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   numero di 26/10/2016
Finanza e investimenti

M&A: il mercato accelera in Europa mentre rallenta negli USA
Scaffidi (Willis Towers Watson): le continue sovrapermance degli acquirer e un numero sempre maggiore di mega deal che sostengono il mercato dimostrano che l'attività è ancora forte e continua a produrre valore

Nel terzo trimestre 2016, in Europa, l'attività di M&A ha avuto un'accelerazione con un elevato numero di deal conclusi, un trend che - se dovesse proseguire - porterà entro la fine dell'anno ai massimi livelli degli ultimi 5 anni. E' quanto emerge dall'indagine Quarterly Deal Performance Monitor (QDPM) di Willis Towers Watson. Il mercato statunitense, che rappresentava il 50% totale, storicamente il più attivo, in termini di volume d'affari è invece diminuito del 15% rispetto allo scorso anno, su base year-to-date (YTD).
L'indagine, realizzata in collaborazione con la Cass Business School, ha esaminato l'andamento del titolo delle società a seguito del completamento del deal: nel trimestre gli acquirer hanno continuato a registrare eccellenti performance finanziarie, con una serie ininterrotta di quindici trimestri consecutivi di sovraperformance, in particolare i deal-maker hanno raggiunto battuto l'indice "MSCI" attestandosi ad un livello superiore a quello dell'indice in misura pari al 5.2%, dato leggermente inferiore rispetto al +5.8% del trimestre scorso.
Secondo Willis Towers Watson, il 2016 potrebbe vedere il maggior numero di mega deal portati a termine (valore di oltre 10 miliardi di dollari) dal 2008, anno in cui l'indagine periodica ha avuto inizio; solo nel terzo trimestre sono stati completati 5 deal ed effettuate 22 offerte per un valore corrispondente a quello dei mega deal completati nel 2015.
Andrea Scaffidi, Senior Consultant di Willis Towers Watson Italia, afferma che "lo scorso trimestre ci siamo chiesti se le attività M&A fossero momentaneamente ferme o avessero raggiunto il loro limite massimo; l'aumento del volume d'affari in Europa, le continue sovrapermance degli acquirer e un numero sempre maggiore di mega deal che sostengono il mercato dimostrano che l'attività di M&A è ancora forte e continua a produrre valore".
Osservando i dati Nord Americani si registrano 94 operazioni completate nel 3° trimestre 2016 rispetto alle 118 nel corrispondente trimestre del 2015, di fatto una contrazione nei volumi. Le operazioni sono state in numero inferiore ma hanno registrato un netto miglioramento delle performance degli acquirer: l'extra performance verso l'indice di mercato passa da +1.5% nel secondo trimestre 2016 a +6.2% nel terzo trimestre del 2016.
Situazione ancora migliore per gli acquirer europei che registrano non solo un aumento significativo nel volume degli affari (47 deal completati nel terzo trimestre 2016 rispetto ai 35 del secondo trimestre) ma anche un miglioramento di 7.8 punti dell'indice regionale, portando a sei il numero di estendendo il numero di performance trimestrali positive consecutive.
L'indagine mostra un significativo incremento della rapidità di conclusione dei deal: con una notevole differenza tra le diverse aree geografiche, nel 45% dei casi - rispetto al 36% nel secondo trimestre 2016 - si sono assistite a trattative che si sono concluse in tempi contenuti. Circa la metà dei deal in Nord America (60%) e Europa (47%) sono durati meno di 70 giorni tra annuncio e conclusione. In Asia la percentuale è ferma al 18%.

Secondo Scaffidi, "la riduzione del volume di affari in Nord America potrebbe essere causata dall'incertezza dovuta alle elezioni presidenziali, ma le performance positive nel paese suggeriscono che chi sta assumendo rischi ne ottiene effettivamente benefici. L'alto numero di mega deal, che hanno una importante dimensione geografica, indica una costante fiducia nella capacità delle transazioni di trasformare le aziende portando ad un aumento del valore".
Per concludere, la ricerca evidenzia che i settori Energy & Power e Telecomunicazioni hanno sottoperformato i rispettivi indici di mercato, ma in tutti gli altri settori industriali di M & A le performance sono migliorate rispetto agli indici di settore. Deal cross border, cross regional e intra settoriali, rispetto allo scorso trimestre, hanno sovraperformato rispettivamente del 4.8%, 1.8% e 8.6%.



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