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   numero di 02/07/2014
Cover story

Falleni (Capgemini): Cresce in Italia e nel mondo il numero dei ricchi

World Wealth Report 2014: Con quasi due milioni di individui ad alto patrimonio netto in più i livelli di ricchezza toccano un nuovo record. Scende a meno di 10.000 soggetti la distanza della regione Asia-Pacifico dalla leadership nordamericana

Il miglioramento delle performance dell'economia e del mercato azionario ha contribuito ad aggiungere 1,76 milioni di persone alla popolazione globale di High Net Worth Individual (HNWI o soggetti che posseggono almeno 1 milione di dollari) nel 2013, mentre i patrimoni HNWI disponibili agli investimenti sono aumentati di quasi il 14% per raggiungere il record di 52.620 miliardi di dollari. Questo è quento è emerso dal World Wealth Report 2014 pubblicato da Capgemini e RBC Wealth Management. Il report sottolinea come il 15% di incremento del numero di HNWI verificatosi nel 2013 sia il più sostenuto dal 2000, secondo solamente al 17% del rimbalzo post-crisi avvenuto nel 2009.

Nord America e Asia-Pacifico sono rimasti molto vicini nella competizione per la leadership 2013 tra i mercati HNWI più grandi in termini di popolazione: la crescita verificatasi nell'Asia-Pacifico ha ulteriormente avvicinato la propria popolazione a quella nordamericana restringendo il divario a meno di 10.000 individui. La popolazione HNWI nordamericana è aumentata del 16% toccando i 4,33 milioni di persone, mentre nella regione Asia-Pacifico la crescita è stata del 17% per un totale di 4,32 milioni di individui. Il Nord America ha mantenuto la posizione di regione più ricca accrescendo i patrimoni HNWI complessivamente del 17% per un totale di 14.880 miliardi di dollari. Questa percentuale di crescita è stata tuttavia superata ancora una volta dall'Asia-Pacifico, dove la ricchezza riconducibile agli HNWI è salita del 18% toccando i 14.200 miliardi di dollari. La popolazione HNWI europea è aumentata del 12% arrivando a 3,83 milioni di persone. La relativa ricchezza è cresciuta del 14% per 12.390 miliardidi dollari totali: due incrementi significativi rispetto al biennio precedente.

Occorre dire che il 60% dei soggetti HNWI è concentrato in USA, Cina, Giappone e Germania

Anche l’Italia ha seguito il trend globale di crescita, segnando un +15,6% (superiore al trend medio europeo), e raggiungendo i 203.200 HNWI nel 2013, rispetto ai 175.800 del 2012. Un risultato possibile grazie anche alle ottime performance della Borsa di Milano, nonostante fattori inibitori imoprtanti come la decrescita del PIL, la contrazione die consumi e la diminuzione dei prezzi nel settore immobiliare.

I Paesi che hanno visto le migliori performance annuali sono stati Irlanda, Grecia, Giappone ed Emirati Arabi, tutti con una crescita superiore al 20%.

Ancora una volta l'America Latina è stata l'eccezione in un contesto di forte crescita globale degli HNWI: qui la popolazione è aumentata solo del 4% e la relativa ricchezza del 2% a causa di una lenta crescita del PIL e delle difficoltà dei mercati azionari.

“Nel complesso il 2013 è stato un altro ottimo anno per il mercato High Net Worth grazie a mercati azionari vivaci e al miglioramento dell'economia che hanno contribuito a una crescita a due cifre sia nella popolazione che nei livelli di ricchezza", ha dichiarato M. George Lewis, Group Head di RBC Wealth Management & RBC Insurance. "Guardando alle tendenze di crescita a lungo termine, quasi il 40% del livello attuale di patrimoni HNWI è stato creato solamente negli ultimi cinque anni”.

