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   numero di 20/04/2016
Cover story

Laschet (AirPlus Italia): il controllo dei costi e' un fattore di crescita aziendale

Dal business travel agli acquisti occasionali fino all'e-procurement attraverso carte virtuali: sono molti i fattori critici che le imprese devono affrontare per ottimizzare i costi. Il risparmio attraverso trasparenza, sicurezza e controllo è la soluzione

Il Travel Management è da qualche tempo sotto l'occhio delle imprese. Ma non è il solo pain point dei controller aziendali. In un'economia globale in congiuntura di contrazione, il contenimento dei costi è diventato una delle priorità, mettendo come priorità essenziale anche altre attività aziendali, come gli acquisti non strettamente legati alla produzione ma che tanto peso hanno sui bilanci. Indipendentemente dalle dimensioni delle imprese. Per questo sono sempre più essenziali piattaforme che consentono controlli, trasparenza e semplificazioni delle transazioni. Ne abbiamo parlato con Diane Laschet, Amministratore Delegato di AirPlus Italia.

Come si è evoluto il marketing del business travel in Italia?

Possiamo affermare che in questi anni è sicuramente cresciuto, anche se in modo non sostenuto. Nel nostro ultimo Travel Management Study abbiamo rilevato che la crescita è stata contentuta nel 2015, ma c'è ottimismo nelle aziende sul fatto che il numero dei viaggi d'affari cresca un modo importante già dal 2016. Questo ci sembra un segnale positivo per il Paese. Nel contempo, però, i travel manager italiani non prevedono in proporzione la crescita del volume di spesa, che significa un numero maggiore di viaggi, domestici e internazionali, pagando meno. Cioè viaggiando meglio e acquistando i biglietti per tempo come forma di risparmio: gli italiani sono diventati molto bravi a comprare anticipatamente i biglietti, garantendo alle aziende la possibilità di risparmiare. Oppure per spostamenti locali adottando il treno o un vettore low cost. Tutto ciò in funzione di una maggiore attenzione ai costi.

Quali sono le vostre strategie?

Per il mercato italiano senz'altro quelle di continuare a focalizzarci sul business travel, che è il nostro pane quotidiano. Noi conosciamo molto bene le dinamiche aziendali, cerchiamo di risolvere con i nostri prodotti i pain point (punti di criticità) dei travel manager e delle aziende, in particolare quelli che possono essere amministrativi o di riconciliazione delle varie spese, che potrebbero essere facilmente uploadabilibili nei sistemi delle aziende tramite delle interfacce, che noi supportiamo per fare. Continueremo a fare moltissima formazione alle imprese: oltre a fornire il prodotto cresciamo quindi insieme, insegnando alle aziende come utilizzarlo al meglio. In più ogni anno raccogliamo i pain point sia attraverso il Travel Manager Study internazionale, sia attraverso momenti di incontro con le aziende. Stiamo quindi costantemente aggiornando il nostro prodotto affinchè soddisfi ogni esigenza man mano che si presenta. Una delle sfide che i travel manager devono affrontare oggi è dare ai viaggiatori non solo strumenti di prenotazione ma anche di pagamento, di comunicazione e altri tool di gestione delle trasferte che si integrino nelle policy aziendali.
Per esempio, abbiamo visto che oggi il mercato richiede di poter pagare gli hotel in modo virtuale (come con la nostra A.I.D.A. - acronimo di AirPlus Integrated Data Management - e generata dal sistema di pagamento centralizzato AirPlus Company Account) e noi stiamo integrando il nostro prodotto in modo che l'azienda possa pagare in modo trasparente: al checkout l'utilizzo della carta virtuale consentirà di pagare il conto in un'unica soluzione che poi però si rileverà nell'estratto conto generalizzato aziendale.

Quali sono i punti salienti del Travel Manager Study 2016? Ci sono grandi differenze tra l'Italia e gli altri Paesi?

