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   numero di 23/04/2014
Cover story

Nuvola Rosa: uno sguardo all'occupazione femminile

Cocco (Microsoft): Investire sulla formazione e indirizzare le ragazze alle facoltà scientifiche

Un'idea, un evento, un momento di incontro, riflessione e formazione dedicato alle ragazze su temi tecnico-scientifici. Se si potesse sintetizzare cosa sia la Nuvola Rosa, non si riuscirebbe a dirlo meglio. Un'iniziativa di Microsoft Italia, portata avanti con l'impegno e la determinazione di Roberta Cocco, Direttore Responsabilità Sociale dell'azienda. Un progetto ambizioso, organizzato con la partecipazione del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e di Sapienza Università di Roma, con il supporto della Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione del MIUR, Microsoft Italia, con una serie di partner come ASUS, Avanade, Intel e Telecom Italia e si avvale della knowledge partnership di McKinsey & Company e dell’associazione Valore D, da sempre impegnata nella valorizzazione del talento femminile. L’evento si avvale anche della collaborazione di Adecco, Fondazione Cariplo, Junior Achievement, Fondazione Mondo Digitale.

Pochi giorni prima dell'evento abbiamo voluto porle qualche domanda per capire che cosa rappresenta la Nuvola Rosa.


La Nuvola Rosa è arrivata alla seconda edizione. Cos'è realmente?


La Nuvola Rosa è un progetto di respiro internazionale, grazie al supporto delle più importanti istituzioni a livello mondiale come UN WOMEN, l’Entità delle Nazioni Unite per l'Uguaglianza di Genere e l'Empowerment Femminile, UNric, ITU e UNESCO, che si pone l'obiettivo di raccontare alle ragazze che si affacciano al mondo del lavoro come la tecnologia possa essere una chiave importante per il loro futuro e per il futuro del nosto paese.


Tecnologia e occupazione femminile non sempre si sono coniugate perfettamente.


I numeri sono chiari, oltre il 42% dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni non ha lavoro e l’Italia resta fanalino di coda in Europa in particolare per quanto riguarda l’occupazione femminile, con solo il 46,5% delle donne che lavorano. A fronte di ciò in Europa risultano tuttora disponibili 449mila posizioni nel mondo del digitale che si prevede che nel 2020 saranno comprese tra 730 mila e 1,35 milioni: in questo contesto emerge sempre più come la formazione tecnico scientifica possa giocare un ruolo chiave nella ricerca di lavoro, soprattutto per quanto riguarda le donne. E’ qui che si inserisce la Nuvola Rosa e che, rispetto all’anno passato, vede un’attenzione ancora maggiore all’aspetto della formazione, con un aumento dei training e delle opportunità lavorative disponibili per le ragazze partecipanti.



Come è possibile aiutare queste ragazze a trovare un posto di lavoro?


Ci sono due strade per intervenire sull’occupazione femminile, che al momento in Italia è davvero bassa, basti pensare che in Europa solo Malta è peggio di noi, e che la nostra media delle donne occupate è di circa 10 punti inferiore a quella europea.

La prima è quella di investire sempre di più in formazione, avvicinando alle ragazze a percorsi formativi più inconsueti, come quelli delle facoltà scientifiche, identificati fino ad oggi come più adatti a un immaginario maschile. Questo anche nell’ottica della creazione di nuovi posti di lavoro legati a professioni digitali.


E la seconda?


La seconda strada invece si rivolge alle donne che già lavorano, che possono trarre beneficio dalla tecnologia per potere conciliare vita personale e professionale. Non è possibile, nel 2014, doversi trovare a scegliere tra famiglia e carriera, è fondamentale che ogni donna sia messa nelle condizioni di lavorare e allo stesso tempo di portare avanti una vita personale più che soddisfacente. La tecnologia deve essere ogni giorno di più alleata delle donne! Sono sempre molto contenta di poter dire che le aziende con una forte percentuale di donne sono solitamente aziende con buona produttività e grande creatività.



Quante donne coinvolgerete nell'evento?


Saranno cinquecento le ragazze dai 17 ai 24 anni che potranno seguire gratuitamente gli oltre 40 corsi suddivisi in 6 percorsi tematici che si avvalgono del contributo di oltre 60 relatori e della collaborazione di 14 partner italiani e non. Saranno tre giorni molto intensi, di incontri e di condivisione delle idee.


Donne e IT: quale rapporto c'è nel nostro paese?


Non posso svelare niente, durante l'evento verranno presentati i risultati della ricerca a cura di McKinsey che analizza i dati sul rapporto tra donne e IT in Italia rispetto agli altri paesi: istruzione, formazione, attitudini e comportamenti, opportunità e modalità di accesso al lavoro. Questo sarà il punto di partenza della tre giorni e ci nascerà una bella discussione con molte aziende protagoniste del settore IT e interventi istituzionali. Nel pomeriggio inizia Talks from the world. Un evento che vedrà la partecipazione di personaggi di spicco, in prevalenza donne, note a livello internazionale per il proprio contributo nei campi della ricerca scientifica, dell’impresa, del mondo accademico e si terrà al Maxxi.


Programma denso, e il secondo giorno?


Tutto il giorno, presso la Facoltà di ingegneria dell'Università La Sapienza, ci sarà un ricco palinsesto di incontri e seminari gratuiti. Le ragazze avranno la possibilità di apprendere e sviluppare competenze tecnico-scientifiche da un lato e di approfondire tematiche trasversali e di valorizzazione del talento femminile dall’altro. Un modulo a parte sarà invece focalizzato sull’ingresso nel mondo del lavoro.  Ci saranno sei aree, dal filone della nuova tecnologia alla programmazione, dalle tematiche legali e della privacy per le studentesse di giurisprudenza alla dimostrazione degli skills per conquistare un ruolo nel mondo del lavoro, ma anche la possibilità di entrare in contatto con Role Model internazionali per imparare a perseguire i propri obiettivi fino a come compilare un CV e diffonderlo in rete.



E cos'è il Pink Hackathon?


L’iniziativa ha l’obiettivo di realizzare un’App per dispositivi Windows, ed è aperta a sviluppatrici che ambiscono a raggiungere un livello di perfezionamento superiore o a cimentarsi con il linguaggio Windows. E' una novità interessante, per stimolare a creare nuove opportunità. Alle partecipanti verrà data una traccia rispetto al tipo di App che dovranno progettare e verranno in questo supportate da docenti dell’università e sviluppatori professionisti Microsoft. 


E l'ultimo giorno?


Ci saranno due sessioni parallele per imparare come affrontare un colloquio, valorizzare il proprio talento e acquisire le tecniche vincenti per entrare nel mondo del lavoro. Alla fine, ci sarà un dibattito conclusivo, dal titolo Giovani e lavoro: dalla formazione alle competenze, dal talento alla grinta. Non sarà solo l'occasione per tirare le fila di una tre giorni intensa, ma il punto di partenza verso nuovi obiettivi, cercando nuovi stimoli e nuove risorse per fare in modo che anche non nostro Paese l'occupazione femminile sia un tema centrale.

 



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