Gli HNWI sempre più orientati a investimenti globali; l'attenzione degli ultra-HNWI (possessori di oltre 30 milioni di dollari)si sposta verso la crescita

 

Agli inizi del 2014 gli HNWI hanno intrapreso un atteggiamento più globale nei confronti dei propri patrimoni allocando oltre un terzo (37%) degli asset al di fuori della propria regione di residenza contro il 25% dell'anno prima, secondo la Global High Net Worth Insights Survey contenuta nel WWR che esamina il feedback ricevuto da oltre 4.500 HNWI. Mentre i livelli di liquidità sono rimasti elevati con il 27%, le allocazioni su investimenti alternativi sono aumentate di 3 punti percentuali a rappresentare il 13% dei portafogli. Tra gli ultra-HNWI c'è stato un chiaro spostamento verso la crescita dei patrimoni (dal 18% al 31%) a fronte di una riduzione del focus verso la loro conservazione (dal 28% al 45%).

 

Sale la fiducia nei gestori di patrimoni, ma devono fare di più per rispondere alle esigenze degli HNWI

 

La fiducia degli HNWI nei confronti dei gestori di patrimoni è aumentata: agli inizi del 2014 hanno espresso livelli elevati di fiducia circa tre quarti degli intervistati rispetto al 61% dell'anno prima. È aumentata anche la fiducia nei mercati finanziari e negli enti di controllo, dal 45% al 58% e dal 40% al 56% rispettivamente. Gli HNWI restano ottimisti circa le loro prospettive future: il 77% si dice fiducioso nella capacità di generare ricchezza nel prossimo futuro.

Nonostante la forte crescita della ricchezza e dei livelli di fiducia, gli HNWI hanno valutato le performance dei loro gestori con punteggi inferiori rispetto all'anno scorso: 4 punti percentuali in meno per un totale del 63% agli inizi del 2014. La flessione più netta si è registrata in Nord America, con il 7%, ma questo mercato continua a mantenere i punteggi di performance più alti tra tutte le regioni con il 77% contro il 69% di Medio Oriente e Africa, il 68% di Asia-Pacifico escluso Giappone5, il 67% dell'America Latina, il 59% dell'Europa e il 46% del Giappone.

Guardando al tipo di consulenza richiesto dagli HNWI ai propri gestori, la tendenza è quella di richiedere consigli professionali (34% contro il 21% che non li richiede), lavorare con un'unica società di gestione (41% contro il 12% che si avvale di più gestori) e ricevere servizi personalizzati (29% contro il 24% che accede a servizi standardizzati). Anche se gli HNWI continuano a preferire il contatto diretto con il proprio gestore (30%) al posto del contatto digitale (26%), quest'ultimo si sta affermando con quasi due terzi degli HNWI che si aspettano che la maggior parte se non addirittura la totalità dei rapporti con i propri gestori sarà effettuata digitalmente entro i prossimi cinque anni.

“Anche se stiamo osservando uno scenario incoraggiante fatto di alta crescita e fiducia, la riduzione dei punteggi delle performance dei gestori indica l'esistenza di opportunità affinché le società di gestione personalizzino le proprie proposte per meglio rispondere alle esigenze dei clienti", ha affermato Andrea Falleni, Vice President e Financial Services Leader per Capgemini Italia. “Un modo per affrontare l'evolvere delle richieste dei clienti presenti e futuri è quello di fornire funzionalità digitali al di là della semplice presenza digitale per offrire invece un'esperienza integrata e trasparente che includa il digitale su ogni punto di contatto”.

 

Gli HNWI vogliono avere un impatto positivo sulla società

 

L'edizione di quest'anno del WWR evidenzia anche che la maggior parte (92%) degli HNWI ritiene importante investire tempo, denaro o competenze per avere un impatto sociale positivo; il 61% lo considera "molto" o "estremamente" importante. A livello globale gli HNWI si rivolgono alle società di gestione perché giochino un ruolo maggiore a supporto di questi obiettivi di impatto sociale.

 

La crescita della ricchezza è destinata ad accelerare generando altri 12 trilioni di dollari entro il 2016

 

In prospettiva, si prevede che i patrimoni globali degli HNWI tocchino il nuovo record di 64,3 trilioni di dollari entro il 2016, un incremento del 22% dal 2013 e circa 12 trilioni in nuova ricchezza. Una crescita robusta è prevista nella maggior parte delle regioni, con l'Asia-Pacifico davanti a tutti con una crescita annuale prevista del 9,8% che la posizionerà come mercato HNWI più ampio per popolazione nel 2014 e per ricchezza nel 2015.

 

Qui l’intero report: https://www.worldwealthreport.com/  



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