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   numero di 04/11/2015
Fare Business

Alcatel accetta la sfida del mercato mobile controllando la filiera di produzione
L'azienda acquisita dal gruppo TCL Communication adotta un marketing aggressivo per portare i prodotti molto rapidamente sul mercato

Un brand importante per la mobilità. Abbiamo voluto capire quali sono le strategie intono ad Alcatel e come si sta orientando il mercato della mobilità.
"Operiamo da oltre vent'anni ed siamo una delle aziende storiche sul mercato della telefonia cellulare", ha commentato Flavio Ferraro Country Manager di Alcatel. "Oggi è stata acquisita dal gruppo TCL Communication,  una conglomerata cinese con 74.000 dipendenti, quotata alla Borsa di Honk Kong. Attualmente TCL Communication produce i prodotti di Alcatel e ci ha dato una connotazione diversa, perché tutti gli asset sono all'interno della nostra azienda e controlliamo l'intera filiera. Abbiamo una delle fabbriche più grandi al mondo per la produzione di display e questo è un vantaggio enorme. Per essere competitivi in questo mercato è opportuno avere in casa tutti gli asset principali in modo da guidare il controllo dei costi e soprattutto per guidare l'evoluzione tecnologica. Solo avendo tutto il controllo si possono seguire i tempi e anticiparli".
Il mercato della telefonia e della mobilità non sono certamente facili, per certi aspetti maturi, in alcuni mercati in grande espansione. "La telefonia cellulare ha avuto parecchi momenti di discontinuità in questi anni - ha proseguito Ferrario -, quasi ogni anno c'è stato un cambiamento struttura e tecnologico o un cambiamento di competizione. In questo momento viviamo un periodo di appiattimento tecnologico e questo fa si che la concorrenza sia aumentata, ma come Alcatel ci sentiamo pronti per questo momento di forte concorrenza, perché come industria pensiamo di essere produttori di elementi chiave per essere competitivi. Disponiamo della produzione, della ricerca e sviluppo e le varie componenti. In secondo luogo abbiamo una gamma estremamente ampia e siamo in grado di produrre sia telefoni da pochissimi euro per i mercati emergenti sia smartphone per i mercati più maturi ed esigenti. Questo riguarda solo la telefonia cellulare, perché abbiamo i tablet, i wearable e stiamo già esplorando il futuro, per esempio con un super tablet da 17 pollici che lo definiamo come tablet per praticità, ma che sarà probabilmente la TV del futuro, oppure nuovi prodotti per la casa. Stiamo esplorando nuovi mercati cercando nuove esperienze d'uso per il consumatore, sempre in ambito della connettività e del mobile".
Un brand riconosciuto e una grande competizione, Alcatel è una storia di successo, per esempio, nei tablet. Qual è il segreto?
"Il mercato cellulari una volta aveva una connotazione semplice - ha proseguito Ferraro -, mentre oggi è molto ampia ed è diventato mobile. Siamo entrati nel mercato dei tablet tre anni fa e nonostante tutti dicano sia in contrazione, dopo un boom iniziale sta riconoscendo il valore dell'offerta. Pur essendo tra gli ultimi nati, siamo i sesti produttori al mondo di tablet. Ma anche questa è solo una parte dell'offerta mobile. Da qualche mese sono nati i wearable e nella primavera abbiamo presentato il primo orologio, uno smartwatch che ha avuto un buon successo perché era contraddistinto da tre elementi chiave. É un prodotto capace di funzionare sia per Android sia per il mondo Apple; poi il nostro era uno smartwatch che aveva la forma di orologio, sembra banale da dire ma è stato accolto con favore, e infine il prezzo, a 149 euro che lo ha reso molto accessibile a tutti. Dal punto di vista del marketing abbiamo una strategia semplice: esistono tre eventi per presentare i prodotti a livello mondiale, il CES di Las Vegas, il Mobile World Congress di Barcellona e l'Ifa di Berlino: Noi ci siamo abituati a presentarli durante gli eventi, ma al tempo stesso lanciarlo sul mercato subito dopo, senza farsi attendere. Ed è un grande vantaggio".

 



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