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   numero di 28/05/2014
Fare Business

Staufen: salvagente per le aziende in crisi
Novem Car Interior Design, leader mondiale nella produzione di pannelli interni di alta qualità per il mercato dell’automotive, grazie alla lean enterprise, riparte con nuovo vigore e il presidio europeo rimane in Italia

La storia di Novem Car Interior Design somiglia a quella di tante realtà industriali italiane: dopo un periodo di grande espansione (siamo ai primi anni del 2000), caratterizzato da 60 milioni di fatturato e 400 dipendenti attivi, inizia nel 2009 ad accusare i primi segnali di una forte crisi generalizzata, per poi arrivare nel 2012 a rischiare la chiusura.
Ciò che però distingue il caso Novem è il superamento della crisi grazie all’intervento di Staufen Italia, che ha così continuato a garantire l’impiego di 200 persone in azienda.
“Quando siamo stati chiamati a gestire il processo di turnaround di Novem Car Interior Design SpA Bergamo, la situazione era vicina al punto di non ritorno” dichiara Sergio Fandella di Staufen Italia, incaricato nel seguire il processo di “ristrutturazione” di Novem.
Quando ha richiesto l’intervento di Staufen Italia, Novem - leader mondiale nella produzione di pannelli interni di alta qualità per il mercato dell’automotive -, finanziariamente sopravviveva solo grazie alle erogazioni della casa madre. Le risorse erano sottoutilizzate; il personale disorientato e non organizzato; i rapporti con le parti sociali logorati; la strategia di gestione era limitata alla sopravvivenza senza un respiro a medio/lungo termine.
Alla luce di un’analisi iniziale, Staufen Italia ha valutato alcune possibili opportunità che avrebbero consentito di evitare la chiusura dell’azienda anche se con una temporanea riduzione di personale, che avrebbe potuto essere almeno parzialmente riassorbita una volta implementate le prime parti operative.
Dapprima abbiamo ottenuto il supporto della casa madre” prosegue Fandella “chiamata a erogare ancora un supporto finanziario che, in caso di successo, avrebbe potuto essere ripagato alla fine del primo anno di esercizio – cosa che sta puntualmente avvenendo. Poi si è aperto un confronto con le parti sociali teso a fare capire il progetto che era alla base del sacrificio che si sarebbe richiesto ai collaboratori. Abbiamo lavorato per ottenere nuove commesse con respiro a più lungo termine, sfruttando i fattori chiave di successo caratterizzanti l’azienda che si erano mantenuti intatti seppur offuscati. Sulla base di questo abbiamo lavorato a fianco di tutti i collaboratori, ridisegnando la struttura organizzativa e creando un nuovo clima di fiducia verso la realtà che si stava delineando. Questo clima è poi stato rafforzato dai primi risultati positivi ottenuti in maniera strutturale e non estemporanea, anche grazie alle attività Lean implementate”.
Oggi Novem Bergamo è un’azienda che presenta un bilancio fiscale 2013/14 positivo, dopo diversi anni di chiusure in rosso, e può presentare un budget per i successivi esercizi in ulteriore miglioramento. L’azienda ha riassorbito, a tempo determinato, più del 30% dei lavoratori messi in mobilità lo scorso anno, oltre ad avere effettuato nuove assunzioni di personale giovane in ruoli chiave che ne garantiscano lo sviluppo anche nel medio termine.

Il rapporto con la clientela si è rafforzato, qualificando l’azienda come punto di riferimento del gruppo Novem per alcuni mercati e aprendo la possibilità di acquisizioni di ulteriori commesse nel breve periodo che, con la loro operatività, garantiranno il successo dei piani di budget presentati.
Questo, unito alle ulteriori attività di consolidamento del risultato ancora in atto, permette di pensare a una chiusura di intervento a fine 2014 strutturalmente positiva.



Fare Business

numero di 28/05/2014
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