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   numero di 10/09/2014
Fare Business

RC Professionale: avvocati e commercialisti i piu' sensibili al tema
Cersana (ComparaMeglio.it): É un mercato che potrebbe valere 7,5 miliardi in Europa nel 2017, specialmente dopo l'obbligatorietà per i medici. Nella UE, gli italiani sono secondi solo agli inglesi

Sono passati ormai 12 mesi dall’entrata in vigore del D.P.R 137/2012 che obbliga i professionisti (ingegneri, i commercialisti, avvocati ecc.) a sottoscrivere una polizza assicurativa che copra eventuali errori commessi durante l’esercizio della professione e che tuteli i loro clienti. E dal 15 agosto la norma è diventata cogente anche per i medici. 
“La situazione ad un anno dal decreto – dichiara Guglielmo Carsana, CFO di ComparaMeglio.it – rimane molto confusa. Mancano regole chiare sia per i professionisti, che non sanno ancora a che tipo di sanzioni andranno incontro se non si assicurano, sia per le compagnie di assicurazione che possono benissimo rifiutarsi di assicurare tipologie di professionisti che ritengano troppo rischiosi. Nonostante questo, però, i dati che possiamo osservare del nostro punti di vista previlegiato sono incoraggianti e parlano di un settore con grandi prospettive e che porterà benefici nel medio periodo sia ai professionisti che ai clienti”.

Il mercato italiano RC professionale oggi

Sono 2 milioni, in Italia, i professionisti iscritti agli Ordini e ai Collegi professionali interessati complessivamente dal decreto che prevede l’obbligo di RC. Si tratta, almeno sulla carta, di numeri molto grandi che dovrebbero favorire una sana concorrenza tra le compagnie e contribuire ad ottimizzare i costi, abbassando le tariffe
ComparaMeglio.it, per prima in Italia, ha dato ai professionisti la possibilità di realizzare online i propri preventivi già da novembre 2013 e, in soli 9 mesi, sono stati richiesti quasi 25.000 preventivi: i più solerti nel rispondere agli obblighi di legge, ma anche ad informarsi sui possibili costi e risparmi, in Italia sono stati gli avvocati che hanno realizzato il 35% delle richieste, seguiti dai commercialisti (30%) e dagli ingegneri. I meno attenti sembrano invece essere i periti industriali. 
Secondo le analisi di ComparaMeglio.it, la fascia di professionisti che più attenti al tema dell’RC professionale è quella che fattura fino a € 50.000 euro/anno: circa il 68% degli avvocati e il 60% dei commercialisti. In generale i professionisti cercano massimali consistenti ma non stratosferici, compresi tra 250.000 e 500.000 euro. 
“Il decreto dello scorso anno rappresenta un passaggio molto importante per il nostro Paese, che dovrebbe portare vantaggi per tutti. Queste polizze dovrebbero infatti già nel medio periodo portare un vantaggio concreto ai professionisti che non si troveranno più soli di fronte alle contestazioni dei clienti. Ma vi è un vantaggio oggettivo anche per i clienti che ora saranno tutelati non solo dal patrimonio del professionista ma anche dalla copertura della polizza assicurativa”, puntualizza Cersana.

RC Professionale, un mercato in crescita in l’Europa.

Una ricerca condotta recentemente da Finaccord tra oltre 1.000 associazioni professionali in tutta Europa lo scorso anno (prima del decreto dell’obbligatorietà per i professionisti italiani) ha dimostrato che oltre il 40% dei professionisti sarebbe propenso ad assicurarsi. In particolare, i più virtuosi sembrano essere gli inglesi (62,5%), seguiti da Germania e Italia (50%), Olanda (32,7%), Spagna (32,2%) e Polonia (19%). 

“Si tratta – conclude Carsana – di un mercato in continua espansione: secondo le più recenti indagini infatti, i premi lordi contabilizzati che nel 2013 erano pari a 6.78 miliardi di euro, arriveranno, nel 2017, a toccare quota 7.510 milioni di euro (+2,6% ogni anno). E l’Italia ha ancora molto da esprimere in questo senso: l’entrata in vigore ad agosto dell’obbligatorietà dell’RC per i medici ovviamente sarà parte integrante di questo incremento, sia perché in Italia i medici sono oltre 220.000, sia perché il premio per questa categoria può essere mediamente molto oneroso (si va dai 2.000 ai 20.000 euro anno)”.

 



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