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   numero di 04/11/2015
Finanza e investimenti

Domanda di credito da parte delle imprese: +3,2% nei primi 9 mesi del 2015
Nell''ultimo trimestre si consolida il trend positivo dopo un inizio d''anno all''insegna della prudenza. In aumento anche l''importo medio richiesto (71.932 Euro) grazie alla performance positiva delle società di capitale

Nel III trimestre del 2015 il numero di domande di credito presentate dalle imprese italiane agli operatori bancari ha fatto nuovamente registrato un segno positivo, con un +6,8% rispetto allo stesso periodo del 2014. L'ultima rilevazione condotta da CRIF certifica, così, il consolidamento della dinamica positiva in scia al trimestre precedente dopo la contrazione dei primi 3 mesi dell'anno, che si erano caratterizzati per una improvvisa frenata.
Questa evidenza emerge dall'ultimo aggiornamento del Barometro CRIF sulla domanda di credito da parte delle imprese. Nello specifico si tratta di domande formali, quindi vere e proprie istruttorie di credito presentate agli istituti, non semplici richieste di informazioni o preventivi.
In termini aggregati, nei primi 9 mesi dell'anno in corso la variazione complessiva è stata pari a +3,2% rispetto lo stesso periodo del 2014, che a sua volta aveva visto un incremento della domanda addirittura a doppia cifra rispetto all'anno precedente.
La tabella presenta in modo puntuale la variazione della domanda di credito nei primi 9 mesi del 2015 a confronto con il corrispondente periodo dei 6 anni precedenti, evidenziando come in questi ultimi anni non sia mai venuta meno la propensione delle nostre imprese a rivolgersi agli istituti di credito. Piuttosto, dopo una fase difficile, in cui i finanziamenti erano stati richiesti prevalentemente per sostenere l'attività corrente, sembra consolidarsi un clima di crescente fiducia che porta con sé una maggiore attenzione verso gli investimenti e la crescita.

Cresce l'importo medio

Entrando maggiormente nel dettaglio, scomponendo la domande tra Imprese Individuali e Società si osserva una dinamica pressoché speculare: nello specifico, nel III trimestre 2015 le imprese individuali hanno fatto registrare un +6,7% mentre per le società l'incremento è stato del +6,8%.
Nel complesso va sottolineato come negli ultimi sei mesi le imprese individuali siano tornate a mostrare una dinamica più vivace dopo tre trimestri consecutivi in cui la domanda di credito era rimasta fondamentalmente prudente.
Dato altrettanto significativo, che emerge dall'ultimo aggiornamento del Barometro CRIF, è rappresentato dalla crescita dell'importo medio dei finanziamenti richiesti. Nell'ultimo trimestre osservato, infatti, per l'aggregato di imprese individuali e società si è attestato a 78.107 Euro: si tratta del secondo valore più elevato in assoluto, dopo quello del III trimestre 2013, rilevato negli ultimi 7 anni.
Per altro, il dato del periodo luglio-settembre porta il valore medio da inizio anno a 71.932 Euro contro i 69.654 Euro del corrispondente periodo 2014, con un incremento del +3,3%.
Come prevedibile, nei primi 9 mesi dell'anno in corso sono state le società ad aver fatto registrare l'importo medio più elevato, con 98.455 Euro (contro i 94.481 Euro del corrispondente periodo 2014) mentre la media delle imprese individuali è risultata pari a 33.471 Euro, in calo del -3,0% rispetto ai primi 9 mesi del 2014.
Relativamente alla distribuzione per classe di importo, in linea con il recente passato le domande di importo inferiore ai 5.000 Euro continuano a risultare maggioritarie, con una quota del 32,8% sul totale (seppur in calo di 1,2 punti percentuali rispetto alla rilevazione dei primi 9 mesi del 2014), in virtù del maggior peso delle richieste di credito presentate da imprese di piccola e piccolissima dimensione.
Se tra le società di capitale continua a crescere il peso delle richieste di importo più elevato, con il 47,6% delle pratiche che si caratterizzano per un importo superiore ai 20.000 Euro, relativamente alle imprese individuali l'incidenza delle richieste di importo inferiore ai 5.000 Euro arriva a spiegare addirittura il 38,2% del totale.

