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   numero di 28/05/2014
Finanza e investimenti

Punti di svolta
Petersen (AllianGI): Nei prossimi mesi assisteremo al fenomeno della “lowflation”

Nelle ultime settimane Realpolitik e politica monetaria hanno nuovamente dominato i mercati finanziari. La crisi ucraina incombe come una spada di Damocle, mentre si discute di un possibile cambio di rotta della BCE in materia di ulteriori misure non convenzionali. Potremmo dunque trovarci ad un punto di svolta, e non solo in ambito monetario.

Punto di svolta n. 1: Pronti per il mercato dei capitali?
Da quando i titoli obbligazionari hanno iniziato a recuperare, per la Grecia si parla di “Grecovery” e non più di “Grexit”. Di recente anche il Portogallo, rivolgendosi al mercato dei capitali in tempi particolarmente veloci per un paese cha ha vissuto una ristrutturazione del debito, ha lanciato un bond a lunga scadenza, importante cartina di tornasole in vista della fine del pacchetto di aiuti a maggio. In ogni caso, i Paesi periferici devono restare fedeli agli impegni presi in materia di riforme.

Punto di svolta n. 2: Dalla disinflazione alla “lowflation”
L’Eurozona dovrebbe ormai aver attraversato la fase dei tassi di inflazione in calo, ma nei prossimi mesi il fenomeno della “lowflation” continuerà probabilmente a farci compagnia. Resta infatti aperto il dibattito su possibili nuovi interventi di Quantitative Easing da parte della BCE, alla luce delle recenti dichiarazioni di alcuni membri del Consiglio direttivo circa la forza dell’euro. Gli operatori di mercato presteranno particolare attenzione alle previsioni sull’inflazione a medio termine che verranno formulate in occasione della riunione di giugno.

Punto di svolta n. 3: Via libera all’Unione bancaria
Appena prima delle elezioni europee, l’Europarlamento ha approvato il secondo pilastro dell’Unione bancaria, relativo ad un sistema comune europeo di risoluzione delle crisi bancarie. Ora si attendono i risultati della revisione dei bilanci degli istituti di credito, che saranno pronti in autunno e costituiranno il punto di partenza per il primo pilastro, ovvero l’introduzione di un sistema di supervisione bancaria unico in capo alla BCE.

Punto di svolta n. 4: Economia USA in ripresa
Il miglioramento dei dati congiunturali sull’altra sponda dell’Atlantico conferma che la debolezza d’inizio anno era dovuta all’inverno insolitamente rigido, e lascia intravedere una ripresa con la normalizzazione delle condizioni climatiche. Per quanto riguarda la riduzione degli acquisti di asset (“tapering”), la Fed ha inserito il pilota automatico.


Punto di svolta n. 5: Stabilizzazione delle valute emergenti
Alla fine, diverse valute dei Paesi in via di sviluppo hanno recuperato. Anche gli investitori istituzionali stanno mostrando un rinnovato interesse per i mercati obbligazionari emergenti, come si evince dalla raccolta netta positiva (ultimamente anche in Cina) e dalla riduzione dei premi per il rischio. Occorre comunque portare avanti le riforme strutturali, mentre, dal punto di vista degli investitori, la gestione attiva resta all’ordine del giorno.

Ann-Katrin Petersen, Senior Capital Markets Strategist di Allianz Global Investors



Finanza e investimenti

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