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   numero di 03/05/2017
Fare Business

Italia: rallentano i tempi di pagamento delle fatture commerciali
Mancini (Atradius): 9 aziende fornitrici su 10 lamentano ritardi nel corso dell'ultimo anno. Il 47% delle fatture emesse non è pagato alla scadenza. Atteso un ulteriore rallentamento delle tempistiche

Rallentano in confronto allo scorso anno i tempi di pagamento delle fatture commerciali in Italia. Ciò vuol dire che, oggi, le aziende fornitrici italiane riescono ad incassare le vendite a credito sul mercato domestico circa una settimana più tardi rispetto ad un anno fa, quando la durata media dei pagamenti su fatture commerciali non pagate alla scadenza era di 81 giorni, contro gli attuali 87 giorni data fattura.
Si tratta di tempistiche ben al di sopra della media dell'Europa occidentale pari a 56 giorni, ed inferiori solo alla Grecia dove le fatture commerciali non pagate alla scadenza vengono incassate dalle aziende fornitrici solo trascorsi 111 giorni dalla data della fattura.
E' quanto rileva l'indagine sui comportamenti di pagamento tra aziende svolta da Atradius, tra i principali gruppi mondiali attivi nell'assicurazione del credito, cauzioni e recupero crediti. Lo studio evidenzia, inoltre, che il rallentamento dei tempi di pagamento delle fatture commerciali (lamentato da oltre il 93% degli intervistati) sposta in avanti anche il DSO medio (3 giorni in più rispetto al 2016) registrato dalle aziende fornitrici italiane, che si attesta su valori pari a quasi il doppio della media dell'Europa occidentale (44 giorni). Il balzo in avanti di questo importante indice potrebbe indicare che il rallentamento dei tempi di pagamento sia a carico proprio delle fatture commerciali di maggiore importo, rivelando quindi una maggiore affanno rispetto al passato delle performance di pagamento da parte dei propri clienti, come evidenziato da ben sette aziende fornitrici su dieci intervistate in Italia. Di queste, ben una su quattro si dice preoccupata che il DSO della propria azienda possa peggiorare nell'arco dei prossimi dodici mesi. Questo con impatti negativi sulla liquidità delle aziende, che lamentano ad oggi circa un 2% medio di perdite su crediti (contro l'1,3% medio dell'Europa occidentale) dovute per la maggior parte degli intervistati (54%) al fallimento o alla cessazione dell'attività del cliente, e per il 38% degli intervistati al fallimento dei reiterati tentativi di recupero del credito insoluto.
Nel contesto dell'Europa occidentale, oggetto dello studio Atradius, l'Italia, insieme a Grecia (52%), Irlanda (51%) e Gran Bretagna (48%), si colloca nel gruppo di Paesi dell'Europa occidentale con che registrano le maggiori percentuali di fatture pagate in ritardo sul mercato nazionale (il 47% del valore totale delle fatture commerciali in Italia viene pagato oltre la scadenza originaria della fattura, e ben il 27% di tale valore risulta non pagato decorsi oltre tre mesi dalla data della fattura).
Poco rosee anche le attese delle aziende fornitrici intervistate in Italia riguardo all'andamento dei comportamenti di pagamento delle aziende clienti nell'arco dei prossimi dodici mesi. Il 45% degli intervistati (contro il 14,5% a livello di Europe occidentale) attende un peggioramento, in particolare nei settori agricolo, alimentare, dell'edilizia e materiali da costruzione, beni durevoli di consumo e servizi.
Secondo Andreas Tesch Chief Market Officer di Atradius N.V., "tra i risultati più significativi di questo studio c'è l'evidenza che i livelli di default di pagamento su fatture commerciali sul mercato interno pesano in maniera significativa sulla posizione di liquidità delle aziende. Se a ciò si aggiunge anche il rischio di credito che proviene da operazioni con l'estero, ove entrano in gioco fattispecie di rischio non solo commerciale ma anche politico, allora diventa essenziale per le aziende, specie per quelle molto presenti sui mercati export, inserire nelle proprie logiche il discorso della tutela del portafoglio clienti dalle possibili inadempienze di pagamento.
Atradius, in qualità di assicuratore del credito, si impegna proprio in questo, aiutando le aziende a gestire i loro rischi di default su fatture commerciali nel modo più intelligente ed efficace. A riprova del valore della nostra proposta al mercato rileviamo un sempre maggiore gradimento all'utilizzo dei nostri servizi di gestione del credito da parte della nostra clientela".

Massimo Mancini, Country Manager di Atradius per l'Italia, prosegue: "gli scenari competitivi globali in cui operano le nostre aziende sono caratterizzati da continui cambiamenti strutturali e geopolitici che richiedono grande capacità di adattamento. Tra l'altro, la rapida e non sempre prevedibile evoluzione dei contesti economici comporta un certo numero di sfide, che le nostre aziende devono essere in grado di poter fronteggiare per restare competitive e far crescere la propria attività. Per questo motivo riteniamo che un vero sostegno alle realtà aziendali nostrane si possa offrire solo garantendo ad esse le risorse finanziarie adeguate alla continuità del business. Per raggiungere questo obiettivo siamo al loro fianco, con la certezza di rivolgerci a realtà molto attente alle tematiche di protezione del portafoglio crediti commerciali, come conferma il nostro studio".



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