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   numero di 29/03/2017
Marketing

Il concept Store di Diesel usa la tecnologia per coccolare i clienti
Megaschermi per vedere i capi, personal stylist con smartpone e fitting room 2.0

Il suo nuovo concept store Diesel Planet di piazza San Babila a Milano è un perfetto esempio di come la tecnologia oggi possa essere di aiuto sia per i clienti sia per i commessi. Infatti, è un abilitatore di business perché il cliente può guardare le informazioni di un capo, piuttosto che provarlo in un camerino che modifica i colori o lo sfondo, oppure vedere con cosa si può abbinare. Ma per un commesso, significa conoscere meglio il cliente che si ha di fronte, e sue misure se è un cliente abituale e cercare i capi se non sono disponibili in quel punto vendita in tutti gli altri . Ma è anche un punto vendita in cui tutto l'ambiente è pensato per vivere un'esperienza unica, con un design moderno, giovane e al tempo stesso tradizionale come lo sono un po' tutti i punti vendita del marchio.

Tecnologia

Con le tecnologie Samsung il punto vendita prende vita attraverso gli assistenti alla vendita che diventano, grazie a un terminale mobile, dei "personal stylist" che possono guidare il cliente negli acquisti, ma anche abilitare i pagamenti o semplicemente potenziare i dati contenuti nel CRM.
Siccome il punto vendita è integrato, ogni commesso può interagire con i grandi schermi e mostrare immagini di grandi dimensioni sui pannelli. Antonio La Rosa, Head of B2B di Samsung, ha mostrato il customer journey del cliente attraverso i vari touch point presenti nel negozio (di quasi 900 mq). "Ci sono totem informativi all'ingresso - ha esordito La Rosa - che possono essere considerati tranquillamente come una dotazione standard, ma in questo punto vendita si evolvono e potrebbero evolversi in futuro riconoscendo subito i clienti. Dal totem si passa ai due tavoli digitali, ai display interattivi e ai camerini smart. Il tavolo interattivo è uno schermo touch sul quale vengono inserite delle informazioni navigabili dai clienti. Sono soluzioni che per Samsung sono piuttosto standard e i brand oggi stanno iniziando a comprendere. Il futuro vedrà l'integrazione di altri elementi, come il conoscimento attraverso dei beam, piuttosto che le tecnologie NFC".

La fitting Room 2.0

In particolare, i camerini di prova sono smart, addirittura due sono dotati di display a 95 pollici per una vedere i capi indossati e contestualizzati. E' chiaro che, pur parlando di un marchio denim, Diesel è un marchio che rientra nel segmento del lusso e quindi il cliente chiede di essere coccolato, ma anche guidato nelle scelte. Più schermi, più interazione, più abbinamenti proposti si traducono in vendite. Questa è la scommessa dell'azienda di Renzo Rosso, ma diventa una necessità per un punto vendita che mostra prodotti differenti per colorazione, taglio, trattamento e lavaggio. "Mostrare i capi nelle varie forme attraverso dei video aiuta i clienti ad orientarsi" ha commentato l'amministratore delegato di Diesel, Alessandro Bogliolo. "Lo smartphone diventa estremamente agile - prosegue Bogliolo - per far interagire i commessi con i clienti e con i vari schermi, perché qui abbiamo più di 120 modelli di jeans a disposizione, la scelta potrebbe essere davvero complicata. Un altro elemento che riteniamo interessante è poter pagare senza passare dalla cassa, usando direttamente lo smartphone del cliente: accelera il processo e migliora l'esperienza in negozio". Innovazioni apparentemente piccole, ma davvero orientate al cliente, ma soprattutto al business.



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