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   numero di 12/11/2014
Idee e opinioni

Dall'individualismo al team visionario
De Vecchi (Noda Studio): Oggi il professionista si evolve per avere un profilo multiforme; una figura complessa che sappia rapportarsi alle richieste della clientela e districarsi nella babele della consulenza aziendale. E fare squadra

Bisogna essere professionisti visionari per immaginare il futuro delle imprese e concepire progetti capaci di fronteggiare la crisi. Una selezione naturale comporterà l'uscita dal mercato delle attività che non avranno saputo adeguarsi agli standard internazionali di controllo di gestione, innovazione e pianificazione nell'ambito di ricerca, internazionalizzazione, finanza, comunicazione.

L'economista d'impresa

Questo mondo che cambia obbliga i professionisti, e soprattutto i commercialisti, a rivedere il proprio modo di operare, offrendo grandi opportunità e persino rischi. L'opportunità viene dalla formazione universitaria e lavorativa del commercialista, che al momento dell'esame di stato, è soprattutto un economista d'impresa.

Gli esami di Economia e Commercio abbracciano tutti gli aspetti del mondo economico. Scienza delle finanze, statistica, matematica finanziaria, marketing, i diritti legati all'attività imprenditoriale, lo mettono nelle condizioni di orientarsi all'approfondimento delle tematiche che interessano l'impresa.

Il mercato è saturo, ma le variegate competenze del commercialista offrono ai nostri professionisti la possibilità di essere consulenti fondamentali per la gestione aziendale. Gli ostacoli, gli sforzi, i successi dell'imprenditore sono i nostri ostacoli, i nostri sforzi, i nostri successi. Insomma, la strategicità della consulenza che offre, rende il commercialista una vera e propria risorsa per le aziende.

Da artigiani a fornitori di servizi professionali

Ma nessuno è tuttologo. Ecco perché è indispensabile specializzarsi e aggregarsi in modo da garantire ai clienti una consulenza ampia ma qualificata, offerta da un team di professionisti coordinato da un unico referente.

Dobbiamo imparare a ricavare margini più bassi per investire di più e meglio, per dotarci di collaboratori preparati e in numero sufficiente. Anche il nostro mondo si "imprenditorializza". La realtà ci impone di passare da artigiani a fornitori di servizi professionali.

Appaiono poi sempre più anacronistiche le barriere che ancora impediscono di costituire società professionali. E ancor di più quelle che ostacolano la creazione di realtà multiprofessionali, fra esperti che svolgono funzioni contigue e complementari: avvocati, commercialisti e financo notai.

Sulla base di queste considerazioni, abbiamo deciso di costituire Noda Studio: una struttura operativa dal primo gennaio 2015, che riunisce commercialisti e avvocati, offrendo un'ampia copertura delle esigenze delle imprese, in termini specialistici. Dalla fiscalità internazionale ai temi giuslavoristici. Dalla consulenza sulla risoluzione della crisi di impresa al contenzioso civile e societario. Dal controllo di gestione all'M&A.

Forma e sostanza

Il commercialista che si occupa esclusivamente di tributi e libri contabili è in forte declino. Oggi il professionista si evolve per avere un profilo multiforme: una figura complessa che sappia rapportarsi alle richieste della clientela e districarsi nella babele della consulenza aziendale.

La complessità del panorama tributario-fiscale-normativo, la competizione tra gli studi e l'aumento delle competenze necessarie alle imprese sono le cause - ma forse sarebbe meglio dire l'occasione - che hanno reso indispensabile un cambiamento nel modo di svolgere la professione.

Si affermeranno sempre più i player capaci di approcciare con flessibilità il cliente (penso in particolare alle start up che non hanno grandi budget ma che necessitano di supporto per intraprendere l'attività con una base fiscale e giuridica confacente), di penetrare nuovi mercati, di sviluppare sinergie tra i propri professionisti e, non da ultimo, di attuare una strategia di comunicazione e di marketing integrata per crescere non solo in qualità ma anche in reputazione.

La forza della specializzazione

L'individualismo che per troppo tempo ha caratterizzato il settore, deve fare spazio al lavoro di squadra. Piaccia o no, l'Italia è il solo Paese sviluppato che abbia realtà professionali ancora così individualizzate, sia negli studi associati per le modalità di ripartizione economica fra i soci, sia per la notevole presenza di professionisti singoli (one man shop).

La professione non potrà più essere autoreferenziale, ma deve puntare sul team: una strategia condivisa è un motore potente per motivare il gruppo e per generare risultati, senza mutilare le ambizioni personali o perdere di vista il rapporto personale col cliente. Quest'ultimo non avrà di fronte una struttura. Bensì - come sempre - il professionista. Il quale, però, potrà avvalersi di un team di esperti con conoscenze e esperienza complementari.

Il nostro progetto Noda Studio che unisce gli studi STB di Venezia, Liberatori di Roma, IFF (studio legale) di Brescia e De Vecchi di Milano, nasce appunto con l'idea di sviluppare ancor di più la specializzazione per settore e per competenza, mettendo a frutto l'esperienza di una formula sperimentata per anni da Studio De Vecchi. Che sono riuscito a far diventare - con il sostegno e la collaborazione dei miei soci - uno studio multidisciplinare, nel quale non c'è alcun incentivo a lavorare da solisti.

Noda Studio vuole essere competitivo sul piano internazionale per delinearsi come una valida alternativa alle entità fiscali e legali straniere che attraggono le grandi aziende. Ambisce a diventare un benchmark in Italia.

Per questo motivo e per servire sempre meglio gli interessi dei clienti all'estero, gli studi che comporranno Noda Studio hanno recentemente concluso una partnership con Andersen Tax (ex WTAS), studio statunitense di consulenza tributaria e societaria con sede principale a San Francisco, 117 soci in USA, oltre 1000 professionisti nel mondo e uffici in Europa (Zurigo, Parigi, Mosca, Amsterdam, Italia). A questa partnership Studio De Vecchi è pervenuta dopo 40 anni di esperienza in network internazionali.

Dal ramo ai frutti

I clienti dei 4 studi che si fondono beneficeranno tutti di questa impronta organizzativa. Perché uno studio basato su specializzazioni e multidisciplinarietà può proporsi come one stop shop non solo per i grandi gruppi italiani o stranieri che operano in Italia, ma anche per le start up e per le cosiddette "multinazionali tascabili". Imprese di medie dimensioni con leadership competitiva, corporate governance illuminata e forte presenza all'estero. Proprio queste realtà sono l'asset fondamentale per lo sviluppo e il rilancio del tessuto industriale italiano nel mondo e per l'esportazione delle eccellenze del nostro Paese.

La consulenza economica nei suoi molteplici aspetti è l'attitudine mentale che ci caratterizza e che vogliamo mettere a disposizione dei clienti, offrendo una perfetta sintesi tra capacità - anche con servizi ad alto valore aggiunto come l'internazionalizzazione dell'impresa o il temporary management - e competenza di ramo.

Le competenze tecniche sono monche se non vanno di pari passo con la conoscenza dei mercati. Nella nostra esperienza in Studio De Vecchi, per esempio, abbiamo verificato come l'organizzazione per settori riesca a incoraggiare la clientela, che si sente compresa perché management aziendale e consulenti parlano la stessa lingua.

I tempi sono propizi per il cambiamento della professione. Sta a noi essere commercialisti visionari e innovatori.

 

Andrea De Vecchi, Socio Studio De Vecchi e CEO di Noda Studio

 



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