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   numero di 17/09/2014
Fare Business

Borri si fonde con Astrid Energy e si rafforza in Italia e sui mercati esteri
Nasce una nuova importante realtà nella produzione di sistemi per l'erogazione e l'accumulo di energia per la continuità, frutto di una fusione per incorporazione di due società nazionali focalizzate sul mercato

Astrid Energy Enterprises Spa, specializzata nella produzione di gruppi di continuità e apparati per il settore fotovoltaico, e Borri Spa, specializzata nella produzione di gruppi di continuità destinati ai settori dell’oil and gas, dell’energia e dell’ICT, si fondono per incorporazione sotto il nome di Borri Spa. Entrambe le società costituiscono nel territorio italiano delle eccellenze nei rispettivi ambiti di attività ed esportano oltre il 90% della propria produzione.

Grazie alla sinergia risultante da quest’operazione finanziaria e come coronamento di un processo di integrazione industriale iniziato da qualche tempo, Borri, unendo i livelli tecnologici e i brevetti posseduti delle due realtà aumenta considerevolmente la sua capacità competitiva, portando il made in Italy nella fascia più elevata della competizione internazionale del settore.

La crescita di esperienza e competenza tecnica realizzata mediante questa operazione permetterà di potenziare la peculiare capacità di eseguire internamente tutto il processo di realizzazione del prodotto: dagli studi preliminari e la progettazione, sino alla produzione e all’assistenza post vendita. Queste competenze rendono Borri, una delle poche realtà a livello mondiale in grado di personalizzare soluzioni per i propri clienti.

La nuova realtà societaria, che conta migliaia di installazioni in tutto il mondo e annovera tra i clienti importanti aziende italiane quali Enel, Terna, FS/RFI, istituzioni internazionali di grande prestigio quali il CERN di Ginevra, e gruppi internazionali quali AGIP, Petrofac, Cairn India, China Petroleum, prevede di realizzare nel 2014 un fatturato complessivo di circa 60 milioni di euro, con un organico di circa 180 dipendenti diretti e un indotto, composto per la maggior parte di aziende toscane, di ulteriori 100 persone.

“Da tempo, nel settore dei gruppi di continuità si è verificando un accorpamento delle aziende tramite operazioni di acquisizione. Le società che operano nel settore sono ormai poche aziende multinazionali. Con quest’operazione Borri intende rafforzare la presenza della realtà industriale italiana in uno scenario dominato da grandi aziende straniere, tenendo alta la reputazione del made in Italy. A questo scenario si è aggiunta un’intensificazione della pressione competitiva che ha spinto a delocalizzare la produzione in Paesi dove i costi industriali sono più competitivi. Grazie a questa fusione si rende possibile proseguire nella tradizione che accumuna storicamente le due aziende ora fuse sotto il nome di Borri e che vede la produzione confinata al territorio nazionale”, ha dichiarato Fausto Beoni, CEO della Borri Spa.

“Uno dei nostri obiettivi è il potenziamento della ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, la razionalizzazione della struttura commerciale in Italia e all’estero con la presenza coordinata dei marchi di proprietà Borri e Astrid ognuno dedicato a specifiche linee di prodotto con una caduta positiva per il territorio nazionale”, ha proseguito Vittorio Gremoli, Vice Presidente, Borri Spa.

Questa importante operazione societaria avrà dei riflessi positivi sulla economia locale in quanto il radicamento strategico, direttivo, progettuale e produttivo è tutto interno al territorio nazionale: una volta tanto, una buona notizia per una situazione economica ancora in difficoltà.

 



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numero di 17/09/2014
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