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   numero di 25/06/2014
Digital Business

Il 90% dei video advertiser acquista in modalita' riservata seguendo il modello TV
L'analisi di Videology del mercato Europeo per il primo trimestre, mostra come gran parte degli acquisti di video adv sono stati perfezionati utilizzando un CPM garantito

Videology, piattaforma di video advertising leader sul mercato rivolta a editori, agenzie e advertiser, ha reso noti gli esiti di un’analisi sull’andamento del mercato del video advertising in Europa nel primo trimestre del 2014, che mostrano come la stragrande maggioranza degli advertiser compri le proprie video adv online allo stesso modo degli spot televisivi, in modalità riservata

“Se si parla davvero tanto ultimamente dell’utilizzo del real time bidding, l’acquisto riservato a un Cost Per Mille (CPM) fisso resta la prassi più diffusa tra gli advertiser che acquistano video in modo programmatico”, dichiara Scott Ferber, Chairman e CEO di Videology. “Dato che video e TV continuano a convergere, gli stessi advertiser che si affidano all’offerta garantita e time sensitive della televisione sono in cerca delle medesime garanzie nel video. L’acquisto automatico e riservato è da sempre un pilastro della nostra offerta. Chiaramente, trova il favore degli advertiser che utilizzano la piattaforma, visto che 9 campagne su 10 vengono acquistate in questo modo”.

Secondo l’analisi, condotta su 989 milioni di impression offerte tramite la piattaforma Videology tra gennaio e marzo 2014 in Europa (comprese Regno Unito, Irlanda, Francia, Italia, Spagna e Paesi Bassi), il 96% degli advertiser ha comprato video adv sulla base di un CPM garantito.

È la prima volta che dati di questo genere vengono resi pubblici, dato che Videology ha di recente ampliato il proprio report European Video Market At-A-Glance per includere metriche relative alla modalità di acquisto, al fine di riflettere il maggiore focus dell’industria su una tipologia di buying digitale simile a quello televisivo focalizzato sui brand.

Questi alcuni tra i principali highlight:

•   Gli advertiser stanno adottando un approccio multi-screen al video advertising.  In Q1, il 62% di tutte le campagne è stato condotto su tre tipologie di schermo: mobile, connected TV e PC, mentre il 46% di esse ha previsto una componente mobile e/o connected TV;

•   Gli advertiser di beni di largo consumo rappresentano la maggioranza delle impression (39%) sulla piattaforma Videology, con uno share che è incrementato del 34% rispetto al trimestre precedente. I servizi finanziari hanno più che raddoppiato lo share anno su anno registrando una crescita del 57%;

•   A testimonianza del crescente utilizzo delle funzionalità di targhetizzazione attualmente disponibili, la condivisione di ads utilizzando un behavioural targeting  in Europa è triplicata con riferimento allo stesso periodo del 2013:

•   La diffusione di ads alternative, quali quelle da 15 e 25 secondi, è cresciuta dell’85% anno su anno.

•   I siti di intrattenimento sono stati la destinazione di quasi la metà delle pubblicità sulla piattaforma Videology nel primo trimestre, mentre i publisher del settore dell’informazione hanno registrato il maggiore incremento di share, che è addirittura quasi quadruplicato.


L'European Video Market At-A-Glance completo e altre versioni specifiche per Paese sono disponibili sul sito http://www.videologygroup.com/

 



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numero di 25/06/2014
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