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   numero di 21/01/2015
Finanza e investimenti

Gli Stati Uniti saranno il front-runner del ciclo economico mondiale
Woehrmann (DeAWM): Il dollaro manterrà il suo slancio, eurozona non ancora fuori pericolo, banche centrali con politiche divergenti, mercato azionario ancora interessante

Con l'inizio del nuovo anno, gli investitori si stanno posizionando e si interrogano su quali strategie adottare. Asoka Woehrmann, Chief Investment Officer (CIO) di Deutsche Asset & Wealth Management, mostra le prospettive per i prossimi 12 mesi.

Cambi, obbligazioni e politica delle banche centrali

Il 2014 è stato l'anno del Greenback e la forza del dollaro si confermerà nel 2015. Con gli Stati Uniti all'avanguardia del ciclo economico internazionale, il dollaro manterrà il suo slancio e, sul lungo termine, si sta dirigendo verso la parità con l'euro. Ci aspettiamo che rendimenti dei titoli di Stato emessi dai principali Paesi aumentino modestamente. L'identificazione del valore relativo sarà fondamentale. Gli investitori obbligazionari avranno l'opportunità di sfruttare i premi per il rischio e i trend valutari delle diverse regioni. Infatti, quest'anno il mercato valutario sarà un'importante componente del rendimento complessivo.
Le principali valute internazionali si stanno sviluppando in tutte le direzioni. Nel 2015 questa divergenza continuerà a crescere. Le banche centrali stanno adottando diversi approcci nei rispettivi mercati: negli Stati Uniti e nel Regno Unito la politica monetaria rischia di essere frenata, mentre l'Eurozona e il Giappone sono più propensi a proseguire la politica monetaria ultra-espansiva e non convenzionale. Ci aspettiamo che la Banca Centrale Europea fornisca stimoli in Europa attraverso l'acquisto di obbligazioni. Il quantitative easing è stato il fattore trainante per l'aumento dei prezzi azionari, ma uno stimolo per i valori immobiliari e i prezzi delle obbligazioni. Così sarà anche nel 2015.

Economia globale

Nel 2015 gli Stati Uniti saranno il front-runner del ciclo economico mondiale. L'aspetto positivo dell'Europa è la convergenza dei tassi di crescita fra i Paesi core e periferici. Ciò indica che le riforme strutturali in periferia stanno sortendo i loro effetti. Ma in termini economici, il continente non è ancora fuori pericolo.

I tassi di interesse

Il 2014 è stato dominato da bassi tassi di interesse in tutto il mondo, a detrimento del settore finanziario. I tassi di interesse reali sono negativi per gli investimenti del mercato nei prestiti di denaro, erodendo il capitale. Questo rende ancor più difficile creare ricchezza e selezionare la strategia di investimento corretta. Le discussioni sui tassi di interesse negativi sui conti di risparmio hanno evidenziato il problema agli occhi degli investitori.

Azioni

Le azioni sono state un'asset class estremamente importante nel 2014 e ciò vale anche per il 2015. Gli investitori nel Dax lo scorso anno hanno guadagnato l'8% - anche se con notevole volatilità. Ci aspettiamo rendimenti simili nel 2015, il che equivale a un anno abbastanza tipico per i titoli azionari. Le azioni continuano a offrire un potenziale di rendimento, nonostante le sfide crescenti.

Nei prossimi 12 mesi, ci aspettiamo che l'indice principale della Germania raggiunga i 10.400 punti - anche se il trend generale sarà di nuovo caratterizzato da una sostanziale volatilità. Un livello oltre i 11.000 punti è fattibile. Si tenga a mente che, mentre negli Stati Uniti i profitti aziendali hanno raggiunto livelli record con l'entusiasmo delle Borse, finora il DAX ha tentato solo qualche avvicinamento al suo precedente massimo storico.

Deutsche AWM prevede per il dicembre 2015:

Dax: 10400
Euro Stoxx 50: 3400
S&P 500: 2130
MSCI Asia (ex Japan): 620
Euro/Dollar: 1.17
Gold: 1250
German Bonds 10 Year: 0,95
US Bonds, 10 Year: 2,60



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