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   numero di 03/12/2014
Fare Business

Una nuova frontiera per il welfare aziendale
Scansani (Welfare Company): L'accordo con Randstad va inteso come strumento di sostegno e di work-life balance per i dipendenti e le loro famiglie

Conciliare i tempi di lavoro con quelli della vita (dei dipendenti e delle loro famiglie) è un obiettivo che tutte le grandi aziende perseguono da tempo e verso il quale, sempre più spesso, anche le piccole e medie imprese si orientano.
Al centro delle policy di conciliazione vita-lavoro sta ovviamente la famiglia e recenti interventi legislativi hanno in parte migliorato il perimetro degli interventi in favore della genitorialità, soprattutto agendo sul tempo concesso a madri e padri per esercitare il loro ruolo.
La conciliazione vita-lavoro tradizionalmente considerata dai Piani di Welfare Aziendale (PWA) sembra volersi concentrare sui primi anni di vita dei figli, lasciando un po' sullo sfondo, nella complessa sfida tra impegni di lavoro e impegni famigliari, il tema del sostegno all'orientamento alle scelte formative e lavorative.
É proprio con l'intento di fornire, sia ai genitori che ai loro figli, un utile supporto in questa delicata fase nella quale si sceglie "cosa fare da grandi" che Welfare Company - operatore leader in Italia nel settore dei servizi di supporto al Welfare Aziendale - e Randstad - Agenzia per il Lavoro - hanno concluso un innovativo accordo che, creando una nuova sinergia tra le attività svolte dalle due Società, consentirà alle Aziende clienti di introdurre nei PWA un innovativo set di servizi di orientamento fruibili, tanto per i genitori quanto per i loro figli, direttamente in ufficio.

Due le aree principali che caratterizzano l'intervento:

1) il "Campus Orientamento Genitori", progetto la cui finalità è rafforzare gli strumenti di comprensione e di "lettura" che i genitori devono avere in relazione alle aspirazioni di studio e di formazione dei figli, tenendo conto delle diverse opportunità offerte dai tanti possibili percorsi i quali sono considerati, grazie al servizio offerto da Randstad, fornendo ai genitori anche una visione prospettica sulle tendenze, attuali e future, del mercato del lavoro e dei suoi settori;

2) il "Progetto 18.29", strumento di orientamento destinato direttamente ai figli dei dipendenti, strutturato come un percorso di formazione e consulenza orientativa che include la preparazione per affrontare al meglio la ricerca di un lavoro.

L'accordo con Randstad conferma l'impegno assunto da Welfare Company nel promuovere soluzioni che agevolino l'equilibrio tra vita personale e lavorativa ed è destinato ad arricchire i PWA delle imprese clienti, sfruttando opportunamente la defiscalizzazione della quale i servizi di questo tipo fruiscono in una logica win-win conveniente per il datore di lavoro e per il Lavoratore stesso (o i suoi familiari).
"L'accordo sottoscritto con Randstad -– precisa Giovanni Scansani, Amministratore Delegato di Welfare Company - esprime una visione del Welfare Aziendale inteso come strumento di sostegno e di work-life balance per i dipendenti e le loro famiglie cui attribuire ulteriori potenzialità anche attraverso sinergie con operatori che, come Randstad, sappiano innovare il menu dei servizi che possono dare soddisfazione ai bisogni più immediati e sentiti da parte dei Lavoratori e delle loro famiglie".

"L'orientamento - – sottolinea Fabio Costantini, COO di Randstad HR Solutions -– si inserisce all'interno di un'ampia gamma di attività formative di welfare aziendale che hanno come obiettivo il miglioramento del benessere dei dipendenti e contribuiscono a migliorare l'engagement e l'employer branding".



Fare Business

numero di 03/12/2014
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