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   numero di 02/03/2016
Leisure

Il genio collettivo? il negoziatore!
Due testi che affrontano entrambi fattori chiave per le imprese: la capacità di intercettare i trend di innovazione, e quella di negoziare e dialogare sia all'interno della propria azienda sia anche all'esterno

Un mix di libri, questa volta, per abbracciare due asset fondamentali che le imprese, siano esse grandi oppure agguerrite piccole realtà, debbono possedere.
Parliamo da un lato della capacità di intercettare e sviluppare i trend dell'innovazione, per farne solide basi su cui poggiare un'impresa. Dall'altro la capacità di negoziare, sia all'interno che all'esterno, ma soprattutto con se stessi.
Iniziamo dal lavoro a firma Linda A. Hill, Greg Brandeau, Emily Truelove e Kent Lineback, dal titolo "Il genio collettivo. La cultura e la pratica dell'innovazione", edito da Franco Angeli, lavoro nel quale si passa in rassegna una gamma articolata di storie imprenditoriali in cui la capacità di intercettare e disciplinare l'innovazione è alla base di successi a tutto noi noti.
Il testo spiega quale sia l'indissolubile e fondamentale legame tra leadership e innovazione. L'innovazione non è esclusivamente una competenza, né l'opera di una sola mente illuminata e geniale, bensì una parte integrante della cultura d'impresa, che il leader sviluppa all'interno della propria intera organizzazione. Il leader dell'innovazione, quello che si arriva a definire il nuovo leader 4.0, quello capace di identificare un punto di equilibrio tra caos e conformismo, promuove da una parte la volontà di innovare e dall'altra la capacità di innovare, creando comunità legate da uno scopo condiviso, sostenute da valori e linee di condotta comuni e tese nello sviluppare le competenze chiave dell'innovazione.
Il libro descrive e declina in esempi concreti i paradossi del governo dell'innovazione: liberare e controllare, valorizzare il singolo e la collettività, creare sostegno e confronto, favorire l'apprendimento e la performance; favorire la velocità. Un libro di ispirazione, che grazie alle numerose interviste e a narrazioni di realtà di gradi imprese (da IBM a Volkswagen, da Ebay a Pfizer, da Pixar Animation Studios a Google) offrire un nuovo approccio al ruolo che la capacità di innovare deve ricoprire nell'impresa moderna.
Innovare, comunque, richiede anche la capacità di chiudere con il passato e guardare avanti. Un poco come avviene nel momento in cui siamo chiamati a prendere parte ad una negoziazione, intesa sia nella relazione one to one, sia collettiva. É di questo che tratta l'edizione italiana, pubblicata da Egea, di "Negoziazione. Strategie, strumenti, best practice", il testo scritto da Roy J. Lewicki, Bruce Barry e David M. Saunders. Il testo offre un interessante percorso entro il complesso di regole emotive, manageriali e pratiche per impostare e gestire al meglio una negoziazione. Partendo sempre dalla considerazione che comunque non siamo innanzi ad una divisione tra due soggetti, ma alla ricerca del corretto compromesso tra attese e timori.

Un tema che interessa l'attività individuale ma anche l'impresa, strutturata ed organizzata. Soprattutto in un periodo nel quale l'impresa deve cambiare ed adattarsi alle diverse realtà globali, magari, e torniamo al primo libro qui suggerito, intercettando e cavalcando l'innovazione.

Titolo: Il genio collettivo. La cultura e la pratica dell'innovazione
Autori: Linda A. Hill, Greg Brandeau, Emily Truelove e Kent Lineback
Editore: Franco Angeli
Pagine: 264

Titolo: Negoziazione. Strategie, strumenti, best practice
Autori: Roy J. Lewicki, Bruce Barry e David M. Saunders
Editore: Egea
Pagine: 254

@federicounnia - Consulente in comunicazione



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numero di 02/03/2016
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