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   numero di 31/12/2014
Fare Business

Il 90% delle aziende italiane della filiera dei droni prevede fatturati in crescita
Indagine espositori Dronitaly: Tra i settori con maggiore potenzialità di sviluppo nei prossimi 2-5 anni vi sono i servizi in agricoltura, i servizi di fotogrammetria e i software per l'elaborazione dei dati

A un mese circa dalla manifestazione, Dronitaly ha condotto un'indagine conoscitiva presso gli espositori e i visitatori dell'edizione 2014 al fine di raccogliere valutazioni consolidate sulla partecipazione alla fiera ma anche per conoscerne meglio l'attività. Ne è emerso un quadro interessante: quello di un settore giovane e dinamico con ottime prospettive di crescita del fatturato e previsioni di investimento sia in ricerca e sviluppo che nell'organizzazione aziendale.

Espositori-Produttori: si cresce se si investe

L'indagine espositori può essere considerata uno specchio del settore: ha coinvolto un campione qualificato di espositori che, per l'ampiezza delle attività svolte, rappresentano una vera e propria filiera e la provenienza geografica indica la presenza di realtà sparse un po' per tutta Italia. Gli anni di attività indicano che, se è vero che il 50% delle aziende è nato tra il 2013 e 2014 e quindi sta vivendo ancora una fase di avvio, l'altro 50% sta percorrendo da alcuni anni un sentiero di sviluppo.
Il numero degli addetti fa pensare ad un settore che sta crescendo: le aziende sono ancora piccole dato che il 52,1% ha meno più di 5 addetti, ma il 30% del totale ne ha più di 10. Non pochi nel nostro panorama nazionale e si tratta di nuovi posti di lavoro.
Guardando le previsioni sul fatturato 2015, le cose sembrano destinate a migliorare: il 90% delle aziende si aspetta una crescita. Parallelamente gli operatori sanno che hanno bisogno di continuare ad investire sia per rafforzare l'organizzazione aziendale, con particolare attenzione a Organizzazione Commerciale, Formazione e Partecipazione a Eventi, sia in termini di ricerca e sviluppo, soprattutto per quanto attiene l'elettronica e i sensori.
Tra i settori con maggiore potenzialità di sviluppo nei prossimi 2-5 anni vi sono i servizi in agricoltura, i servizi di fotogrammetria e i software per l'elaborazione dei dati: minori i consensi per i servizi video, la produzione in senso stretto (di velivoli e del software che li equipaggia) e molto lo scetticismo sulla possibile crescita delle vendite online, che convince solo 4 aziende su cento.

Visitatori: giovani ma con le idee chiare

Sebbene Milano e la Lombardia costituiscano da soli un bacino molto vasto, l'indagine visitatori indica che più della metà (53%) è arrivata da altre regioni, con un interessante 19% proveniente dal centro sud Italia. Un risultato importante per una prima edizione, segno di una fiera che è riuscita a catalizzare l'attenzione e ha saputo fornire più di un buon motivo per visitarla.
Da un punto di vista anagrafico, il pubblico di Dronitaly è "giovane" (il 79,5% è nella fascia 25-54 anni) ma non giovanissimo, come confermato anche dal grafico relativo alla professione svolta: ben il 71,5% dei visitatori della manifestazione è costituito da figure professionali quali ingegneri, geometri, geologi, architetti, videomaker. Sono stati quindi soprattutto gli utilizzatori finali, professionisti con un potenziale di spesa e capacità decisionale elevata, ad affollare gli stand e le sale convegni. Infatti, come si legge nel grafico relativo alle motivazioni della visita, il 45% era alla ricerca di prodotti per la propria attività. E alla domanda "ha trovato quello che cercava?" risponde positivamente l'86,2% degli intervistati.
Molto apprezzato il programma convegnistico, focalizzato sugli utilizzi professionali dei droni e sulla normativa: 3 visitatori su 4 hanno seguito almeno un convegno e l'83,5% ha valutato positivamente la partecipazione.



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