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   numero di 25/02/2015
Finanza e investimenti

A gennaio si consolida la domanda di prestiti da parte delle famiglie: +6,4%
Capecchi (CRIF): Favorite dalla politica espansionistica della BCE, per le aziende di credito nei prossimi mesi sarà importante concentrarsi sulle strategie ‘next to buy', per capire quali prodotti di credito proporre, a chi e attraverso quale canale

Nel primo mese dell'anno il numero delle richieste di prestiti da parte delle famiglie italiane (nell'aggregato di prestiti personali e prestiti finalizzati) ha fatto registrare un incremento del +6,4% rispetto allo stesso mese del 2014. Si conferma, quindi, il trend positivo iniziato nell'ultimo trimestre dello scorso anno, nel percorso di progressivo recupero dopo una fase decisamente negativa. É quento emerge dal Barometro sui Prestiti di CRIF.
Nello specifico, nel mese di gennaio 2015 sono però i prestiti finalizzati ad aver fatto segnare un aumento più consistente, con un +8,6% rispetto al corrispondente mese del 2014. Più contenuto, invece, l'incremento della domanda di prestiti personali (+3,8%).

L'IMPORTO MEDIO DEI PRESTITI RICHIESTI

Dalle ultime rilevazioni presentate nel Barometro CRIF emerge anche che a gennaio 2015, nel complesso dei prestiti personali più finalizzati, l'importo medio richiesto è stato pari a 7.186 euro, in contrazione rispetto a quello registrato nello stesso mese del 2014 e ben al di sotto dei valori registrati negli anni pre crisi, seppur in ripresa rispetto al picco negativo di dicembre.
Più in dettaglio, per i prestiti finalizzati l'importo medio è stato pari a 4.801 euro, sostanzialmente in linea con quello registrato a gennaio 2014 (-0,6%), mentre per i prestiti personali la media si è assestata a 10.231 euro, in forte contrazione rispetto il valore rilevato nello stesso periodo dello scorso anno, pari a 11.609 euro (-11,9%).
Prendendo in considerazione la distribuzione per fasce di importo, tra le richieste di prestiti finalizzati la classe prevalente si conferma essere quella inferiore ai 5.000 euro, con una quota pari al 70,1% del totale, in linea con il valore fatto registrare nello stesso periodo dell'anno scorso.
Anche sul fronte dei prestiti personali si conferma la preferenza delle famiglie italiane per i piccoli importi: ancora una volta è infatti la fascia inferiore ai 5.000 euro a rappresentare la quota predominante, con il 36,5% del totale. Seguono le classi comprese tra 10.000 e 20.000 Euro, con il 25,8%, e quella tra 5.000 e 10.000 Euro, con il 24,0%.

CLASSI DI DURATA DEI PRESTITI RICHIESTI

Osservando la domanda dei prestiti richiesti sulla base della loro durata, sempre nell'aggregato di prestiti personali più finalizzati, a gennaio 2015 quasi un terzo del totale presenta una durata inferiore ai 18 mesi, in crescita di circa cinque punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2014, a riprova che le scelte di indebitamento delle famiglie italiane si stanno orientando verso finanziamenti di breve durata oltre che di piccolo importo. Entrando nel dettaglio, si rileva come in particolare la domanda di prestiti personali si sia spostata, rispetto al primo mese del 2014.


"In linea con altri indicatori, la ripresa della domanda di prestiti da parte delle famiglie, in particolare di quelli finalizzati strettamente legati agli acquisti di beni più onerosi e impegnativi, conferma una crescente fiducia nei confronti del futuro", ha commentato Simone Capecchi, Direttore Sales & Marketing di CRIF. "Al contempo, favorite dalla politica espansionistica della BCE, per le aziende di credito nei prossimi mesi sarà importante concentrarsi sulle strategie "‘next to buy", per capire quali prodotti di credito proporre, a chi e attraverso quale canale".

 



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