Usa il mouse, frecce o sfoglia se touch
   numero di 22/02/2017
Sport Business

Puma: continua la ripresa con dati finanziari forti
Il fatturato della società francese è aumentato del 10% attestandosi a 3,627 miliardi di euro e l'EBIT a 128 milioni

Anche se Adidas rimane irraggiungibile, c'è in Europa un altro player che sta facendo bene nel mondo dell'abbigliamento sportivo. Si tratta di Puma, che per il 2016 ha registrato un aumento del 33% dell'utile operativo, continuando il suo consolidamento finanziario.
L'azienda ha fatto registrare per il 2016 un più che interessante utile al lordo di interessi e imposte, o EBIT, attestandosi a 128 milioni di euro. Si tratta di una vera e propria inversione di tendenza visto che nell'esercizio 2015 aveva segnalato un calo del 42% nel suo utile netto. L'obiettivo è stato raggiunto grazie ad un forte 2016, aiutato da grandi eventi sportivi, come le Olimpiadi, Campionati Europei UEFA e Coppa America del Centenario.
Il risultato 2016 è stato quindi leggermente superiore alle attese che prevedevano un range tra 115 milioni e 125 milioni di euro. Il fatturato della società è aumentato del 10% attestandosi a 3,627 miliardi.
Puma ha dichiarato che le vendite nella regione EMEA hanno mostrato il maggiore incremento, in aumento del 13,2% arrivando a 1,383 miliardi di euro, con la Francia e l'area DACH di Germania, Austria e Svizzera che hanno evidenziato di aver performato particolarmente bene.
Bjørn Gulden, Amministratore Delegato di Puma, che è nel quarto anno di un progetto di inversione di tendenza, ha dichiarato che "i risultati del 2016 hanno confermato che la nostra strategia è stata giusta e continueremo ad investire nella nostra missione di diventare il più veloce marchio sportivo nel mondo. Siamo certi che continueremo a vedere la crescita dei ricavi e un significativo aumento degli utili di nuovo nel 2017".
A giugno il gruppo francese del lusso Kering aveva respinto le speculazioni sul fatto che erano sul punto di vendere il brand Puma, affermando l'impegno del gruppo per la società almeno fino al 2018. Kering aveva acquisito la partecipazione di controllo in Puma nel 2007, ma voci insistenti avevano messo in dubbio le sue ambizioni a lungo termine per il brand.

Alla domanda sulle intenzioni di Kering riguardo l'azienda di sportwear, Gulden ha risposto come non sia emerso alcun segno in termini di cambiamento nella riunione del CdA. Per il 2017, Puma si aspetta che le vendite nette aggiustate dal tasso di cambio cresceranno in singola cifra, ma alta. L'azienda inoltre ha reso noto che "il management di Puma è ottimista sul fatto che 2017 sarà un altro anno importante, con grandi opportunità e che Puma è ben posizionata per continuare il trend positivo del marchio nel 2017 e oltre".
 



Sport Business


Condividi su LinkedIn numero di 22/02/2017
Torna al SOMMARIO






SEGUICI