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   numero di 20/04/2016
Marketing

Fashion, food e design: l'eCommerce italiano fa scuola
De Mesa (CupoNation): bisogna creare sinergie tra portali eCommerce e produttori italiani per rilanciare il Made in Italy sui diversi marketplace. Strategiche le partnership con portali di couponing e scontistica

Gli store digitali della moda, del food e del design guidano lo sviluppo del settore eCommerce italiano. È quanto emerge dall'analisi di CupoNation, startup tra i leader europei nel settore dei servizi dedicati agli eCommerce e agli utenti come il couponing. Le imprese italiane non usano abbastanza il canale digitale per vendere all'estero. Degli oltre 475 miliardi di euro derivati dall'export del Made in Italy, secondo le stime del Politecnico di Milano soltanto 6 miliardi, il 4% derivano dalle vendite tramite eCommerce.

Moda, design e food: le tre punte di diamante per spingere l'export italiano tramite eCommerce

I tre settori che governano l'export italiano appartengono, come si può prevedere, agli ambiti in cui il nostro Paese eccelle, e in particolare moda, food e design. Il fashion rappresenta il 70% dell'export online diretto, ovvero delle vendite generate da retailer italiani, siti dei produttori italiani e marketplace con dominio ".it" come eBay.
Nel 2015 soltanto in Europa sono stati ?staccati' oltre 1350 coupon online nel settore fashion e 1200 nel settore food.
"Questo trend che osserviamo ormai da tempo dovrebbe incoraggiare gli imprenditori italiani ad investire sempre di più sui market place digitali per potenziare le vendite che realizzano tramite canali più tradizionali", spiega John Michael de Mesa, Marketing Manager per l'Italia di CupoNation. "A fare gola all'estero è anzitutto il brand e la fama indiscutibile che il Made in Italy ha conquistato in alcune categorie di prodotto".
Investire in piattaforme eCommerce significa rilanciare il prodotto italiano all'estero, superando il calo dei consumi interno; un'opportunità grande per le grandi aziende come per le PMI, che rappresentano gran parte del tessuto imprenditoriale del Bel Paese. Secondo un recente studio di Exane BNP Paribas, tra i retailer del fashion di lusso il brand italiano Ermenegildo Zegna è all'ottavo posto nella top ten delle aziende che hanno accettato la sfida del digitale integrando in maniera ottimale eCommerce e store fisici.
Il settori food e design incidono entrambi rispettivamente per il 10% del totale dell'export online dall'Italia. Pur essendo Cina e Stati Uniti due mercati molto appetibili per le nuove venture italiane, spesso queste non trovano canali di distribuzione online e optano per appoggiarsi ad importatori e retailer fisici soprattutto per evitare problemi a livello burocratico e amministrativo: dalla logistica, alla movimentazione merci, dalle autorizzazioni, alla difficoltà di fare marketing su un territorio diverso dal proprio.

Il canale online e le strategie per rilanciare l'export italiano

Per entrare a pieno titolo nei mercati esteri grazie all'eCommerce, secondo l'analisi di Cuponation, è necessario considerare una serie di fattori. Anzitutto è importante strutturare una strategia di comunicazione e marketing che preveda l'integrazione di tecniche SEO, Paid Advertising, Digital PR che possano lanciare l'esperienza di shopping online a livello internazionale. Un'altra scelta vincente è quella di stringere accordi e creare sinergie con marketplace e partner commerciali internazionali e, in generale, con realtà maggiormente consolidate nel settore eCommerce. Questi accordi permettono di beneficiare sin dalla fase di start up di vantaggi competitivi come la maggiore affidabilità percepita verso canali di distribuzione online, la capillarità sul territorio o i minor costi di logistica.

"CupoNation offre alle aziende una vetrina internazionale dove promuovere i propri prodotti e servizi tramite un sistema di couponing online che allo stesso tempo permette agli utenti di risparmiare e conoscere nuovi prodotti Made in Italy di qualità", conclude De Mesa.



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numero di 20/04/2016
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