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   numero di 11/01/2017
Idee e opinioni

I compensi annuali medi di Presidenti e AD delle societa' quotate si classificano secondi in Europa
Paro (Spencer Stuart): secondo l'Italy Board Index, i Consiglieri Indipendenti rappresentano ancora la categoria meno remunerata

La media dei compensi all'anno totali dei Presidenti delle società quotate in Italia nel 2015 ha fatto registrare il valore di 887.000 euro, quella degli Amministratori Delegati-CEO 1.660.000 euro (in crescita vs. 1.483.854 nel 2014 e 1.451.435 del 2013). La remunerazione dei Consiglieri si attesta a 124.000 euro. I dati emergono dall'Italy Board Index 2016 di Spencer Stuart, società di consulenza specializzata nell'Executive search e nei servizi di board advisoring. Il rapporto analizza caratteristiche e funzionamento dei Consigli di Amministrazione delle prime 100 società quotate in Italia, ordinate per capitalizzazione di mercato, all'11/03/2016.
Per quanto riguarda il compenso dei Presidenti, il valore massimo è pari a 5.387.000 euro, quello minimo a 15.000 euro. La retribuzione media fissa è di 580.000 euro. In questo caso il valore massimo è di 3.414.000 euro. Un terzo dei Presidenti percepisce oltre un milione di euro. I Presidenti con incarichi esecutivi guadagnano in media quasi tre volte e mezza in più rispetto a chi non ne ha.
I compensi dei dei Presidenti non Esecutivi settori bancario e assicurativo sono pari in media al doppio di quelli di tutti gli altri settori. Per ciò che concerne i Presidenti con incarichi Esecutivi si rileva che i settori con una maggiore presenza di imprenditori sono gli stessi con i compensi medi più alti.
Mettendo a confronto su scala internazionale il dato relativo al compenso medio totale dei Presidenti si osserva che l'Italia si posiziona al secondo posto dopo la Svizzera che fa registrare 2.148.120 euro e prima della Francia (560.666). Nel Regno Unito il dato registrato è di 513.984, negli USA di 340.227 euro, in Spagna 302.765. Il valore medio a livello europeo dei compensi totali dei Presidenti è pari a 457.743.
La media dei compensi totali dei Vice Presidenti è pari a 426.000 Euro, mentre quella dei compensi fissi si posiziona a quota 239.000. I tre quarti del campione Spencer Stuart sono compresi nella fascia fino a 499.000 euro. Un Vicepresidente Esecutivo guadagna in media quasi 4 volte rispetto a un Vice Presidente non Esecutivo.
Focalizzando la categoria degli Amministratori Delegati-CEO, il compenso medio fisso si attesta a 814.000 euro (circa il 49% del compenso totale). Il numero degli Amministratori Delegati le cui retribuzioni superano il milione di Euro è pari al 62% del panel analizzato. Di questi, il 58% si posiziona nella fascia compresa tra 1 e 2 milioni di euro, mentre il 42% nella fascia da 2 milioni di Euro a salire. Mettendo a fuoco gli indici di appartenenza delle società quotate analizzate, si riscontra che gli Amministratore Delegati delle società del FTSE Mib hanno un compenso totale medio di circa 516.000 euro in più rispetto a quelli di società appartenenti agli altri indici.
Mettendo a tema i compensi dei Consiglieri emerge che il compenso totale medio fisso è di 74.000 euro. La parte fissa pesa per il 64% del totale. Il compenso medio totale di un Consigliere Non Esecutivo è di 90.000 euro, leggermente in aumento rispetto alla media dell'anno precedente. Quello di un Consigliere Esecutivo è di 243.000 euro. I soli Consiglieri Non Esecutivi sia Indipendenti sia non Indipendenti, fanno registrare un compenso medio fisso pari per entrambi a 58.000 euro. Il compenso medio totale per i Non Indipendenti è di poco superiore a quello degli Indipendenti (98.000 vs. 92.000).

A livello internazionale il compenso massimo dei Consiglieri non Esecutivi è quello registrato in Svizzera (291.925), seguito dagli USA (256.815), dalla Germania (129.747) dalla Spagna (127.070) e Regno Unito (120.066).
Luigi Paro, Amministratore Delegato di Spencer Stuart Italia, commentando i dati dell'edizione 2016 del Board Index ha dichiarato che "i Consiglieri Indipendenti rappresentano ancora la categoria meno remunerata rispetto agli altri Consiglieri anche se abbiamo osservato un leggero trend di crescita dei compensi, con un aumento della quota degli appartenenti alla fascia più elevata, quella superiore ai 100.000 euro. Il tema è rilevante poiché tale remunerazione risulta spesso non commisurata al livello di responsabilità e all'impegno richiesto ed è fortemente disallineata nel confronto con l'estero".
 



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