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   numero di 26/03/2014
Marketing

Startup conviene!
L'esperienza di International Coupons, che ha creato in Polonia una Startup di successo in 20 Paesi senza investitori puntando sui giovani. Con un italiano, a capo di codicedisconto.com

Una startup non dura all'infinito. In principio rappresenti la novità, magari perché hai l'idea giusta anticipando i tempi. Ma poi, chi ha passato i primi anni ordinando pizza e cola per andare avanti, deve prendere una decisione importante: bisogna rinnovarsi ed affrontare la concorrenza. Si può vendere l'idea, cercare un azionista oppure far crescere l'azienda da soli. Tuttavia, prima di andare avanti, conviene valutare i lati positivi o negativi di ciascuna opzione.

Tanti soldi ed il passaggio del testimone ad altri

"Operate in 20 mercati? Caspita! Un settore con grandi potenzialità di sviluppo? Accidenti! State cercando un investitore? Capito... Allora vi faremo sapere". Questa è una delle tante discussioni che per diversi mesi Szymon Dobosz ha avuto con tantissimi addetti ai lavori del settore.
Dobosz, 25enne Amministratore Delegato di International Coupons (gruppo operante nel settore couponing e presente in 20 Paesi al mondo), ammette anche che nel settore e-commerce il mondo economico guarda con particolare attenzione agli investimenti che una azienda è in grado di ottenere più che alle potenzialità intrinseche. Se diamo un'occhiata alle recenti transazioni non c'è nulla di cui sorprendersi. Il giorno dopo la vendita di Whatsapp per 19 miliardi di dollari, la CNN ha calcolato che per tale somma il gigante Palo Alto avrebbe potuto costruire quattro edifici del nuovo World Trade Center, garantire all'ONU un budget annuale o risolvere i problemi finanziari dell'intera Ucraina.
L'ente Californiano "Money, Meaning & Choices Institute" della Silicon Valley, all'inizio del secolo ha individuato e studiato un fenomeno interessante di questo inizio secolo: la Sindrome da Ricchezza Improvvisa (Sudden Wealth Syndrom). Alcune decine di anni fa, la sindrome riguardava solo un numero limitato di sportivi o star dello show-business. Lo sviluppo del web e la sua esponenziale crescita ha generato un folto gruppo di imprenditori under 30 che in breve tempo hanno guadagnato tanto e spesso costruito imperi economici. Il fondatore dell'istituto, dr Stephen Goldbart, ammette che nonostante tante persone vogliano soffrire di tale malattia, non c'è niente da invidiare a quelli che sono diventati ricchi molto rapidamente. "Nel caso di arricchimento il ruolo importante è svolto dalla crescita progressiva. Le persone che non hanno nessuna idea inerente alla gestione della ricchezza, molto spesso non riescono a ritrovarsi nel nuovo ruolo, quasi come non avessero il physique du role" ha dichiarato Goldbart in un'intervista per l'Economist.
Tutti coloro che passano il testimone perchè non lungimiranti, o magari perché intendono massimizzare subito i guadagni dovranno poi far fronte al fatto che perderanno il controllo sulla loro creazione, ciò per cui hanno lottato.
Spesso il business passa nelle mani dei giganti di Internet per diventare solo una casella di un file excel e null'altro. Per tale motivo spesso si leggono tante notizie su idee innovative che però, una volta passate sotto le ali delle grosse aziende, appassiscono. MySpace, Delicious oppure Bebo sono solo alcuni esempi di progetti che avrebbero dovuto rivoluzionare Internet, ma non generando redditi, sono stati chiusi. Le aziende nate davvero nei garage ed oggi conosciute in tutto il mondo, sono oggi oggetto di numerose critiche dei loro padri fondatori. L'ideatore di YouTube, Jawed Karim, dopo la fusione del sito di diffusione video più famoso al mondo con Google+, ha lasciato un commento: "A che cavolo ci serve un account su Google+ per lasciare un commento sulla videoclip?" ("Why the f*** do I need a Google+ account to comment on a video?").

