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   numero di 29/06/2016
Finanza e investimenti

Solo i gestori attivi possono cogliere il grande potenziale dell'Asia
Dwane (AllianzGI): Il risanamento della Cina, le riforme in India e Indonesia e l'emergere del Myanmar offrono significative aree di investimento. A parte le Filippine e il Giappone, i mercati azionari asiatici presentano valutazioni interessanti, con Singapore e Corea del Sud a livelli decisamente convenienti

Gestori e senior strategist di Allianz Global Investors si sono riuniti a Berlino per una conferenza tematica sulle prospettive dei mercati asiatici. Nell'attuale contesto ancora caratterizzato dalla financial repression, la ricerca di rendimento è un argomento chiave a livello globale. Secondo Neil Dwane, Global Strategist AllianzGI, "in questo scenario l'Asia continua ad avere un grande potenziale", anche se rimane il dubbio che le politiche messe in atto non riescano a sostenere questo livello di crescita.
Raymond Chan, CIO Equity Asia Pacific di AllianzGI, ha sottolineato che "nell'area asiatica si stanno attuando importanti riforme, ma più lentamente rispetto alle attese di mercato. In Cina ad esempio l'elevato livello del debito è un fattore di rischio sostanziale ed è necessario accelerare le riforme perché il precedente modello di crescita non è più efficace come in passato. Dal 2015 i timori sulla Cina hanno provocato un sensibile declassamento dei mercati asiatici. L'outlook complessivo di mercato presenta ancora numerose sfide, con interessanti opportunità per gli stock picker. In particolare, le società a bassa e media capitalizzazione offrono migliori opportunità di crescita rispetto alle large cap. Infine, buyback e dividendi sono diventati temi rilevanti per le società quotate in Asia: negli ultimi dieci anni l'universo dei titoli asiatici con dividendi significativi è quadruplicato".
Christina Chung, Head of China Equities di AllianzGI, ha commentato: "A livello macro la Cina evidenzia segnali di debolezza, ma il rischio di un crollo sistemico è limitato. Le recenti difficoltà di comunicazione di Pechino hanno in parte oscurato il progresso delle riforme, mentre è difficile individuare un catalizzatore per una forte ripresa. Le società quotate a Hong Kong hanno aumentato i buyback, segno che il mercato azionario ha raggiunto un livello minimo. Dallo scorso anno le azioni H-Shares quotate a Hong Kong sono trattate con un forte sconto rispetto alle azioni continentali A-Shares, nel caso dei titoli con doppia quotazione. La Cina sta inoltre diventando sempre più attiva sul mercato internazionale delle fusioni e acquisizioni, acquisendo know-how dai mercati sviluppati per migliorare la tecnologia e la qualità di prodotto. L'anno scorso le operazioni outbound realizzate dalle società high-tech sono quasi raddoppiate rispetto al 2014, salendo a quota 90".

Seguire i trend dettati dai consumatori

Secondo Kunal Ghosh, Senior Portfolio Manager Emerging Market Equities di AllianzGI, "la crescita in Asia sarà sempre più trainata dai consumi, piuttosto che dagli investimenti. Il settore legato ai consumi ha ampie possibilità di crescita, se si considerano le valutazioni ragionevoli e il peso nel benchmark, rispetto all'andamento storico di altre economie basate sui consumi come quella degli Stati Uniti. L'economia Indiana è sufficientemente matura per guidare i consumi globali, in particolare alla luce della maggiore urbanizzazione e del potenziale di rapida crescita legato all'e-commerce e ad altri segmenti. Il governo guidato da Modi sta contribuendo alla crescita e alla trasformazione del paese. L'attività di eCommerce è in rapida espansione e attrae capitali internazionali grazie alle numerose opportunità presenti nel segmento. Ma non si può considerare il consumatore indiano solo eCommerce, importati sono anche i consumi legati al settore farmaceutico e al traffico aeroportuale. L'India ha bisogno soprattutto di investimenti fissi, in quanto il lato offerta pone ancora dei limiti ai consumi".
Conclude Dwane: "Le preoccupazioni per il renminbi cinese sembrano eccessive, rispetto ai livelli attuali ci aspettiamo solo una minore svalutazione. Con la Cina attiva nel risanamento dell'economia domestica, anche l'Asia è spinta a trovare nuovi modi per crescere. Il risanamento della Cina, le riforme in India e Indonesia e l'emergere del Myanmar offrono significative aree di investimento sulle quali focalizzare l'attenzione. A parte le Filippine e il Giappone, i mercati azionari asiatici presentano valutazioni interessanti, con Singapore e Corea del Sud a livelli decisamente convenienti. La gestione attiva è essenziale per chi investe nella regione asiatica. Definire i giusti pesi di investimento in Cina e India è una questione di decisioni attive: mentre l'India ha dalla sua fattori demografici favorevoli e una forte crescita dei consumi trainata dai beni primari e discrezionali, la Cina è un'economia che invecchia, con consumi maturi che rappresentano già il 50% del PIL 2015 e una crescita trainata dai servizi, compresi healthcare e assicurazioni".



Finanza e investimenti

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