Usa il mouse, frecce o sfoglia se touch
   numero di 03/05/2017
Cover story

Orban: la SingularityU Italy Summit è l'occasione per toccare con mano l'innovazione e i cambiamenti

Un evento per capire l'innovazione e le tendenze per chi vuole cambiare davvero

Abbiamo chiesto a David Orban, docente e advisor presso la Singularity University, di spiegarci l'evento Singularity U Italy Summit 2017 che si terrà a Milano il 27 e 28 settembre 2017, per capire perché un'azienda, un imprenditore, un manager, uno startupper o uno studente deve esserci per capire meglio i cambiamenti in atto e le tendenze future. 

Partiamo da una breve presentazione della Singularity University

Il motto del campus è "educare e ispirare una nuova generazione di leader che possano comprendere e usare le tecnologie per guidare l'umanità nelle sfide che la attendono nel suo futuro". E' un luogo di ricerca estremamente avanzato e la fondazione di questa particolare università risale al lontano 2008, anno in cui Ray Kurzweil e Peter Diamandis decisero di lanciarsi in un progetto rivoluzionario: creare un ambiente ideale per la formazione di geni delle scienze nella Silicon Valley Californiana. Nonostante sulla carta la Singularity University venga definita come un'università, questo concetto è parzialmente errato: si può infatti affermare che la Singularity University sia un mix tra un centro di formazione, un think tank e un incubatore di startup piuttosto che un vero e proprio corso accademico. Il suo nome "Singolare" si riferisce alla singolarità tecnologica che quest'innovativo istituto si propone di insegnare e tramandare ai posteri tramite le figure che prendono parte al progetto. Alla Singurlarity University, presso la sede della Nasa in California, è da quasi 10 anni che vengono studiati i fenomeni dell'innovazione e del cambiamento. Un esempio molto concreto è la legge di Moore. Molti la conoscono, anzi, tutti la conoscono in termini pratici, ossia di anno in anno migliorano le prestazioni dei nostri computer e ci portiamo letteralmente dei super computer in tasca, che noi chiamiamo cellulari, e questo miglioramento è uscito dai confini dell'informatica e oggi lo si ritrova in tutti i campi: energia, manifattura, salute, apprendimento, finanza e migliorano attraverso Intelligenza Artificiale, nanotecnologie, robotica e internet delle cose.

Qual è l'idea dell'evento del prossimo settembre a Milano?

Il nostro messaggio fondamentale è che la tecnologia non è un gioco a somma zero, è un gioco a somma positiva. Se tu vinci, io non devo perdere, anzi, io vincerò assieme a te e guadagniamo entrambi in termini sia economici e sia in termini di opportunità nuove di apprendimento, di condivisione e di miglioramento della vita delle persone e della società intera. Questo è il messaggio che Singularity U Summit vuole tramettere, questa visione positiva di un'accelerazione del cambiamento tecnologico.

Cosa vedremo concretamente?

Alla Singurality U Summit 2017 vedremo queste tecnologie in un approfondimento che ci permetterà anche di confrontarci, non sarà solo un evento espositivo, ma un'immersione profonda nelle opportunità che il futuro porta con sè. Un futuro che non è dieci anni di distanza, ma è un futuro che tocca già la vita delle persone e che offre delle opportunità enormi alle aziende che saranno in grado di coglierle. E' importante capire che le scelte di investimento dal punto di vista personale in termini di apprendere o approfondire un particolare settore verticale, oppure dal punto di vista aziendale quali risorse economico-finanziarie, vengono dedicate allo sviluppo di una particolare direzione. Non è banale. Queste scelte hanno un costo/opportunità preciso. Se mi dedico ad una cosa, non mi dedico ad un'altra e quindi capire quando è il momento giusto è una scelta critica. Esistono dei campi che sono maturati lentamente e che hanno sempre fatto grandi promesse, ma solo recentemente hanno incominciato a mantenerle. Un esempio di questo tipo è l'intelligenza artificiale. Attraverso decenni, letteralmente 50 o sessanta anni ci si proponeva di poter implementare le tecnologie con funzioni intellettuali umane sempre più avanzate, ma non funzionavano. Due esempi. Il riconoscimento vocale è partito 30 anni fa come strumento che aiutava i disabili per aiutarli ad usare un computer per dettare una lettera o scrivere una mail. Era un sistema farraginoso, richiedeva ore di addestramento o addirittura che le parole venissero pronunciate separatamente ed evidentemente la tecnologia veniva usata solo da chi ne aveva la stretta necessità. Oggi il riconoscimento vocale lo troviamo direttamente all'interno dei nostri telefoni, attraverso gli assistenti intelligenti come Siri di Apple, Google Now, Cortana di Microsoft e Alexa di Amazon. Così come il riconoscimento vocale è passato dai laboratori oggi è nelle mani di tutti. Anche il riconoscimento dell'immagine, classificazione e apprendimento automatico e sistemi di supporto alle decisioni stanno pervadendo tutti i campi economici.

Quali sono le ragioni?

Sono tre. Il miglioramento enorme delle prestazioni dell'hardware che abbiamo a disposizione, algoritmi che si sono raffinati negli anni per poter sfruttare le architetture hardware sottostanti. Il terzo, molto importante per quei sistemi che utilizziamo oggi con grande successo: un'enorme quantità di dati su cui gli algoritmi possono essere addestrati. La presenza di questi tre fattori ha portato all'esplosione delle prestazioni dell'Intelligenza Artificiale che ha sorpreso persino gli esperti.

