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   numero di 11/06/2014
Idee e opinioni

Business e Social Transformation: analisi interna ed esterna
"Be Social, Get Value" è il claim del Social Business Forum 2014

Avvicinandoci alla settima edizione del Social Business Forum abbiamo incontrato Ilaria Baietti di OpenKnowledge, che ci ha spiegato che cosa verrà raccontato in questa due giorni dell'evento milanese.
"Durante il Social Business Forum, che si terrà nei giorni 1 e 2 Luglio, si parlerà del grado di maturità delle aziende sui temi della social e business transformation", ha dichiarato Baietti a Business Community. "Il grado di maturità per noi significa la capacità di comprendere e di rimettere in discussione quella che è stata finora l'organizzazione, la cultura e l'approccio delle persone. Significa essere pronti a rivedere e rimettersi in gioco sia nella relazione con l'esterno sia nelle relazioni interne tra le persone, significa capire come collaborare e che questa non è più solo un'opportunità, ma è diventata una necessità a cui non si puo' rinunciare. Per quello che possiamo osservare come OpenKnowledge, accompagnando le aziende in questo tipo di percorso, il grado di maturità è effettivamente cresciuto e si puo' notare una maggiore consapevolezza all'interno delle organizzazioni. Si avverte la necessità delle imprese verso un approccio sistemico a questa trasformazione, e non è sufficiente pensare che basti attivare meccanismi di ingaggio verso i clienti o di potere generare empowerment per le persone, senza pensare che questi elementi si parlino. Stiamo seguendo diverse aziende in questo periodo e mi piace sottolineare una multinazionale con la quale stiamo affrontando un percorso di grande impatto, sia nella relazione con gli stakeholder esterni sia in termini di cambiamento culturale".

Affrontare il percorso

É interessante capire come si affrontano questi percorsi di trasformazione in modo sistemico. "Nella due giorni milanese racconteremo i casi di eccellenza", ha proseguito Baietti. "I percorsi di trasformazione sono due: uno esterno che guarda al contesto e uno interno (External and Internal Understanding).
Lavorare sulla comprensione dell'esterno significa partire dall'ascolto delle conversazioni online, che sono un bacino di insight incredibile per le aziende che lo sanno sfruttare. Ascoltando quello che le persone dicono e il fatto che lo facciano in modo spontaneo aumenta ancora di più il valore di queste conversazioni e ci consente di fare più cose. Da un lato possiamo fare Community Detection, ossia scovare dove sono le comunità di clienti e consumatori più rilevanti per il business. Dall'altro ci permette di individuare un network di influencer e reti di persone che spontaneamente si raccolgono intorno a un tema e a un prodotto e quindi si puo' andare a lavorare in modo molto puntuale e preciso rispetto ai risultati di business su queste persone".
Ma chi sono oggi gli influencer? "Sono delle persone che hanno una certa rilevanza all'interno della rete, vuoi per il numero di persone che le seguono, vuoi per l'autorevolezza che hanno - ha indicato Baietti - ma sono influencer quando c'è evidenza del fatto che sono capaci di influenzare l'atteggiamento e il comportamento di altri consumatori. Sono influencer persone che parlando di un prodotto sono capaci di sviluppare la propensione all'acquisto da parte di altri consumatori, oppure facilitano la propensione all'acquisto. Da un lato c'è un tema di dimensione dell'audience, avendo una cassa di risonanza e ridondare in rete, dall'altro c'è un tema di autorevolezza e di capacità di influenzare il comportamento e le decisioni di altri".
Torniamo all'analisi delle conversazioni. "Attraverso questa analisi - prosegue Baietti - si possono individuare dei trend di mercato molto importanti non solo per cercare innovazione in termini di ricerca e sviuluppo, ma soprattutto per raccontare delle storie nuove, impostare delle content strategy basate non sui prodotti ma sulle storie che interessano i clienti rispetto alla tipologia di prodotti e servizi. Parlare di trend futuri significa coinvolgere le persone e spiegare come l'uso di questi prodotti o servizi vada ad impattare sulla vita delle persone. Da tutta questa fase di External Understanding, che è molto profonda anche in termini di dinamiche e network che esistono, si va disegnare la Content Media Strategy. Si tratta di individuare quali siano i canali social da attivare, quali siano le sinergie tra i canali e come le storie che la marca va a raccontare vengano distribuite sui diversi canali di riferimento".
L'altro stream di progetto si rivolge all'interno dell'azienda. "La comprensione dell'organizzazione interna anche nei suoi aspetti più informali parte da una valutazione della prontezza dell'azienda al cambiamenti - ha precisato Baietti - e valutare quali sono le disponibilità e le resistenza al cambiamento. Lo facciamo attraverso una survey per capire come le persone siano disponibili a collaborare e capire quanto l'organizzazione si senta pronta a mettere in atto tutti i meccanismi necessari a rendere vera questa promessa di interazione e di ingaggio con i consumatori. Molto spesso si affianca a questo genere di analisi un'Organization Network Analysis, che serve per mappare, come abbiamo fatto per l'esterno, anche per l'interno qual è il network delle persone all'interno dell'organizzazione. Avviene con poche domande mirate, come ad esempio 'a chi ti rivolgi quando hai un problema o chi tra i colleghi è di maggiore stimolo per l'innovazione'. Atrraverso queste analisi disegnamo delle mappe che mettono in evidenza quali sono i network reali all'interno dell'azienda, e molto spesso scopriamo essere parecchio diversi rispetto alle gerarchie formali che sono disegnate sugli organigrammi. Avere una visione di quali siano le persone che all'interno dell'organizzazione sono in grado di guidare e supportare il cambiamento, perché sono dei punti centrali dell'organizzazione, è un valore molto forte per le aziende. Le persone che attraverso questa analisi vengono individuate come snodi centrali per il cambiamento sono solitamente coloro che svolgono un ruolo di collante tra un dipartimento e l'altro e quindi facilitano la collaborazione, ma sono anche quelle che hanno un maggior numero di relazioni all'interno dell'azienda e possono in qualche modo promuovere, insieme all'azienda, il cambiamento. Diventano degli Ambassador del cambiamento e l'individuazione facilita e velocizza il cambiamento".

Questi e altri temi verranno discussi e approfonditi durante il Social Business Forum, che si terrà a Milano tra 1 e il 2 luglio.

Visita il sito del Social Business Forum per ulteriori informazioni. All'interno dell'evento ci sono momenti gratuiti e incontri esclusivi a pagamento.



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