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   numero di 01/04/2015
Fare Business

Ferrero vince il Randstad Award 2015 per l'Italia 
Premiate anche Deutsche Bank, Thales Alenia Space, Coca Cola e IKEA. I risultati della più grande indagine globale di employer branding

È l'azienda alimentare dolciaria leader in Europa e nel mondo, l'industria di cui è stato grande protagonista Michele Ferrero: con Nutella, Tic Tac, Kinder Sorpresa e tante idee all'avanguardia ha rivoluzionato le abitudini alimentari di milioni di consumatori. Ed è l'azienda in cui gli italiani, più di tutte le altre, vorrebbero andare a lavorare.
Ferrero vince la quinta edizione del Randstad Award. Il riconoscimento è stato assegnato a Milano da Randstad, secondo player al mondo nei servizi per le risorse umane, sulla base dei risultati della più grande indagine globale sull'employer branding.
Lo studio, commissionato da Randstad Holding all'Istituto belga ICMA, ha misurato il livello di attrattività percepita delle aziende da parte dei possibili dipendenti che dichiarano di conoscerle, ovvero quanto e per quali fattori i brand sono capaci di attirare chi cerca lavoro o vuole cambiarlo. In Italia sono stati intervistati tra ottobre e dicembre dello scorso anno 8.900 potenziali dipendenti tra studenti, lavoratori occupati e disoccupati di età compresa tra 18 e 65 anni. A questi è stato chiesto quanto ritenessero interessanti come possibili datori di lavoro 150 aziende con oltre 1000 dipendenti, attive in 14 settori diversi.
"Da qualche tempo Randstad si sta occupando di orientare i giovani nelle loro scelte professionali e di soddisfare eventuali fabbisogni formativi in un'ottica di rafforzamento e valorizzazione delle proprie esperienze nel mercato del lavoro", ha affermato Marco Ceresa, Amministratore Delegato di Randstad. "Considerando che il trend demografico rileva una diminuzione delle nascite, è dovere anche delle aziende e degli esperti nel settore delle Risorse Umane formare, orientare e motivare le nuove generazioni. Occorre lavorare sull'attrattività che le aziende e i brand esercitano nei confronti dei loro potenziali dipendenti. Un'immagine forte e competitiva attrae i candidati giusti e fidelizza il personale esistente. Il Randstad Award ha come obiettivo rendere le imprese consapevoli di come vengono percepite dai lavoratori".
Dai risultati dell'indagine, Ferrero risulta l'azienda italiana più attrattiva come datore di lavoro da parte dei potenziali dipendenti, con il 79,36% delle preferenze (tra tutti coloro che conoscono il brand) che valgono il primo posto al Randstad Award 2015.
"Prodotti unici, attenzione costante alla qualità, stabilità finanziaria, responsabilità sociale, ambiente di lavoro stimolante sono i fattori di eccellenza di Ferrero" ha dichiarato l'azienda. "Il nostro è un linguaggio universale scaturito dai nostri valori e dalle persone Ferrero, riassunti in una filosofia condivisa che ha portato a questo importante riconoscimento, ricevuto con orgoglio e accompagnato da un sempre maggiore senso di responsabilità. 'La fabbrica per l'uomo, non l'uomo per la fabbrica. Una concezione del lavoro che mette al centro gli aspetti sociali prima, e il profitto dopo', come ricordato dal nostro CEO Giovanni Ferrero, in occasione della recente scomparsa del padre Michele. E così, dopo quasi 70 anni di costante sviluppo, rimaniamo fedeli a questo concetto, perfetta sintesi dell'opera di Michele Ferrero, inserito nel contesto globale mantenendo salda la serietà e la sobrietà del lavoro. Un credo che ha portato la Ferrero ad essere una multinazionale italiana di successo a livello globale, i cui prodotti sono presenti e commercializzati in oltre 160 dei Paesi al mondo".

I Randstad Globe

In occasione della cerimonia di premiazione sono stati assegnati anche i Randstad Globe, i riconoscimenti speciali alle aziende che nel 2014 si sono distinte per attrattività nei singoli fattori indagati nella ricerca.
Ferrero ha ottenuto altri 4 premi classificandosi al primo posto per "atmosfera di lavoro piacevole", "sicurezza del posto di lavoro", "work-life balance", "solidità finanziaria". Deutsche Bank ha vinto due Randstad Globe come azienda più attrattiva per livello di "stipendio & benefit competitivi" e per "opportunità di carriera". Thales Alenia Space ha ritirato due riconoscimenti per il primo posto nel "contenuto di lavoro interessante" e nel "buon livello formativo". Coca Cola è stata premiata per "forte gruppo manageriale". E IKEA è risultata l'azienda preferita per quanto riguarda le politiche di CSR in ambito ambientale e verso la società.

I commenti dei vincitori

"Siamo contenti e onorati di avere ricevuto questo prestigioso riconoscimento - ha dichiarato Flavio Valeri, Chief Country Officer di Deutsche Bank - che conferma ancora una volta l'impegno e la volontà di Deutsche Bank nella valorizzazione dei propri dipendenti, in Italia come a livello globale, attraverso la promozione di competenze, lo sviluppo dei talenti e il raggiungimento di percorsi professionali di carriera. Il tutto nel rispetto dei nostri valori che pongono le persone al centro della nostra organizzazione".

