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   numero di 05/04/2017
Fare Business

Nasce UBI Welfare, ecosistema per rispondere ai nuovi bisogni di persone, imprese e territorio
Moratti (UBI): siamo la prima banca a promuovere una piattaforma innovativa in outsourcing in grado di ripensare la sostenibilità in una chiave economica che coniughi profitto e utilità sociale

Il welfare aziendale è ormai una delle componenti più importanti per quanto riguarda le relazioni industriali tra dipendente e impresa. Al punto da essere ormai parte delle contrattazioni nazionali e coinvolgere in modo sempre più esteso anche le PMI. Un sistema che le imprese possono utilizzare per migliorare i rapporti con i propri dipendenti e trattenere i migliori talenti, che va molto al di là del semplice valore economico.
Oggi il comparto si arricchisce di un nuovo player. Si tratta di UBI Banca, il primo istituto bancario italiano a entrare nel settore del welfare aziendale. E ci entra con UBI Welfare, una soluzione integrata di servizi dedicati a persone, imprese e territorio, presentata da Letizia Moratti, Presidente del Consiglio di Gestione e Rossella Leidi, Chief Wealth and Welfare Officer di UBI Banca. Nella stessa occasione, Michele Tiraboschi, Ordinario di Diritto del lavoro e Coordinatore Scientifico di ADAPT ha presentato l'Osservatorio promosso da UBI Banca: "Osservatorio UBI Welfare" di cui è direttore scientifico: uno strumento di analisi sul settore e le sue evoluzioni.
"UBI Banca è all'avanguardia nel promuovere, prima Banca a farlo, una piattaforma innovativa come UBI Welfare in grado di ripensare la sostenibilità in una chiave economica che coniughi profitto e utilità sociale", ha dichiarato Moratti. "Consapevoli delle sfide demografiche e sociali che non rendono più sostenibile l'attuale sistema economico, siamo tutti chiamati ad identificare nuovi modelli in questa direzione. Con UBI Welfare, la nostra banca ne propone uno particolarmente innovativo, in grado di offrire informazione e servizi in campo sociale, sanitario, di assistenza e cura alla persona e di educazione. Crediamo che questa novità acquisti maggiore senso e valore proprio nella prospettiva di un rilancio del welfare aziendale, un indirizzo peraltro promosso e incentivato dallo stesso Legislatore".
UBI Banca è la prima banca a presentare su scala nazionale un'offerta integrata per accompagnare le imprese in un percorso di welfare aziendale per offrire ai propri dipendenti soluzioni che rispondono alla crescente domanda di servizi dedicati a prevenzione, cura, assistenza, educazione e tempo libero. Tra i target primari ci sono le circa 300.000 imprese già clienti della banca. La struttura, grazie a professionisti dedicati, collabora con il sistema delle associazioni provinciali di Confindustria, delle altre associazioni di categoria e con il Terzo settore per lavorare in sinergia con gli operatori del territorio nello sviluppo del Welfare.
"UBI Welfare è progettato in risposta a bisogni di individui e aziende per promuovere la costruzione di un ecosistema di welfare territoriale", ha affermato Leidi. "Aziende e operatori del Terzo Settore dei diversi territori, che rispondono ad elevati standard di qualità, infatti, potranno anche diventare fornitori diretti dei beni e servizi che alimentano la piattaforma".
L'offerta prevede una soluzione di full outsourcing per l'azienda cliente e il supporto della banca in tutte le fasi del progetto: dalla consulenza sulla realizzazione dei fattori abilitanti, ai servizi di education ed advisory per imprese e dipendenti, fino alla messa a disposizione e gestione della piattaforma dei servizi di Welfare.
La piattaforma consentirà, ad esempio, di avere accesso ad una nuova Cassa di Assistenza Sanitaria, a Fondi Pensione Aperti, a un network sanitario convenzionato e a rimborsi per le spese sostenute per l'educazione dei figli e la cura della propria famiglia. UBI Welfare, che si contraddistingue per la completezza dell'offerta, darà accesso anche a beni e servizi per il tempo libero e a card/voucher per effettuare acquisti.
Il Gruppo UBI Banca ha inoltre deciso di investire nella ricerca relativa allo stato dell'arte e delle evoluzioni del Welfare in Italia.
In collaborazione con ADAPT, la Scuola di Alta formazione in Relazioni industriali e di lavoro, fondata nel 2000 dal Professor Marco Biagi, è nato l"Osservatorio UBI Welfare", un'iniziativa di analisi e ricerca, che si pone l'obiettivo di elaborare indicatori affidabili e chiavi di lettura con particolare riferimento al welfare aziendale.

"Nel dare vita nel 2000 al centro studi ADAPT il professor Marco Biagi si proponeva di offrire un contributo di riflessione anche progettuale alla costruzione del futuro del lavoro a fronte della grande trasformazione del lavoro innescata da imponenti cambiamenti tecnologici e demografici già allora intuibili e oggi giunti a definitiva maturazione", ha dichiarato Michele Tiraboschi, Coordinatore Scientifico di Adapt. "Ho quindi accettato con convinzione di accompagnare il progetto attraverso la direzione scientifica di un Osservatorio sul welfare aziendale, perché legato a un'iniziativa in linea con le buone prassi offerte della analisi internazionale e comparata, capace di fornire un contributo concreto alla coesione sociale e allo sviluppo ordinato dei processi economici, mediante la messa a punto di un ecosistema territoriale in grado di rispondere, con logiche di prossimità, ai nuovi bisogni delle persone e delle comunità locali".



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