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   numero di 07/09/2016
Cover story

Colombo: fare business con Facebook, Instagram, Messenger e Whatsapp

Cerchiamo di rendere alle aziende la vita più semplice continuando a innovare costantemente e facendo nascere nuovi prodotti. Questo sapendo che l'impatto di business non è in termini di fan o di pagine viste, ma in prodotti o servizi venduti

Sono già più di 3 milioni le piccole e medie imprese in tutto il mondo che investono attivamente su Facebook, ma l'Italia, la patria delle PMI, è in ritardo. Eppure gli strumenti social sono una vera opportunità di business. Mark Zuckerberg, in visita a Roma, ha dichiarato che in Italia il 90% degli utenti ha una connessione social con una PMI. Al fine di fare crescere l'ecosistema digitale di cui Facebook fa parte insieme a tanti altri colossi tecnologici, l'azienda ha organizzato con il patrocinio di Confindustria giovani industriali, il Forum dell'Economia digitale. Ne abbiamo parlato con Luca Colombo, country manager di Facebook in Italia, cercando di capire quali sono le motivazioni di Facebook nell'investire nel nostro Paese e come la piattaforma
e le sue continue evoluzioni possono portare vantaggi alle imprese italiane.

Perché avete organizzato un evento come FED?

FED è un brand che ci siamo inventati e riepiloga perfettamente quello che doveva essere, ossia un momento in cui parlare di digitale a tutto tondo, non necessariamente solo di Facebook. Lo scopo è quello di fare capire le opportunità dell'economia digitale alle aziende, ma non da un punto di vista tecnologico o da esperti digitali, ma dalla prospettiva di chi deve fare business tutti i giorni e sappiamo benissimo che lo fa senza essere necessariamente completamente digitali. L'idea era quella di fare cultura, di fare formazione e crediamo di aver raggiunto ampiamente lo scopo.
L'obiettivo era avere un elevato numero di persone in sala, avere tante persone collegate in streaming perché si potesse fare formazione ed educazione su quali sono le opportunità di business derivanti dal digitale oggi, reali e tangibili. 2600 persone iscritte, 1500 persone in sala, coinvolgendo aziende, ministri e vari personaggi che si sono alternati sul palco.

Si può prescindere dal digitale?

L?84% delle aziende fallite nell?ultimo anno non aveva un sito web e questo è un dato su cui riflettere. Il digitale non garantisce successo, ma diciamo che l'abilita. Fabio Gallia, AD di Cassa Depositi e Prestiti ha dichiarato all'evento che l'Industria 4.0 una dolce condanna per il sistema industriale italiano e ha individuato nel digitale il punto nevralgico per fare crescere il Paese. Se Cassa Depositi e Prestiti punta su una crescita sul lungo periodo in infrastrutture, il digitale deve esserne parte integrante.

Qual è il ruolo Facebook per le aziende italiane in questo momento, visto che avete più canali e opportunità...

Oggi far le cose semplici, ma soprattutto saper fare le cose di base, è fondamentale. Comprendere ciò che è già disponibile è qualcosa che non abbiamo ancora raggiunto nel nostro paese. Perché per le aziende è una grande opportunità comprendere le potenzialità del digitale e nel nostro caso di una piattaforma come Facebook dà, dalla targetizzazione al formato creativo fino al messaggio. Tutto cià sta al centro dell'educazione e formazione che stiamo facendo.
Questo è l'oggi perché sono già disponibili e si possono vedere dei risultati.

E domani?

Domani già c'è il tema legato al live video, i video con una forte interazione con chi sta facendo quella diretta. Ci sono tantissimi esempi anche se abbiamo appena lanciato questo prodotto e anche noi stiamo imparando qual è la reazione da parte dei consumatori per poi far comprendere alle aziende come sfruttarle al meglio.

E più nel futuro?

Guardare oggi per essere pronti al domani passa dall'instant messenging. É un mondo che oggi sta crescendo moltissimo e ci aspettiamo, in tre quattro anni, di vedere una crescita con una sua espressione anche dal punto di vista del business.
Guardare già oggi quelle che sono le evoluzioni di questo strumento, che per noi è Messenger ma anche WhatsApp, per essere pronti domani quando questi strumenti diventeranno ancora più importanti. Nel mondo ci sono circa un miliardo di persone che usano ogni mese WhatsApp e 900 milioni di utenti di Messenger, numeri che crescono e che non sono più trascurabili. Mi aspetto che diventeranno a livello di Facebook come numero di utenti e diverranno parte integrale per fare attività di comunicazione verso i consumatori e tra consumatori e aziende.

I Bot sono un fenomeno che sta nascendo e punta molto a facilitare una prima interazione coi consumatori, come vedete lo sviluppo?

I Messenger Bot li abbiamo lanciati ad aprile e dal nostro punto di vista sono agli albori. A seconda dello stato di conoscenza per le aziende, consiglio di guardare l'evoluzione per non incorrare in soluzioni predefinite. Infatti, è una tecnologia così nuova, certamente ad alto potenziale, e con dei margini di sviluppo davvero molto ampi. In questo senso, provare e comprendere è importante, ma essendo legato all'evoluzione dell'Instant Messenging che si svilupperà in tre quattro anni e i Bot seguiranno le varie tendenze.

Sperimentare significa oggi non dover spendere molto, non dover scommettere tanto e permette di comprendere il potenziale. Ci sono già tanti bot oggi, ma bisogna trovare forse la chiave di lettura giusta per fare sì che effettivamente ci sia del valore aggiunto per le aziende verso i clienti.

Come coccolate i vari brand?

Con un forte investimento in termini di ricerca e sviluppo, che si traduce in costruire prodotti di comunicazione che abbiano un forte impatto a livello di business delle aziende che le adottano. Questo sapendo che l'impatto di business non è in termini di fan o di pagine viste, ma in prodotti o servizi venduti. Deve esserci un impatto sul business che è il nostro fine ultimo e costruiamo prodotti affinché quel fine venga raggiunto nella maniera più efficace ed efficente possibile. Quindi, per rispondere, in qualche modo cerchiamo di rendere loro la vita più semplice continuando a innovare costantemente e facendo nascere nuovi prodotti. Non è facile seguirci, ma questa costante innovazione è proprio tesa alla ricerca di soluzioni ideali che permettano di spendere bene i loro soldi nella maniera più efficiente possibile.

 



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