"Siamo particolarmente orgogliosi - ha commentato Elisio Prette, Presidente e Amministratore Delegato di Thales Alenia Space Italia - di ricevere anche quest'anno un riconoscimento per l'attrattività che la nostra azienda esercita sul mercato. Thales Alenia Space Italia da sempre fonda il suo successo sulla qualità e la formazione dei propri dipendenti, consapevole del fatto che sono proprio le risorse umane a costituire il centro nevralgico dell'intero sistema aziendale, soprattutto in un ambiente altamente complesso ed innovativo come quello dello Spazio. Thales Alenia Space Italia promuove la crescita professionale delle proprie risorse attraverso percorsi formativi per tutti i ruoli e livelli di responsabilità, rispondendo alle richieste in sintonia con l'evoluzione del business, la cultura aziendale e la condivisione del know how".

"Siamo onorati di aver vinto questo premio per la forza del gruppo manageriale", ha detto Giuliana Zucchetti, Direttore Risorse Umane di Coca-Cola HBC Italia. "È un importante riconoscimento per la nostra azienda, che da sempre si impegna per attrarre manager con spiccate doti di leadership. Entrare nel mondo di Coca-Cola HBC Italia significa diventare parte integrante di una squadra vincente e poter fare la differenza in quanto leader. Il successo del brand Coca-Cola è infatti frutto del lavoro e dell'abile gestione dei nostri manager che, come talent builder, sono fortemente focalizzati sullo sviluppo e la crescita delle loro persone".

"Due anni fa il Gruppo IKEA ha lanciato 'People and Planet Positive', la sua nuova strategia globale di sostenibilità", ha dichiarato Stefano Brown, Sustainability Manager di IKEA ITALIA Retail srl. "L'obiettivo di lungo termine è far si che il proprio agire economico abbia un impatto complessivamente positivo sia sull'ambiente che sulle persone. Sicuramente ci sarà più facile raggiungere questo obiettivo sapendo di essere il primo punto di riferimento per chi, cercando un primo lavoro o uno sviluppo professionale, pone forte enfasi e priorità sulle politiche di CSR e guarda quindi a IKEA con particolare interesse".

Il settore più ambito è il fashion&luxury, indicato dal 64% dei potenziali lavoratori, seguito dai media (60%) e dall'elettronica (59%), anche se con ampie differenze tra genere e età. L'elettronica è il settore preferito dalla componente maschile e dai più giovani (18 - 25 anni), mentre il fashion&luxury da quella femminile e dalle altre fasce di età.

La scelta del datore di lavoro

Il fattore più importante ricercato in un datore di lavoro dai potenziali dipendenti è rappresentato dalla retribuzione & benefit, indicato dal 56% degli intervistati, che quest'anno supera la sicurezza del posto di lavoro (55%) nelle priorità degli italiani. Subito dopo vengono la richiesta di un'atmosfera di lavoro piacevole (48%), la solidità finanziaria e il work-life balance (41%), le opportunità di carriera (37%).
Le donne porgono più attenzione alla sicurezza del lavoro, all'atmosfera piacevole e all'equilibrio vita privata-lavoro rispetto agli uomini, che danno maggiore importanza alle prospettive di carriera. Ma sono evidenti anche le differenze per età: i potenziali dipendenti più giovani si concentrano su carriera, lavoro e atmosfera piacevole, mentre quelli di età più avanzata su sicurezza del lavoro e stabilità finanziaria. Inoltre, chi ha un livello di istruzione superiore non sottovaluta carriera e equilibrio vita-lavoro.
Una conferma dell'importanza delle condizioni economiche nelle scelte degli italiani viene dalle principali motivazioni per cui i dipendenti decidono di lasciare il proprio datore di lavoro, che ai primi posti vedono l'assenza di prospettive di carriera (nel 33% dei casi, specialmente tra gli uomini) e lo stipendio troppo basso (32%, soprattutto per le donne). L'assenza di riconoscimenti e di equilibrio vita-lavoro sono le motivazioni più frequenti per lasciare il posto attuale per i giovani, mentre l'assenza di stabilità e di formazione sono cruciali per chi ha più di 45 anni.

Se lo stipendio rappresenta la motivazione principale nella scelta o nel cambiamento di un datore di lavoro, l'equilibro tra vita privata-lavoro è invece la prima ragione per restare con il datore di lavoro attuale, espressa dal 44% degli italiani, seguita dall'apprezzamento del lavoro attuale (36%) e dalle buone condizioni economiche (26%). Ma sono in particolare le donne e i dipendenti di oltre 45 anni a dare importanza all'equilibrio vita privata-lavoro nella scelta di rimanere in azienda, mentre emerge l'importanza delle opportunità di flessibile nella decisione dei dipendenti con un titolo di studio inferiore.
La formula del successo lavorativo? Per la stragrande maggioranza dei lavoratori italiani (il 70%) consiste nello svolgere un lavoro in linea con le proprie attitudini. Solo per un quinto è lo stipendio elevato e per un decimo l'alta riconoscibilità sociale della professione. Il livello retributivo è considerato più spesso come indicatore di una carriera di successo tra gli uomini e tra i lavoratori giovani. Mentre i manager sono la categoria che più di tutte le altre pone più attenzione al riconoscimento sociale del proprio lavoro.

I social media

In Italia, il 71% dei lavoratori dipendenti utilizza i social media per cercare un posto di lavoro. Facebook è in assoluto lo strumento più utilizzato, seguito da LinkedIn (50%), Google+ (28%) e Twitter (25%). Facebook è il social media preferito da persone di tutte le età che ricercano un posto di lavoro, ma Google+ scalza LinkedIn come seconda opzione tra i giovani con un'eta inferiore ai 25 anni. LinkedIn è invece il più utilizzato tra i lavoratori in possesso di un master o di un titolo superiore e in generale dagli impiegati e dai dirigenti.

 



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