Perchè una PMI dovrebbe venire al Singularity U Summit 2017?

Abbiamo sempre sentito parlare delle grandi novità oltre oceano: delle macchine che si guidano da sole, dei sistemi sempre più sofisticati di raccomandazione per il commercio elettronico e quant'altro. Ma questi sistemi li abbiamo sempre percepiti come qualcosa di lontano, che sono al di là da venire e che non toccano la vita di una piccola e media azienda soprattutto italiana. Ma non è così. La cosa più importante è capire che è una questione soprattutto di mentalità. Oggi soluzioni avanzatissime sono a disposizione senza barriere all'ingresso. Le architetture cloud per esempio permettono di adottare progressivamente approcci modernissimi senza richiedere investimenti di capitale molto elevati fin dall'inizio. Questo cambiamento di mentalità fa capire come le tecnologie esponenziali siano a disposizione di tutti e questo sarà la fonte di ispirazione più importante per coloro che parteciperanno alla Singularity U Italy Summit.

E come sarà l'evento?

Ci saranno degli speaker che verranno dalla Singularity University California e attraverso l'esposizione da parte di persone che in Italia quotidianamente, nel loro lavoro stanno stimolando non solo la ricerca, ma le applicazioni concrete di tecnologie avanzate e così i partecipanti potranno interagire e vedere e toccare con mano nello spazio espositivo stampanti 3D, realtà virtuale, realtà aumentata, sistemi robotici e sistemi di intelligenza artificiale. Questi stimoli riportati poi in azienda permetteranno di fare passi concreti per essere al passo da una parte con la concorrenza, dall'altra parte per prepararsi ai cambiamenti radicali imprevisti e imprevedibili che il futuro sta portando.

Non temete che sia un evento troppo tecnologico?

Ovviamente non è un evento di tecnologia. Per esempio, come un'organizzazione aziendale deve rispondere alle esigenze del futuro? Oppure i nostri sistemi centralizzati e piramidali come possono essere ripensati per essere più rispondenti alle esigenze di oggi, al dinamismo alla creatività e alla passione dei talenti che le aziende devono poter attrarre? Questo è uno degli aspetti che vedremo. Come è possibile supportare, dal punto di vista delle regole del gioco, il policy maker stesso sul cambiamento in atto? Come la società può approcciarsi al futuro dal punti di vista del sistema educativo, politico e come il ruolo dei sindacati deve essere adeguato alla preparazione verso i nuovi lavori? Come possono essere realizzate nuove opportunità di collaborazione tra realtà che prima si vedevano se non nemiche, ma certamente contrapposte nel patto sociale? Questi aspetti verranno affrontati e analizzati durante i giorni dell'evento e i partecipanti potranno confrontarsi dinamicamente tra di loro in ampie opportunità di networking e anche con gli speaker e i commentatori durante le due giornate dell'evento.

E per studenti e startup?

Le barriere oggi non solo vengono eliminate nell'adozione di tecnologie avanzate da parte di aziende già consolidate e che quindi devono proteggere un mercato esistente oppure ampliare nuovi mercati. Queste barriere, in modo molto importante, sono state abbassate o quasi del tutto eliminate anche per portare avanti idee nuove. Mettere insieme un gruppo di persone appassionate, creative e che vogliano esplorare le implicazioni di un'idea rivoluzionaria è quella che chiamiamo startup. Il modello delle startup sviluppato e affinato nella Silicon Valley oggi si è diffuso in tutto il mondo e ovunque persone giovani e meno giovani si vogliono mettere in gioco per vedere se hanno la stoffa giusta per cambiare il mondo. L'ambizione che oggi ognuno di noi può avere è portare avanti qualcosa di radicale e di aggregare le risorse intorno a sè, sia umane di talento, sia materiali per sviluppare l'idea e risorse finanziarie attraverso capitali di rischio, i cosidetti venture capital, che sono il combustibile che porta avanti lo sviluppo di una startup ambiziosa che voglia crescere.

Qual è la peculiarità della Singularity University?

Alla Singularity University noi incoraggiamo le persone che vengono ai nostri corsi di formare team e poi seguiamo i migliori nel nostro acceleratore, SU Accelerator, perché studino il modello d'impresa e possano irrobustire l'offerta di prodotto o servizio. Le aziende, le startup vere e proprie che escono da questo acceleratore e dai nostri corsi stanno già facendo delle cose interessantissime e ne cito due. Made in Space ha progettato, realizzato e portato sulla stazione spaziale internazionale una stampante 3D che funziona in assenza di gravità e permette oggi alla Nasa di riparare qualcosa che si rompe nello spazio senza dover aspettare mesi per una nuova missione di rifornimento. Si invia semplicemente il file e il pezzo di viene creato, come in Star Trek (una sorta di teletrasporto). Il secondo esempio è riguarda una startup realizzata da un italiano alla Singularity University, Aipoly ed è un programma che risiede nel tuo cellulare per il riconoscimento del mondo. Invece di essere collegato con il cloud, la tecnologia è sul cellulare. Lo tieni in mano e così come lo muovi questo fa apparire le parole in tempo reale e in sequenza rapidissima perché il riconoscimento è locale. Fiore, porta, tavolo, persona. Immaginiamo le possibilità e di dare degli occhi ai non vedenti. Ecco, questi sono due esempi meravigliosi di progetti concreti partiti dalla Singularity University.



Cover story


Condividi su LinkedIn numero di 03/05/2017
Torna al SOMMARIO








SEGUICI