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   numero di 20/05/2015
Finanza e investimenti

Ancora in crescita la domanda di prestiti da parte delle famiglie: +10,8% ad aprile
Capecchi (CRIF): negli ultimi mesi ha preso progressivamente vigore la ripresa dei consumi finanziati. L''incertezza sulle prospettive future e il lento miglioramento del ciclo economico suggeriscono agli istituti di credito una certa cautela

La domanda di prestiti da parte delle famiglie (nell'aggregato di prestiti personali e prestiti finalizzati) nel mese di aprile ha fatto registrare un incremento del +10,8% rispetto allo stesso mese del 2014, dato che va a consolidare la dinamica positiva in atto da settembre 2014.
Nel complesso si tratta dell'aumento più consistente degli ultimi anni, che va a consolidare il trend positivo del semestre precedente dopo un prolungato periodo di debolezza.
Il numero di richieste di prestiti nei primi 4 mesi del 2015 fa segnare complessivamente un aumento del +8,6% rispetto allo stesso periodo del 2014, ma ancora in significativo ritardo rispetto agli anni 2011 e 2010. Questi dati emergono dal Barometro CRIF.
Entrando maggiormente nel dettaglio, nel mese di aprile 2015 i prestiti finalizzati hanno fatto segnare un aumento della domanda pari a +11,1% rispetto al corrispondente mese del 2014, sostenuta in particolare dai finanziamenti per l'acquisto di auto/moto. Per i prestiti personali il numero delle richieste è invece aumentato del +10,6%.

Sale l'importo medio

Dalle ultime rilevazioni del Barometro CRIF emerge anche che ad aprile 2015, nel complesso dei prestiti personali più finalizzati, l'importo medio delle domande presentate agli Istituti di credito è stato pari a 8.439 Euro (+5,8% rispetto ad aprile 2014). Nel dettaglio, per i prestiti finalizzati l'importo medio è risultato pari a 5.395 Euro (+7,6% rispetto ad aprile 2014) mentre per i prestiti personali la media si è assestata a 11.740 Euro (+5,1%).

Distribuzione della domanda per fascia di importo e durata

Prendendo in considerazione la distribuzione per fasce di importo, nel I quadrimestre 2015 la classe prevalente è risultata essere quella inferiore ai 5.000 Euro, con una quota pari al 50,7% del totale e in crescita di 1,2 punti percentuali rispetto al 2014.
Nei prestiti finalizzati tale quota raggiunge il 67,6% del totale mentre nel caso dei prestiti finalizzati rappresenta il 31,2% del totale.
Relativamente alla distribuzione per classi di durata, quella fino ai 12 mesi risulta essere maggiore richiesta dagli italiani, con una quota pari al 22,9% del totale (+2,2 punti percentuali rispetto al 2014). In particolare nei prestiti finalizzati, la quota delle domande con durata inferiore ai 12 mesi si è attestata al 32,8% del totale, in calo di 2,2 punti percentuali rispetto al 2014. Relativamente ai prestiti personali, invece, la fascia di durata superiore ai 5 anni si conferma essere la preferita, con una incidenza pari al 38,6% del totale malgrado un calo di 1,5 punti percentuali rispetto al 2014.


"Negli ultimi mesi ha preso progressivamente vigore la ripresa dei consumi finanziati ricorrendo al credito al consumo, e le banche e gli operatori specializzati sono chiamati a dare una risposta a questi segnali positivi che arrivano dai consumatori, proponendo loro offerte sempre più targettizzate sugli specifici fabbisogni finanziari e sui progetti di acquisto", ha commentato Simone Capecchi, Direttore Sales & Marketing di CRIF. "È però plausibile che l'incertezza sulle prospettive future e il lento miglioramento del ciclo economico possano ancora suggerire agli Istituti di credito una certa cautela e politiche di offerta attente al controllo della rischiosità, seppur progressivamente più favorevoli rispetto al recente passato".

 



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