L'andamento a livello territoriale

L'andamento delle richieste di credito da parte delle imprese, disaggregato per singola regione e provincia presenta andamenti estremamente variegati, influenzati da peculiarità e dinamiche locali che non sono state approfondite nell'analisi.
Nello specifico, è stata la Valle d'Aosta ad aver fatto segnare l'incremento più consistente del numero di domande di credito avanzata dalle imprese, con un +11,9% rispetto ai primi 9 mesi dello scorso anno. All'estremo opposto della classifica si colloca il Molise, con una contrazione della domanda di credito pari al -5,9%. Segno negativo anche per Trentino-Alto Adige (-3,2%), Toscana (-3,1%), Veneto (-1,4%) e Abruzzo (-0,1%).
La Lombardia si conferma essere la regione con la quota più consistente di domande di credito, anche in virtù della numerosità delle imprese attive sul territorio, e fa segnare un eloquente +5,3%. Tra le regioni di maggior dimensione, molto positiva anche la variazione registrata in Campania (+9,1%), in Sicilia (+8,2%), in Piemonte (+6,0%) e nel Lazio (+5,7%).
Per quanto riguarda, invece, l'importo medio richiesto dalle imprese nei primi 9 mesi dell'anno in corso, è il Trentino-Alto Adige a guidare la classifica nazionale con 196.644 Euro, seguito a grande distanza dal Lazio, dove il valore medio si è attestato a 85.655 Euro. Al contrario, le imprese della Valle d'Aosta sono quelle che hanno fatto registrare l'importo medio più contenuto (37.168 Euro).
Entrando maggiormente nel dettaglio, a livello provinciale, Biella è la provincia che ha fatto registrare la crescita più marcata in Italia nella domanda di credito da parte delle imprese, con un incremento del +15,1%, seguita a brevissima distanza da Ragusa (+15,0%).
Napoli e Palermo si posizionano in 4^ e 5^ posizione del ranking nazionale, rispettivamente con un incremento del 12,8% e 12,2%.
Milano, invece, si colloca al 14° posto della graduatoria, con un +8,7%, mentre Roma, con una crescita del +7,5% rispetto al pari periodo del 2014, si ferma al 25° posto.
All'estremo opposto della classifica, le province di Arezzo e Rovigo hanno fatto registrare la flessione più consistente, rispettivamente con un -12,5% e un -11,0% rispetto al corrispondente periodo del 2014.
Relativamente all'importo medio richiesto, a livello provinciale, è risultata Bolzano la provincia italiana ad aver fatto registrare il valore più consistente dei crediti richiesti dalle imprese, con 274.855 Euro.

Roma si colloca all'8° posto nella classifica nazionale, con un importo medio pari a 93.715 Euro, mentre Milano si ferma al 16° posto con 81.199 Euro.
La provincia del Medio Campidano, infine, è quella ad aver fatto registrare l'importo medio richiesto più contenuto in assoluto, con soli 28.765 Euro.

Con la ripresa, maggior fiducia nelle banche

"Nel trimestre appena concluso la domanda di credito da parte delle imprese ha confermato una performance positiva, che va a consolidare un percorso di crescita che in questi ultimi anni si è arrestato solo episodicamente", ha spiegato Simone Capecchi, Direttore Sales & Marketing di CRIF. "Evidentemente i prodromi di ripresa e le più favorevoli condizioni di accesso al credito stanno contribuendo ad incoraggiare le imprese a rivolgersi con maggior fiducia agli istituti per sostenere l'attività corrente e finanziare gli investimenti.
Per quanto riguarda le aziende di credito, che grazie al quantitative easing e ai bassi tassi applicati dalla BCE hanno riacquistato la liquidità necessaria per sostenere adeguatamente la domanda, si trovano ora di fronte alla sfida di individuare le imprese più profittevoli e quelle con maggiori potenzialità, ad esempio tra le startup. Per poter accompagnare le imprese in un cammino di crescita sano e comune dovranno però affinare ulteriormente i sistemi di valutazione di business plan sovente approssimativi, delle performance dei settori di riferimento nonché delle capacità imprenditoriali e del management", ha concluso Capecchi.
 



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