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   numero di 25/01/2017
Sport Business

Rapporto UEFA: la Serie A corre meno delle altre
I ricavi sono troppo legati ai diritti TV e si segna un solco rispetto agli altri campionati

Il calcio è sempre un business, non solo europeo o sudamericano, ma davvero mondiale. E in questo business l'Italia sta giocando un ruolo da comprimaria, perché la nostra Serie A non regge il confronto economico con la Premiere League inglese, ma nemmeno coi campionati spagnolo e tedesco. L'ultimo rapporto Uefa mostra che l'Italia oggi è fuori dal podio per quanto riguarda gli incassi complessivi relativi al 2015. Eppure se si considerano gli ultimi due anni, gli utili operativi totali hanno toccato quota 1,5 miliardi di euro.

Costante crescita

Il rapporto mostra che per il ventesimo anno consecutivo il fatturato annuo globale dei grandi campionati è aumentato e ha toccato i 17 miliardi di euro. Nonostante tutto, però complessivamente il sistema calcio perde economicamente, ben 323 milioni di euro. I quattro campionati principali producono da soli oltre l'80% delle spese di trasferimento giocatori. Ma se guardiamo i fatturati, la Premier domina con 4,4 miliardi di euro, segue la Germania con 2,4 miliardi, la spagna con 2 e poi l'Italia, poco sotto a 1,9.

La caduta italiana

Nel 2009 la Serie A, Liga e Bundesliga avevano più o meno lo stesso fatturato, ma negli ultimi 6 anni in media un club italiano ha aumentato i ricavi di 20 milioni, che non son pochi, mentre uno spagnolo di 27, uno tedesco di 48 e uno inglese addirittura di 99! L'analisi è impietosa anche sul tipo di ricavi, perché se il tifoso italiano è sostanzialmente televisivo, questo incide sui ricavi perché oltre il 50% degli stessi deriva dai contratti TV. Per internderci, nel 2015 la Juventus ha ricevuto 107 milioni di diritti TV, primo club del nostro Paese, ma risulta essere solo all'undicesimo posto di questa speciale classifica. Il Manchester United  ne incassa, solo dalle TV, ben 149! A questo, va aggiunto il fatto che i grandi club hanno un mix tra TV, entrate tra biglietti, sponsor e marketing, in Italia non è così per nessuna squadra. Lo stadio rappresenta 204 milioni di ricavi per il 2015, contro 717 di un club inglese... Considerazione sugli stadi facile da fare è la presenza di stadi vecchi e non di proprietà e la cifra emerge subito: la Serie A colleziona meno spettatori della Serie B inglese (8,4 contro 9.7 milioni di tifosi).

I costi sono alti

Se la Serie A non primeggia per incassi, finisce per primeggiare negli stipendi, che nel 2015 erano arrivati a 1,3 miliardi. E' chiaro che questo sistema calcio non è sostenibile, perché nazioni con incassi ben più consistenti spendono sostanzialmente molto meno, quindi non finiscono col generare perdite consistenti.



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