Abbiamo analizzato 24 Paesi in tutto il mondo, tra cui l'Italia e anche alcuni emergenti. A livello internazionale i travel manager prevedono una possibile diminuzione del numero dei viaggi rispetto agli anni passati (dal 35% nel 2015 al 31%), ma al contempo prevedono una spesa superiore (41%). In Italia invece siamo di fronte ad una situazione esattamente contraria, in cui le aziende prevedono un numero maggiore di viaggi - per andare alla ricerca di nuovi mercati, per operare in altri Paesi ecc. - però spendendo meno e meglio. Il 39% degli intervistati ne prevede infatti un aumento numerico (circa il doppio rispetto al 2015). Inoltre, un travel manager su quattro (25%) è convinto che l'attuale situazione economica avrà effetti positivi sui viaggi d'affari. Una percentuale in crescita dell'1% rispetto allo scorso anno e di 5 punti percentuali più alta rispetto alla media mondiale.
Infatti, analizzando nel dettaglio i dati dell'AirPlus International Travel Management 2016, si scopre che, se metà dei travel manager intervistati ritiene che l'attuale clima economico non influenzi i viaggi d'affari, la proporzione di coloro che sono convinti che abbia un impatto negativo (29%) è decisamente superiore rispetto a chi si attende un effetto positivo, la cui percentuale è del 20%.
A livello geografico si registrano tuttavia delle variazioni, dettate dalle diverse prospettive economiche: l'India, in fase di espansione, riporta il numero più elevato di manager ottimisti (47%), seguita dalle tre economie occidentali in più rapida crescita: Regno Unito (46%) e USA (45%).

Cos'è per AirPlus l'innovazione?

Per noi è tutto, e anche per me nello specifico. L'innovazione è la vita, non ci si può mai fermare, è un miglioramento continuo dei propri prodotti e dei propri servizi. É ascoltare i piccoli suggerimenti, capire quelle piccole sfumature di esigenze, a seconda del segmento dei clienti, e tramutarlo in qualcosa.

Quali sono i vostri nuovi servizi?

Sicuramente la piattaforma A.I.D.A. Flex, specifica per gli acquisti aziendali ricorrenti. Per noi è un passo in avanti: da specialisti in business travel, dagli acquisti centralizzati dei viaggi d'affari, dal 2015 ci siamo spostati nel comparto molto ampio degli acquisti B2B in cui siamo andati a scegliere la prima nicchia, quella degli acquisti ricorrenti. Quest'anno abbiamo apportato una ulteriore innovazione, l'A.I.D.A. for procurement. Si tratta di una piattaforma per chiunque in azienda debba fare degli acquisti o per i procurement officers (soggetti in un numero predefinito e preautorizzato, garantendo così un elevato standard di sicurezza e controllo), che si trovano quasi quotidianamente a fare degli acquisti one-shot o una tantum sulle più svariate piattaforme. A questo punto, sempre passando dalla nostra soluzione Company Account centralizzata, si creano dei numeri di carta di credito usa e getta Mastercard che possono essere tarati a seconda dell'acquisto che si deve fare. Questi acquisti, diversi da quelli ricorrenti, in genere sono one-shot, però siccome anche in questi c'è talvolta da pagare una piccola sovrattassa, piuttosto che la spedizione ecc., prevediamo fino a tre transazioni per questa tipologia di soluzione. La carta di credito virtuale consente alle aziende di centralizzare la spesa di una vasta gamma di servizi come hardware, assicurazioni, tributi, software, licenze, forniture per ufficio, acquisti di libri e riviste, e-book, online advertising, ricerche di mercato, registrazione di domini e tutto ciò che quotidianamente un'azienda necessita per la gestione della propria attività.

Il processo di rendicontazione delle spese one-shot online diventa così estremamente efficiente e si possono conseguire importanti risparmi anche sulla gestione dei piccoli acquisti quotidiani, riducendo il lavoro manuale e i costi associati ai controlli. Le amministrazioni aziendali, infatti, potranno avere sempre sott'occhio, in un unico estratto conto centralizzato consultabile online, i movimenti e gli importi spesi, riassunti in modo preciso e dettagliato. É possibile, inoltre, definire il centro di costo di ogni singola voce, facilitando la ripartizione delle spese e garantendo la massima trasparenza.

Quanto contano le esigenze delle aziende nella creazione delle nuove soluzioni?

Molto. Perchè il nostro prodotto lo sviluppiamo ascoltando i clienti. É proprio nostro interesse creare momenti di scambio con le aziende, di tutte le dimensioni, poichè per le diverse tipologie esse hanno delle differenti problematiche. Chiaramente le aziende più grandi hanno molte necessità, però ascoltiamo anche le piccole e tagliamo il nostro prodotto sulla loro misura. L'ascolto del cliente è quindi per noi fondamentale. Abbiamo anche dei Customer Advisory Boards e poi studiamo molto il mercato. Abbiamo anche un team di R&D locale, e come AirPlus siamo il Paese più avanzato in questo senso.

 



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