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   Magazine del 19/10/2016
Idee e opinioni

Il Processo Telematico: vantaggi anche per le imprese
Avv. Colarocco: sta diventando lo standard tra gli operatori del diritto con oltre 6 milioni di accessi giornalieri anche da mobile ed il deposito di oltre 4 milioni di atti. Più che dimezzati i tempi per i decreti ingiuntivi

L'efficienza dell'amministrazione della giustizia è uno dei parametri su cui viene valutata la capacità di uno Stato di attrarre investimenti, creare nuove imprese e nuovi posti di lavoro. Purtroppo, l'Italia ha storicamente dimostrato di avere un sistema giudiziario la cui inefficienza, secondo alcuni studi, costerebbe al sistema Paese all'incirca un paio di punti di PIL.
Ecco, quindi, che per colmare questo gap e costruire un sistema economico in cui le imprese possano contare su un sistema giudiziario più efficiente si inserisce il progetto del processo telematico, che oggi trova una sempre maggiore applicazione. Infatti, gli investimenti per la digitalizzazione della giustizia sono più che raddoppiati in un anno, passando dai 68,8 milioni di euro del 2014 ai 148 milioni del 2015, anche grazie all'utilizzo di fondi europei.
Il Ministero della Giustizia ha recentemente pubblicato i dati relativi all'implementazione del processo civile telematico fotografando la situazione allo scorso 30 giugno.
Ebbene dai dati pubblicati emerge che il processo civile telematico sta diventando lo standard tra gli operatori del diritto con oltre 6 milioni di accessi giornalieri anche da mobile ed il deposito di oltre 4 milioni di atti con un risparmio per la pubblica amministrazione di oltre 60 milioni di euro in un solo anno solare: ciò grazie alle comunicazioni ed alle notifiche telematiche. Tuttavia secondo lo studio elaborato da The European House - Ambrosetti, l'attuale lentezza della giustizia italiana pesa per l'1% del prodotto interno lordo del nostro paese, pur essendo lievemente diminuita la durata media di un procedimento civile rispetto al 2012.
Ma il dato maggiormente interessante per le imprese e per i creditori risiede nei tempi dell'emissione dei decreti ingiuntivi: se per un decreto ingiuntivo in forma cartacea erano necessari in media 45 giorni, oggi per un decreto ingiuntivo telematico sono sufficienti in media circa 20 giorni ed in alcuni tribunali, come quello di Ancona, anche meno di 15. Sempre sui decreti ingiuntivi vi è un'ulteriore riduzione dei tempi di notifica, stante la possibilità per l'avvocato di notificare immediatamente il provvedimento al debitore tramite posta elettronica certificata, se questo è titolare di un indirizzo di posta elettronica certificata. L'uso della sola notifica telematica consente un risparmio di quasi 10 mila euro all'anno al singolo studio legale e di circa 35 milioni di euro per il sistema Paese, secondo il sondaggio Osservatorio Ict & Professionisti 2014-2015 del Politecnico di Milano.
La progressiva dematerializzazione degli atti del processo civile consente, inoltre, alle imprese di ottenere significativi benefici:
riduzione dei tempi di definizione dei processi,
abbattimento delle spese da sostenere per corrispondere gli onorari all'avvocato c.d. domiciliatario per il deposito ed il ritiro degli atti in cancelleria,
possibilità di consultare in tempo reale - sempre tramite il proprio legale di fiducia - gli atti e i documenti depositati in giudizio;
sino al risparmio di carta, spazio ed archivi.
A ciò si aggiunga anche il risparmio in termini di tempo per gli studi legali e la riduzione delle c.d. spese vive sostenute dagli stessi per cancelleria, raccomandate, fotocopie ecc., che venivano integralmente rimborsate dai clienti.
Nel sondaggio del Politecnico di Milano emerge un ulteriore vantaggio dall'utilizzo quotidiano del processo civile telematico: quello di poter migliorare la qualità delle decisioni grazie alla condivisione e alla circolazione dei provvedimenti già emessi. Infatti nei Tribunali di Milano e Napoli sono già attivi gli archivi digitali delle sentenze: un database giurisprudenziale utile non solo ai giudici, ma anche a studenti ei ricercatori. Dalla migliore diffusione delle informazioni e dalla maggiore trasparenza del sistema derivano, dunque, vantaggi di lungo termine anche per le imprese.
Dunque, se l'impatto principale del processo civile telematico è relativo alla vita professionale degli operatori del diritto come avvocati, magistrati, ufficiali giudiziari ecc., la progressiva obbligatorietà di adozione dello stesso ha evidenziato un notevole risparmio di tempi e di costi, aumentando l'efficienza della giustizia: ciò garantisce delle condizioni migliori per le imprese affinché possano investire in Italia avendo maggiori certezze almeno per il recupero dei crediti.

La strada intrapresa è ancora lunga ed avrebbe bisogno di una sterzata per poter esser portata a compimento (il processo amministrativo telematico stenta ad avviarsi ed il processo penale telematico è ancora un miraggio), ma la sfida da intraprendere velocemente per essere realmente competitivi nel settore della giustizia è quella del processo digitale, dove le udienze - anche quelle relative alle assunzioni delle prove orali - potranno svolgersi in videoconferenza, con un notevole abbattimento di costi per la pubblica amministrazione, ma soprattutto per le aziende ed i cittadini.

Avv. Vincenzo Colarocco - Studio Legale Previti Associazione Professionale

L'avv. Colarocco è autore, insieme all'avv. Stefano Previti, del volume "Il processo civile telematico. Profili operativi e questioni controverse". Edizioni Dike Giuridica http://ow.ly/S8qQ304V3oe  



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numero di 19/10/2016
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