Usa il mouse, frecce o sfoglia se touch
   numero di 23/07/2014
Finanza e investimenti

Italia al massimo dopo il discorso di Renzi
Dücker (Kempen Capital): Flessibilità ed Eurobond. Dopo aver ruggito, le tigri verranno rimesse nella loro gabbia e l'UE continuerà a cercare di andare avanti in modo costruttivo, nelle sue forme tipicamente contorte, lontano dalle luci della ribalta

Con il suo discorso al Parlamento europeo, Renzi ha iniziato la Presidenza di turno in Italia dell'Unione europea. Il discorso di Renzi fa seguito a un paio di settimane turbolenti in cui il primo ministro britannico Cameron ha cercato di bloccare la nomina di Juncker come presidente della Commissione europea, senza riuscirci.

Renzi è stato uno dei potenziali sostenitori della crociata di Cameron, tuttavia, alla fine, è rimasto saldamente dietro Juncker, probabilmente guadagnandosi in cambio un vantaggio politico. In effetti, durante il suo discorso ha fatto riferimento all'iniziativa Eurobond, già supportata in passato dall’Italia e da Juncker.

I tedeschi, storicamente, non sono mai stati a favore delle obbligazioni garantite da tutti gli Stati membri dell'UE, temendo il free-riding da parte degli Stati dell'Europa meridionale che violano i vincoli di bilancio.

Il caso di Renzi è sempre più forte, però, soprattutto se riuscirà a dimostrare che è capace di attuare le riforme necessarie in Italia. Se i fatti seguiranno alla retorica, potrebbe effettivamente essere in grado di superare i tedeschi con astuzia e ottenere contemporaneamente sia gli Eurobond, sia più margine di manovra di bilancio. L’aumento della credibilità italiana può essere davvero molto redditizio.

Naturalmente l'appello di Renzi non è passato inosservato in Germania. Gli estremisti teutonici non sono così difficili da trovare e ancora più facile è notarli, in quanto sono molto chiari nelle loro osservazioni e trovano sempre i media ad ascoltarli. Questo è infatti quanto che è successo lo scorso fine settimana, con la prevedibile reazione tedesca e le risposte da parte italiana in merito al mettere il naso negli affari interni.

Trattandosi di affari interni, entrambe le parti stanno parlando ai rispettivi Paesi, naturalmente, non l’uno con l’altro. La politica europea è sempre fatta di negoziazione e trattative; il processo tende a sembrare polemico e goffo, ma il risultato finale è spesso ragionevole e razionale.

Andrà così anche in questa discussione; dopo aver ruggito, le tigri verranno rimesse nella loro gabbia e l'UE continuerà a cercare di andare avanti in modo costruttivo, nelle sue forme tipicamente contorte, lontano dalle luci della ribalta.

 

Cor Dücker, International Business Development Manager in Italia, Kempen Capital Management

 

 



Finanza e investimenti

numero di 23/07/2014
SOMMARIO di questa settimana

Condividi su LinkedIn




Continua a sfogliare per il prossimo articolo -->

*/ ?>