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   numero di 11/01/2017
Finanza e investimenti

Allacciate le cinture: il 2017 potrebbe essere come un giro sulle montagne russe per gli investimenti
Gianelle (Russell Inv.): in Europa aspettare la sovraperformance sui mercati finanziari è come aspettare Godot. Gli stimoli fiscali di Trump potrebbero portare un periodo prolungato di ipercomprato per l'azionario USA

Gli strategist di Russell Investments si aspettano un contesto sfidante per il 2017. Nel breve termine il team ritiene che la crescita economica globale dovrebbe migliorare, sostenuta dallo stimolo fiscale, mentre i leader politici di tutto il mondo si allontanano dalle politiche di austerità. In un'ottica di lungo termine, tuttavia, ritengono che la prospettiva di un protezionismo commerciale emersa a seguito delle Brexit e delle elezioni presidenziali Usa potrebbe implicare un rallentamento della crescita e inflazione più elevata.
Secondo Luca Gianelle, Client Portfolio Manager, di Russell Investments, "allacciate le cinture, perché il 2017 potrebbe essere come un giro sulle montagne russe per gli investimenti. Da parte nostra cercheremo con attenzione segnali che i mercati si saranno spinti troppo in là in termini di panico o euforia e cercheremo di ottenere una protezione dai ribassi a buon mercato".

Europa: le azioni sono leggermente convenienti in termini assoluti

Chiusa la posizione di sottopeso sui bond europei core Russell Investments è positiva sui mercati finanziari europei, grazie ai fondamentali favorevoli. La società ritiene che le azioni dell'area euro siano lievemente a buon mercato in termini assoluti e decisamente a buon mercato rispetto agli Stati Uniti. Recentemente, il team di investimento ha chiuso la posizione di sottopeso sulle obbligazioni europee core, a seguito del lieve aumento dei rendimenti sopra il target dello 0,2% fissato dal team per fine anno. Nel 2017, gli strategist della società prevedono che i bond dell'Europa core resteranno in un range compreso tra lo 0% e lo 0,5%, mentre le obbligazioni periferiche si attesteranno tra l'1% e il 2%.
Per quanto riguarda l'outlook sull'Europa, Gianelle, ha commentato che "aspettare la sovraperformance sui mercati finanziari è come aspettare Godot. Nell'ultimo anno, ogni volta che sembrava che si affermasse un trend al rialzo, subito interveniva qualcosa a farlo vacillare. Tuttavia, i fondamentali sono rimasti favorevoli nel 2016 e questo, combinato con le valutazioni attraenti continuerà a supportare una posizione di sovrappeso sull'azionario dell'eurozona. Guardando avanti, dovremo continuare a monitorare i rischi politici, ma siamo ottimisti sul fatto che, per il prossimo anno, nell'eurozona non ci saranno sorprese analoghe alla Brexit o alle elezioni presidenziali americane.

Usa: valutazioni elevate sull'azionario, un'anticipazione degli stimoli di Trump potrebbe portare a un periodo prolungato di ipercomprato

Negli Usa, Russell Investments evidenzia come la "Trumponomics" non abbia precedenti a cui riferirsi e ritiene che stimoli eccessivi possano portare a un surriscaldamento dell'economia, con una conseguente stretta della Fed e una regressione dell'economia nel 2018. Le valutazioni sui mercati azionari sono elevate, quindi Russell Investments suggerisce cautela relativamente al fatto che un'eccessiva euforia sulle misure di Trump possano portare a un periodo prolungato di ipercomprato.
Relativamente all'outlook per gli Usa, secondo Gianelle "la Trumponomics è orientata alla crescita e all'inflazione e il nostro scenario base prevede un aumento di mezzo punto percentuale della crescita del Pil reale. Crediamo che la crescita degli utili si attesterà probabilmente intorno al 5% nel migliore dei casi, mentre gli attuali elevati margini potrebbero essere messi sotto pressione dall'aumento del costo del lavoro e dal rafforzamento del dollaro. Rispetto a questo scenario, all'interno di portafogli globali diamo preferenza all'azionario Europa e Giappone rispetto a quello Usa e riteniamo che le valutazioni del mercato americano possano limitarne la performance".

Regno Unito: outlook di crescita al di sotto delle attese del mercato e attenzione rivolta al post-Brexit

Secondo Russell Investments, nel valutare le conseguenze del percorso di uscita dall'Unione Europea sarà determinante capire se si tratterà di una Hard oppure di una Soft exit. Da questo, infatti, dipenderà il livello di disagi economici e finanziari, ovviamente maggiori in caso di uscita traumatica. Russell Investments ritiene che sebbene il rischio di recessione per il Regno Unito sia diminuito, ci si aspetta un significativo rallentamento della crescita, a un tasso leggermente inferiore rispetto al consensus, tra lo 0,8% e l'1,2%

In merito all'outlook per il Regno Unito, Gianelle pensa che "tutto considerato, gli elementi che stanno spingendo il Regno Unito verso un'uscita più controllata dall'Unione sono forti tanto quanto quelli che portano a un'uscita più dura. Sfortunatamente, per il momento possiamo solo aspettare e vedere quale delle due prevarrà. Sebbene le valutazioni sull'azionario siano ancora abbastanza convenienti, manteniamo un leggero sottopeso sull'azionario Regno Unito. Gli investitori in reddito fisso dovrebbero tenere in considerazione l'equilibrio tra i segnali sul sentiment di breve periodo relativo all'ipervenduto rispetto a valutazioni leggermente elevate nel medio periodo".

 



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