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   numero di 23/07/2014
Idee e opinioni

Retail: per i CEO le supply chain non sono ancora ottimali per l’omni-channel
Una survey di PwC rivela che oltre il 50% dei CEO del settore retail considera la supply chain come un differenziatore strategico, ma molti non stanno attuando la trasformazione richiesta per trarre vantaggio dal cambiamento in corso

I consumatori digitally-connected hanno stravolto i modelli del retail e lo shopping omni-channel ha trasformato la supply chain da un tema aziendale importante a una questione mission-critical. Questo cambiamento è talmente profondo che il 50% dei CEO riconosce che la propria supply chain può essere un differenziatore strategico. Tuttavia, l'83% dei CEO in tutto il mondo ritiene che la propria supply chain al momento sia in una situazione "Non ottimale" per cogliere le opportunità della trasformazione in corso nel mercato retail.

In una survey globale che ha coinvolto oltre 400 CEO del settore retail condotta da PwC per conto di JDA Software, intitolata CEO Viewpoint: The Strategic Role of Supply Chain in an All-Channel World, gli interpellati hanno indicato cosa stanno facendo per adattarsi a questo ambiente in mutamento e porre nuove basi per la crescita.

 

Scarsa percezione del problema

 

Mentre il mobile commerce raggiunge la propria maturità, una delle sfide principali che devono affrontare i CEO è gestire la trasformazione nel retail omni-channel. Solo il 34% dei CEO considera la diffusione dello shopping omni-channel come una minaccia, mentre solo il 22% afferma che abbia un impatto diretto sulla propria organizzazione.

“L'avvento della modalità omni-channel è una delle trasformazioni più significative avvenuta nel mondo  retail negli ultimi anni", ha affermato Baljit Dail, Chairman of the board e CEO ad interim di JDA Software. “I retailer che non comprendono la necessità di  allineamento strategico della loro supply chain alle aspettative dei clienti corrono il rischio di perdere competitività. Non si tratta di apportare qualche leggera modifica, ma di attuare un cambiamento radicale. E’ incoraggiante constatare che vi sono CEO lungimiranti capaci di comprendere che è richiesta una drastica modifica agli attuali modelli operativi per ottenere efficacia operativa e crescita del fatturato e dei margini".

 

Priorità dei CEO focalizzate sulle aree di crescita tradizionali

 

I CEO indicano che le loro priorità principali sono concentrate su approccio più tradizionali quali l’ingresso in nuovi mercati, l’apertura di più punti vendita o fusioni e acquisizioni. Queste priorità evidenziano potenziali occasioni perse per oltre due terzi dei CEO, che non riescono a intravedere nel miglioramento della capacità distributiva e della supply chain un fattore chiave per contribuire a promuovere una crescita proficua.

 

Minacce competitive tra le prime preoccupazioni dei CEO

 

I CEO ritengono che tre rischi fondamentali avranno l'impatto maggiore sulle proprie aziende nei prossimi tre anni: aumento delle minacce competitive (41%), riduzione dei margini e dei costi (39%), capacità di attirare e fidelizzare clienti (24%).

Queste risposte rivelano un potenziale gap tra il rischio riconosciuto e una strategia per affrontarlo. Malgrado qualche eccezione, la capacità di mantenere una forte proposizione di valore per i clienti è sempre più  correlata alla competenza in ambito supply chain.

“La supply chain di Foot Locker sta cambiando con l’avvento dello shopping multicanale. La stiamo rendendo più reattiva e rapida", ha affermato Ken Hicks, Presidente e CEO di Foot Locker. "Stiamo valutando nuove idee e metodi per distribuire gli articoli, non solo per consegnarli in negozio, ma anche al cliente".

 

I CEO che si sono focalizzati sulla supply chain hanno ottenuto margini superiori con costi inferiori

 

Il 50% dei CEO riconosce che la supply chain può essere un differenziatore strategico. Dal sondaggio è anche emerso che i CEO che si sono concentrati sull'ottimizzazione della supply chain hanno ottenuto una riduzione dei costi del 15%, hanno ridotto a meno della metà i livelli delle scorte e hanno sviluppato cicli cash-to-cash tre volte più brevi.

"I clienti desiderano fare acquisti in modo omogeneo tra più canali virtuali e tradizionali, pertanto la supply chain è passata dal back office allo store front"; ha dichiarato Bruce H. Rogers, Chief Insights Officer di Forbes Media. "La nostra ricerca evidenzia le opportunità e le sfide che devono affrontare i CEO nell'attuale mondo retail per acquisire padronanza dei processi di supply chain. Per farlo nel modo giusto, i CEO stanno modificando gli investimenti e le priorità commerciali, oltre ad applicare innovazioni per promuovere una supply chain più strategica, allineata alla crescita dell'azienda".

Solo il 15% dei CEO ritiene che attualmente la propria supply chain sia sufficientemente resiliente per affrontare le sfide del mercato. Anche se i CEO che si sono focalizzati sulla supply chain hanno conseguito dei risultati, vi sono opportunità per  ulteriori investimenti in quest’ambito rispetto ad altre categorie di spesa IT.

Adottare un cauto approccio incrementale può essere dannoso", ha concluso Dail. “Sembra esserci una chiara mancanza di collegamento tra le azioni richieste per effettuare la trasformazione nell'attuale ambiente retail e ciò che al momento stanno facendo molte aziende. Oggi, la capacità di reazione è un fattore economico, la velocizzazione del time to market e della reattività tramite una supply chain agile e connessa deve essere strettamente allineata alle priorità di crescita per competere con successo e difendere i margini di profitto".

 

Scaricare i risultati completi della survey qui.



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