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   numero di 09/04/2014
Fare Business

La sicurezza scoraggia l’uso dei device personali in azienda
Garbarino (Oracle): La situazione del BYOD è in forte evoluzione e l'interesse è alto, per cui sono certo che l’Italia recupererà terreno

Vi è ancora resistenza ad adottare il modello BYOD in molte aree europee, principalmente a causa delle preoccupazioni circa la sicurezza dei dati aziendali che risiedono sui dispositivi, dell’identità degli utenti e delle applicazioni. E' quanto emerge dal Oracle European BYOD Index, una ricerca condotta tra 700 aziende europee sul tema Bring Your Own Device (BYOD).
Le organizzazioni che sono passate al modello BYOD riescono a sfruttare i vantaggi di questo approccio, in particolare sul piano della riduzione dei costi IT e dell’aumento della produttività degli utenti. Le soluzioni oggi disponibili offrono avanzati controlli di sicurezza per i dispositivi personali e aziendali, garantendo al contempo un’esperienza utente semplificata. Le organizzazioni possono dunque con flessibilità consentire l’accesso alle risorse aziendali dai dispositivi mobili degli utenti e mantenere un controllo granulare, isolando i dati aziendali da quelli personali e assicurando un accesso e un governo sicuro delle applicazioni aziendali.
Il report mette in evidenza alcuni dati interessanti:
- Quasi la metà (44%) delle aziende europee è ancora contraria al modello BYOD o lo consente solo in circostanze eccezionali;
- Un ulteriore 29% ne restringe l'utilizzo ai soli dipendenti senior;
- Il 22% vieta completamente la possibilità che i dati o le informazioni aziendali risiedano su dispositivi BYOD, mentre il 20% non ha definito alcuna regola in merito;
- Più della metà non gestisce gli smartphone nell'ambito del programma BYOD;
- La sicurezza delle informazioni è la preoccupazione maggiore: il 45% degli intervistati teme per la sicurezza dei dispositivi, il 53% per quella delle applicazioni e il 63% per quella dei dati.
Lo studio rivela inoltre che molte di queste preoccupazioni sono collegate a una scarsa consapevolezza delle funzionalità offerte dalle moderne soluzioni per la sicurezza:
- Il 37% non ha mai sentito parlare di containerizzazione (la segregazione dei dati aziendali da quelli personali);
- Quasi un terzo non si avvale di alcuna forma di gestione dei dispositivi mobili;
- Il 22% non ha mai sentito parlare di gestione delle applicazioni mobili.
Le aziende che hanno adottato il modello BYOD hanno una visione ampia del fenomeno e comprendono in tale modello sia tablet che smartphone; hanno affrontato con successo molte delle problematiche di sicurezza e sono pronte a una futura evoluzione del BYOD.

Sostenitori e Contrari

Le aziende interpellate si dividono in due gruppi: le organizzazioni che sostengono il BYOD (Sostenitori) e le aziende che vi resistono (Contrari).
L'83% delle aziende sostenitrici del modello BYOD ricomprende in questo ambito sia smartphone che tablet; al contrario, il 73% delle aziende contrarie al modello BYOD esclude dal proprio approccio gli smartphone.
Due terzi delle aziende contrarie sono profondamente preoccupate della sicurezza, contro il 6% delle aziende sostenitrici.
In merito alle specifiche aree di sicurezza:
- L'86% delle aziende contrarie è profondamente preoccupato della sicurezza, contro il 21% delle aziende sostenitrici;
- Il 65% delle aziende contrarie non gestisce la sicurezza di dati e informazioni, né permette che risiedano sui dispositivi in forma non cifrata, contro il 7% delle aziende sostenitrici;
- Le aziende sostenitrici evidenziano una comprensione delle tecnologie disponibili: quasi l'80% di esse dispone di una qualche forma di gestione delle applicazioni mobili contro il 12% delle aziende contrarie al modello BYOD.
Le aziende sostenitrici sono pronte all’evoluzione del modello: oltre due terzi di esse accettano la necessità di adottare cambiamenti negli approcci e nelle tipologie di dispositivo, o di veder diventare più complesso il mercato BYOD. Solo l'11% delle aziende contrarie condivide questa visione.

Variazioni tra Paesi e settori

Paesi
- I Paesi nordici e il gruppo Germania/Svizzera (DCH) sono le aree geografiche con più maturità complessiva nell'approccio al BYOD, con punteggi dell’Indice di 5,65 e 5,32 rispettivamente.
- Regione iberica e Italia sono i Paesi che registrano le maggiori difficoltà con il BYOD, come testimoniato dai rispettivi punteggi di 3,87 e 4,05. Questi Paesi sono anche quelli con la maggior proporzione di aziende contrarie.

