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   numero di 29/06/2016
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Sondaggio ZEW su Brexit: per gli analisti l'uscita di UK non cambierebbe molto i rapporti economici con la UE

Una ricerca dell'istituto tedesco tra 200 esperti dei mercati finanziari indica che anche se la campagna per il Leave dovesse vincere lo status del Regno Unito nella Unione Europea rimarrebbe incerto. La City di Londra sarebbe il maggior perdente

Anche se il risultato del referendum Brexit fosse per il "Leave" (uscire dalla UE), lo status del Regno Unito all'interno dell'Unione europea sarebbe comunque incerto, in quanto vi è ancora una reale possibilità pari a circa il 40% che questa decisione possa essere rivista in seguito. Questi sono i risultati di uno studio condotto dal Centro di Mannheim per la ricerca economica europea (ZEW) tra 200 analisti finanziari.
In media, gli esperti stimano che vi sia una probabilità del 58,5% di un voto "Leave" che si tradurrebbe in una Brexit. Inoltre, la maggioranza degli esperti si aspetta che il Regno Unito rimanga nel mercato unico europeo nel caso in cui il referendum si esprima a favore di una Brexit. Mediamente, la probabilità del Regno Unito di uscire dal mercato unico è solo di circa un terzo, sempre secondo il sondaggio.
"La Gran Bretagna dovrebbe affrontare anni di incertezza relativamente al suo futuro in Europa se il risultato del referendum fosse per l'uscita", avverte il professor Friedrich Heinemann, capo Dipartimento di ricerca della Finanza Pubblica presso lo ZEW Institute (nella foto).
Sempre secondo il sondaggio - condotto su analisti finanziari- vi è una reale possibilità che gli attivisti anti-Europa abbiano successo nel referendum. Gli esperti stimano che la probabilità di una maggioranza Brexit sia, in media, del 44,1%. Lo sviluppo di risposte nel corso del tempo non mostra alcuna significativa inversione di tendenza dopo l'uccisione del deputato laburista Jo Cox. Al contrario, la probabilità di un successo della campagna Brexit è stato stimato ancora leggermente superiore dopo l'aggressione fatale: in media, il 45,3% di risposte prevede una maggioranza di voto "Leave", rispetto al 42,7% prima dell'attentato.
Mentre lo status del Regno Unito nella UE probabilmente rimarrà incerto per lungo tempo, anche dopo una vittoria della campagna Brexit il 23 giugno, le conseguenze economiche imminenti sarebbero abbastanza chiare.
L'economia britannica, che ha superato quella dell'eurozona negli ultimi due anni, si troverebbe ad affrontare subito il pericolo di una recessione: in caso di Brexit i partecipanti al sondaggio si aspettano che la probabilità di una recessione nel Regno Unito nei prossimi dodici mesi aumenti di 44,9 punti percentuali.
"Il pessimismo economico relativo al Brexit è alimentato dalle aspettative che gli investitori nazionali ed esteri metteranno in stand-by gran parte piani di investimento nel Regno Unito", afferma Heinemann.

Gli esperti sono molto più rilassati quando si affrontano le conseguenze economiche di una maggioranza anti-UE nel Regno Unito per la Germania e l'intera zona euro. Per entrambe le aree economiche, i partecipanti al sondaggio prevedono che il pericolo di una recessione cresca solo marginalmente.
Tra tutte le incertezze associate con le conseguenze di un voto "Leave", non vi è alcun dubbio sul perdente in caso di Brexit: la City di Londra come centro finanziario. Il 90,3% dei partecipanti al sondaggio si aspetta un esito negativo o addirittura molto negativo per Londra.



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