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   numero di 20/07/2016
Sport Business

Dalian Wanda vuol creare una nuova Champions League in Europa
Bogarelli: il nuovo torneo vedrebbe la partecipazione di 6 squadre dai primi cinque campionati. L'obiettivo è quello di avere i più forti rappresentanti dei Paesi che contribuiscono alla maggior parte dei ricavi da broadcasting della competizione

Secondo il Financial Times la cinese Dalian Wanda sta prendendo in serio esame di lanciare un torneo rivale della UEFA Champions League.
Il quotidiano ha riportato che il gruppo gestito dal miliardario Wang Jianlin è in trattative con i più importanti intermediari di calcio di tutta Europa per creare un torneo alternativo alla Champions League, l'evento per club fiore all'occhiello della Uefa.
Secondo il Financial Times il progetto di Wanda è quello di creare un unico concorso esteso caratterizzato da più di 32 squadre, ma meno di 64. Garantirebbe almeno sei posti per ciascuno dei primi cinque campionati del continente: Premier League, La Liga, Serie A, Bundesliga e Ligue 1. Le nazioni più piccole avrebbero una rappresentanza minore in ogni nuova competizione europea.
Un torneo Wanda segnerebbe l'ultima mossa dell'azienda cinese nel mercato del calcio, in un momento in cui sta diventando un importante player nel settore dello sport nel suo complesso. A marzo, il Gruppo Wanda aveva affermato che la sua partnership commerciale la FIFA li avrebbe lasciati "in una posizione migliore" per decidere dove si sarebbero svolte le future edizioni di grandi eventi come la Coppa del Mondo.
L'accordo con la FIFA è stato il primo contratto di sponsorizzazione importante raggiunto da Gianni Infantino, sostituito Sepp Blatter come presidente. Wanda è quindi stata la prima azienda cinese a diventare Fifa Partner, con la concessione dei diritti di sponsorizzazione per le prossime quattro edizioni della Coppa del Mondo.
Wanda detiene inoltre anche una partecipazione del 20% nel club spagnolo dell'Atlético Madrid con un accordo firmato nel gennaio 2015.
Marco Bogarelli, direttore strategico di Wanda Sport Holding, ha dichiarato al Financial Times che l'obiettivo della nuova competizione è quello di ottenere la partecipazione dei maggiori campionati nei migliori mercati televisivi in Europa - Inghilterra, Spagna, Italia, Francia e Germania - i Paesi che contribuiscono alla maggior parte dei ricavi da broadcasting della Champions League.
"Molti giocatori di talento stanno decidendo di andare a giocare in Asia, invece di venire in Europa," ha affermato Bogarelli. "Un giorno l'Asia avrà i soldi per portare Cristiano Ronaldo a giocare lì". É nell'interesse comune di questi cinque campionati di avere il calcio in crescita in Europa al fine di mantenere la propria leadership".
Bogarelli inoltre detto che i colloqui sono stati avviati con La Liga e Serie A, con l'intenzione di avviare discussioni con Premier League, Bundesliga e Ligue 1 dopo la conclusione di Euro 2016. Wanda sta cercando il sostegno della Uefa per il suo piano, ma è disposta a continuare sul suo progetto a prescindere. "Ci deve essere un futuro con più libertà, in base alle esigenze dei club e dove le leghe possono fare una scelta", ha aggiunto Bogarelli.
La notizia segna l'ultimo "piano di fuga" presentato per il calcio europeo per club. Ad aprile, Lars-Christer Olsson, presidente delle Leghe Europee Calcio Professionistico (EPFL), aveva detto che l'organizzazione è "fortemente contrario" alla creazione di una Super League europea che vedrebbe alcuni dei club d'elite del continente staccarsi e formare una nuova competizione.

A marzo c'è stata la voce che Manchester United, Liverpool, Chelsea, Arsenal e Manchester City della Premier League avevano avuto trattative per unirsi una Super League europea. La società americana Relevent Sport aveva poi confermato i colloqui.
La ristrutturazione della Champions League è un problema all'ordine del giorno del calcio europeo, in un momento di vuoto di potere in Uefa dopo la sospensione del presidente Michel Platini e la partenza di Infantino Segretario Generale per diventare il nuovo capo della Fifa.
"Non è la prima volta che ci sono speculazioni circa la possibilità di una lega separatista, e probabilmente non sarà l'ultima", ha affermato Theodore Theodoridis, segretario generale ad interim della UEFA. "Nel prendere decisioni, prenderemo in considerazione non solo le ricompense finanziarie ai club, ma anche il bene più grande del gioco e il suo sviluppo in tutto il continente".
 



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