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   numero di 02/07/2014
Finanza e investimenti

Cambio di marcia nei Paesi del Nord
Pedersen (Nordea): Le economie nordiche nel complesso cresceranno dell'1,6% quest’anno, arrivando all'1,9% nel 2015, contro l'1,2 dell’eurozona. Solo Helsinki risente del rallentamento della Russia

Secondo le nuove previsioni economiche di Nordea, i Paesi nordici sono ancora in fasi differenti del ciclo economico. Norvegia e Svezia sono in fase avanzata, mentre la Danimarca si sta lentamente riprendendo. La Finlandia è colpita da nuovi rischi di ritrovarsi in una recessione economica prolungata.

“Le economie nordiche nel complesso cresceranno dell’1,6% quest’anno, arrivando all’1,9% nel 2015. Molto di più dell’economia dell’Eurozona che crescerà dell’1,2% nel 2014 e dell’1,5% nel 2015. Questi dati, uniti alle solide finanze pubbliche ed un forte orientamento all’export, mostrano che i Paesi scandinavi sono pronti per essere nuovamente considerati il porto sicuro dei mercati finanziari qualora fosse necessario” afferma Helge J. Pedersen, Capo Economista di Nordea.

In Svezia, la forte accelerazione della domanda interna è uno dei principali driver di crescita. Nonostante le politiche economiche espansive, la disoccupazione è ancora relativamente alta e l’inflazione molto lontana dall’obiettivo della Riksbank. Ciò spiana la strada alla Banca Centrale Svedese per un ulteriore ribasso dei tassi allo 0,5% entro la fine dell’anno.

L’economia norvegese si è dimostrata più solida di quanto inizialmente previsto. Dopo il breve periodo di calo dei prezzi a cui abbiamo assistito verso la fine del 2013, il mercato immobiliare sembra aver guadagnato vigore sulla scia di interventi di facilitazione di accesso al credito e tassi dei prestiti più bassi. Tuttavia per quest’anno prevediamo ancora un leggero rallentamento in particolare come conseguenza di un calo complessivo delle attività d’investimento.

In Danimarca il governo ha portato avanti la linea politica riformista orientata alla crescita. Il mercato immobiliare continua a mostrare segni di miglioramento, anche se rimangono notevoli differenze tra le regioni. L’occupazione continua a salire e, secondo le nostre previsioni, la domanda interna mostrerebbe incoraggianti segnali di crescita dopo il torpore degli ultimi anni.

La Finlandia ha avuto numerose difficoltà per allontanare la crisi. Dopo un rapido crollo dell’attività economica degli ultimi anni, il calo dovrebbe continuare anche quest’anno a seguito del rallentamento dell’economia russa e il conseguente impatto sulle esportazioni e gli acquisti transnazionali. Tuttavia, anche le prospettive per la Finlandia dovrebbero migliorare di pari passo con la ripresa internazionale.



Finanza e investimenti

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