e utilizzando tecnologie come la crittografia per garantire le comunicazioni", ha dichiarato Sally Wentworth, Vice Presidente della Politica Globale per la Internet Society.



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