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   numero di 23/04/2014
Cover story

Intel e la Nuvola Rosa

Parmeggiani (Intel): le ragazze devono essere rivoluzionarie per portare innovazioni nelle aziende

La Nuvola Rosa come occasione per fare il punto della situazione sulla formazione delle giovani donne italiane, ma anche per fornire nuovi stimoli. "Personalmente consiglio alle ragazze di essere rivoluzionarie, esordisce Carlo Parmeggiani, Direttore Public Sector di Intel Sud Europa. "Nel senso che non devono adagiarsi nelle situazioni ma provare a cambiarle, non adattarsi ma combattere per portare innovazione. Le aziende oggi possono cambiare al loro interno solo se saranno i giovani il motore del cambiamento. Oggi si è giovani fino ai 35 anni e poi per le aziende si diventa vecchi: un paradosso, ma è la situazione attuale. La Nuvola Rosa è una splendida occasione per parlare alle ragazze di lavoro, opportunità e tecnologia. Intel è un'azienda con una forte impronta maschile, dato l'argomento, ma iniziano ad esserci delle donne in alcune posizioni chiave, come la nostra Presidente o la responsabile marketing a livello europeo. Il mio gruppo di lavoro è una mosca bianca, visto che il 50% è suddiviso tra maschi e femmine e devo dire che il punto di vista delle donne è certamente importante perché metà degli acquirenti di qualsiasi prodotto, tecnologico oppure no, è una donna. Per noi, quindi, rapprensenta un vantaggio, ma per tipologia di aziende è chiaro che, nonostante non si facciano differenze di genere, vengono maggiormente attratti i talenti maschili".

Intel si presenta all'evento romano con una serie di speech e testimonianze, ma anche attraverso il Pink Hackathon. "Arriveranno alcuni colleghi, anche dall'estero, per raccontare le loro esperienze - ha proseguito Parmeggiani - e i contributi saranno davvero eterogenei. La nostra è un'azienda dinamica, per cui verrà a parlare una nostra collega, Silvia, che per qualche mese si è spostata a Londra per una rotazione aziendale che fa parte proprio della cultura interna di Intel. Andare a fare esperienze all'estero, per qualche mese, ha lo scopo di arricchimento personale, ma anche di poter entrare in contatto con altri colleghi e quindi creare un network più affiatato all'interno dell'azienda. Le donne in questo contesto sono avvantaggiate per la loro propensione a socializzare e non devono vivere come un problema la nascita di un figlio e la conseguente difficoltà a spostarsi per un certo periodo. Intel è sempre stata attenta a questi argomenti e, per vocazione e missione, incentiva il lavoro in movimento. Per quanto riguarda l'Hackathon, fa parte di quelle iniziative che incentiviamo costantemente e, in questo caso, siamo felici che siano delle ragazze a partecipare. Abbiamo appena fatto un evento che coinvolgeva le scuole superiori, per esempio, chiedendo di disegnare il PC del futuro e abbiamo riscosso risultati incredibili. Durante l'evento della Nuvola Rosa avremo delle sessioni tecniche per spiegare come si costruisce un'App con Francesco Baldassarri".

Tecnologia, cultura aziendale, approccio al mercato del lavoro, ma quali sono le ricette da dare alle ragazze per essere davvero vincenti? "Studiare è importante, perché in qualsiasi campo la preparazione è fondamentale", ha concluso Parmeggiani. "Poi ci sono delle qualità che consentono di emergere, quali essere se stesse, senza recitare ruoli, ma al tempo stesso determinate nella ricerca degli obiettivi che si sono poste. Oggi non conta tanto la ricerca del posto fisso, quanto sapere usare le proprie energie per un impiego. E un lavoro che cambieranno quasi certamente nel corso della loro vita, essere i motori del cambiamento, saper rivoluzionare le aziende dal loro interno, come dicevo all'inizio, ma anche avere la voglia di mettersi in gioco e di imparare qualcosa tutti i giorni. Intel è una piccola azienda in Italia, ma è emanazione di una grande multinazionale, quando incontro chi viene a lavorare da noi dico sempre di sfruttare quest'opportunità tipica della PMI, dove tutti si conoscono e si aiutano, ma al tempo stesso saper fronteggiare le politiche e le gerarchie di una multinazionale. C'è la possibilità concreta di promuovere innovazione, portare nuove idee perché le aziende sono sempre e comunque 'ingessate', legate alle procedure che diventano standard e solo i giovani e il loro talento possono portare una rivoluzione positiva". 



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