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   numero di 08/04/2015
Finanza e investimenti

La strategia multiasset come risposta ai bassi rendimenti
Schneider (Russell Inv.): offriamo portafogli differenziati molto selezionati e con più asset class, per mantenere una redditività sufficiente con un livello di rischio accettabile

Il multiasset è sicuramente un'alternativa interessante in questo momento di mercato. Le aspettative di rendimento sui mercati azionari a 5 anni sono, con ottimismo, di circa 0,5% all'anno. Chiaramente ai tassi attuali.
"Per la parte azionaria -– ha affermato Thomas Schneider, Managing Director, Southern Europe, Country Manager Italy di Russell Investment - le aspettative di rendimento sono più interessanti, ma non andranno sui livelli storici, e noi ci attendiamo un rendimento del 5%. Ma non ci sono solamente azionario e obbligazionario a disposizione degli investitori. Il mercato offre anche altre asset class, come infrastrutture, commodities, immobiliare o le strategie "absolut return", che possono offrire fonti di rendimento interessanti, a livelli di rischio accettabili, e che possono essere incomporate in portafogli ben diversificati come quelli multiasset".
In questo momento storico è un mondo molto complesso. Vent'anni fa era facile scegliere un'azione e un'obbligazione.
"Oggi abbiamo mercati mondiali, migliaia di strumenti, il ciclo di mercato è molto più corto", ha proseguito Schneider. "Le decisioni delle banche centrali, le guerre o le scelte politiche impattano moltissimo sui mercati. Quindi la scelta degli investimenti è diventato un lavoro per specialisti, per poter gestire tutte questi input a livello di portafogli. E gestirlo anche in modo dinamico poichè, come già ricordato, i cicli sono molto più corti e se si resta su un approccio statico sul lungo termine, si rischia di perdere una grande parte del portafoglio durante le crisi di mercato.
In Russel abbiamo un team di 400 persone concentrato sulla gestione di strategie multiasset, e deleghiamo la selezione dei titoli sottostanti su ogni mercato a gestori specialisti. É per questo che ci siamo focalizzati anche nella ricerca di gestori. Attualmente monitoriamo più di 16mila strategie nel mondo e tra tutte queste solo 700 sono state selezionate per i nostri portafogli. Questo ci permette di concentrarci sulla gestione dinamica del portafoglio ma anche sulla definizione della asset allocation strategica, con l'obiettivo di raggiungere il target fissato – il portafoglio multiasset – nelle sue diverse declinazioni. Per esempio il "Conservative strategy" con l'obiettivo dell'inflazione più il 2%, e anche altri con rendimenti superiori. Questi prodotti rispondono - ne siamo sicuri e lo vediamo anche dal successo che hanno registrato -– alla reale esigenza degli investitori, ossia mantenere una redditività sufficiente, con un livello di rischio accettabile, in un momento in cui non si possono più avere rendimenti da strumenti classici, come le obbligazioni di stato italiane o di altri stati nel resto del mondo", ha concluso Schneider.



Finanza e investimenti

numero di 08/04/2015
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