Settori
- Il settore delle Telecomunicazioni è il leader a livello complessivo, con un punteggio di 6,98, mentre il settore dei Media è al secondo posto con 6,43.
- Al capo opposto, il settore dei Servizi Finanziari ha un punteggio di 3,96 mentre la Pubblica Amministrazione chiude con 3,31.
- Il settore dei Media vanta la più ampia percentuale di aziende sostenitrici, mentre i Servizi Finanziari ne hanno quella inferiore. La Pubblica Amministrazione ha il più grande numero di aziende contrarie, mentre il settore delle Comunicazioni ne ha la quantità minore.

Cosa succede in Italia

Nell’Indice complessivo, l’Italia (che ha contribuito al campione totale con 100 interviste) si pone alle spalle di tutte le altre nazioni europee coinvolte nello studio rispetto alla maturità della propria visione sul BYOD.
Il 60% dei manager italiani che hanno risposto prende in considerazione solo i tablet, e non gli smartphone, nei programmi BYOD.
Le aziende in Italia hanno anche scarsa consapevolezza del fatto che la sicurezza dei dispositivi BYOD può essere concretamente gestita, ottenendo un punteggio superiore solo alla Regione Iberica su questo tema.
Le imprese italiane sono anche penultime in Europa in merito alla conoscenza della possibilità di containerizzazione dei "Il modello BYOD – se implementato nel modo giusto – può davvero apportare un enorme valore alle aziende, dall'aumento della produttività dei dipendenti alla riduzione dei costi hardware per l'IT fino a una superiore capacità di attirare i migliori giovani talenti", ha dichiarato Clive Longbottom, Research Director di Quocirca. "Anche se fa piacere vedere come alcune aziende europee stiano adottando il BYOD per ottenere questi vantaggi, l'Oracle European BYOD Index ha evidenziato la riluttanza di tante aziende ad accettare questo modello e ad adottare il cambiamento a proprio vantaggio".
"Il problema della sicurezza sembra aver allontanato molte aziende europee dal modello BYOD", ha commentato Suhas Uliyar, Vice President Mobile Strategy Product Management di Oracle. "Tuttavia tecnologie come la containerizzazione, la cifratura end-to-end e i sistemi di gestione di applicazioni e dispositivi, tutte disponibili già oggi nel portafoglio Oracle per il Mobile e già implementate da clienti Global Fortune 100, possono rendere sicuro l'ambiente BYOD & Corporate Owned Personal Enabled (COPE). È essenziale che gli stakeholder dell'ecosistema BYOD rendano chiaro tutto questo alle rispettive aziende. Questo dovrebbe portare a un forte incremento del numero di imprese europee che traggono vantaggio dal BYOD".
“La fotografia scattata dal BYOD Index sul mercato italiano è assolutamente veritiera ma rappresenta naturalmente un'istantanea. La situazione è in forte evoluzione e l'interesse è alto per cui sono certo che l'Indice italiano recupererà terreno. Tutti i clienti che già adottano le nostre soluzioni di Identity & Access Management, ma anche moltissime aziende che appartengono a quei settori che vengono identificati nello studio come “Contrari” all’adozione del BYOD, sono sempre più consapevoli del fenomeno”, ha dichiarato Domenico Garbarino, Sales Director Security Solutions di Oracle Italia. “BYOD e COPE (Corporate Owned Personal Enabled) hanno un trend che è ormai inarrestabile e dovranno essere affrontati a brevissimo in maniera strutturata. Il recente rilascio di Oracle Mobile Security Suite estende nativamente la piattaforma di Sicurezza Oracle anche ai dispositivi mobili e permette facilmente alle aziende di risolvere la sfida BYOD proteggendo le risorse corporate sui dispositivi dei dipendenti senza comprometterne la user experience. Ed i clienti “favorevoli” che già adottano soluzioni dedicate alla sola protezione del device (MDM) e/o i clienti che limitano l’utilizzo del BYOD a pochissime persone selezionate all’interno dell’azienda stanno dimostrando un notevole interesse per la nostra offerta integrata, trovandola l’adeguato complemento ed estensione”.

dati aziendali.
Per quanto concerne il Mobile Application Management, l’Italia guida la classifica insieme all’area iberica circa l’esigenza di riuscire a gestire gli aggiustamenti e gli aggiornamenti delle applicazioni aziendali sui dispositivi mobili.
La principale preoccupazione dell’Italia rispetto al BYOD è relativa alla sicurezza dei dispositivi. Secondo la ricerca, pertanto, le aziende in Italia non accettano ancora il BYOD e molto deve essere ancora fatto per educarle su come tale modello possa essere abbracciato in tutta sicurezza.



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