Angeli e demoni

Una strada intermedia che possa consentire di coniugare l'esigenza di maggiori guadagni con l'influenza sul proprio prodotto, consiste nel trovare un investitore. Tutto questo non significa però che le ricerche dovrebbero concentrarsi solo ed esclusivamente sull'aspetto finanziario della transazione. L'ex "evangelista" di Apple, Guy Kawasaki, sottolinea che in questo caso alcuni a seconda della provenienza dei soldi, alcuni finanziamenti valgono di più rispetto ad altri. La chiave del successo consiste nell'ottenere un finanziamento dalla fonte giusta e non solo il più alto possibile. In una prospettiva lungimirante conta di più la prosperità dell'azienda. Inoltre, il "know how" dell'investitore ed i suoi contatti possono risultare gli ingredienti per incrementare i guadagni.
"Quando abbiamo dato il via alla nostra startup - ha affermto Kawasaki - abbiamo dato uno sguardo ai 2 principali soggetti che operano nel settore dei finanziamenti: i Business Angel ed il Venture Capital. Il primo gruppo è costituito da persone che investono patrimoni privati in nuovi progetti. Spesso oltre al desiderio di guadagno, le scelte vertono su logiche anche non strettamente finanziare. Per i Business Angel è fondamentale partecipare ad un progetto innovativo ed in via di sviluppo che possa costituire la novità sul mercato. I fondi di Venture Capital cercano società non quotate sui mercati finanziari. Questi investono nei soggetti che hanno un potenziale importante e che in prospettiva possano ripagare l'investimento effettuato, per questo motivo operano in segmenti di mercato a rischio elevato.
"A parer mio, indipendentemente dalla scelta, bisogna sempre pensare a due regole principali prima di firmare eventuali contratti. Primo, vale davvero la pena correre il rischio e pagare a un bravo avvocato che possa supervisionare il tutto e che ci dia la garanzia che il nostro Business Angel dopo la firma del contratto non si riveli un demone ed il nostro contratto un patto col diavolo in vecchio stile? Secondo, bisogna tenere ben presente che l'investimento dovrà potenziare e migliorare il core business e non solo la qualità di vita dei dipendenti dell'azienda. Nell'universo delle startup si possono trovare tantissimi "casi di scuola" in cui i finanziamenti hanno solo aumentato gli stipendi dei direttori o magari reso più comodi gli uffici", conclude Kawasaki.

Non solo cash

Quelli che hanno scelto la strada di una crescita organica e sostenibile, si rendono conto dei profitti legati alla presenza di importanti investitori. Per contro, sono consapevoli della perdita d'indipendenza decisionale e della limitata influenza sulla gestione dell'azienda.
Per i country manager di International Coupons Stefano Trani, Kamil Brozek e K. S., rispettivamente responsabili per le piattaforme http://www.codicedisconto.com , http://www.kodyrabatowe.plhttp://indirimkodlarim.com   , fondamentale è costruire, sfruttando creatività e risorse interne, dei siti che raggiungano e/o mantengano una posizione di leader nei propri mercati. Insomma, i maggiori profitti legati alla presenza di un investitore sono quelli che non hanno a che fare con i soldi. "Le cose più importanti che si possono imparare da un investitore sono il know-how ed il networking. Anche se tali valori non vengono rispecchiati subito dai guadagni, contribuiscono alla costruzione della forza di un'azienda", sostiene Dobosz. "Insomma, abbiamo compreso che il vero valore aggiunto di una realtà economica sana spesso risiede nell'indipendenza finanziaria e nel pieno potere decisionale del gruppo che ha partorito l'idea.
"Due regole principali che bisogna seguire, a parer nostro, per pianificare uno sviluppo equilibrato e costante sono: la creazione di un modello di business scalabile ed una riserva finanziaria importante in caso di pagamenti ritardati. Secondo una ricerca condotta dalla rivista Business Insider, il 60% degli imprenditori afferma che la mancanza di un sufficiente paracadute finanziario ad un certo momento è stata per loro un grave problema. Per questo motivo, una solida riserva di fondi che permetta la conduzione dell'azienda per almeno un periodo di 3-6 mesi, non ci ha reso schiavi dei partner finanziari inadempienti. Vanno aggiunti anche i notevoli benefici in termini di riduzione dello stress! La mancanza di un investitore esterno che possieda un pacchetto di controllo può influire anche sull'atmosfera positiva al lavoro", continua Dobosz." Una minore distanza tra il proprietario ed i lavoratori rafforza lo spirito di gruppo ed intensifica una convinzione che il loro lavoro abbia maggior influenza sul successo finale dell'azienda".
Come ha detto un celebre sportivo della NBA: "Grazie al talento puoi vincere una partita ma ci vuole tutta la squadra per vincere il campionato" (Michael Jordan).

Non solo multinazionali...

International Coupons ha la sua sede principale a Cracovia. La città ormai da un po' di anni rappresentante una delle destinazioni più gettonate per il settore dell'outsourcing. Secondo i dati di un rapporto del 2013 pubblicato dall'azienda di consulting Tholons, è la migliore città per investimenti di questo tipo in tutta Europa ed è la nona nella classifica mondiale. Gli investitori vengono attirati dall'alto numero di università celebri che vantano più di 200 mila studenti, un costo del lavoro relativamente basso ed oltre 400 mila metri quadrati di spazio per uffici. Le più importanti multinazionali aprono qui i loro uffici, dando impiego sia a laureati delle università cracoviane che a stranieri.

Nonostante questo costituisca senz'altro anche un motivo di orgoglio per l'amministrazione locale, che ha posto le basi per una tale internazionalizzazione, tale immagine non rispecchia bene la situazione di dinamismo economico che sta attraversando la città ed il Paese. Oltre ai grandi uffici simili ad alveari, Cracovia è uno dei principali centri in Polonia per i settori Internet ed IT. Oltre agli uffici di Google, Motorola, IBM ed HCL ci sono le sedi dei più grandi portali web nazionali e centinaia di startup che hanno conquistato pian piano la leadership nei loro settori.
Stefano Trani, nonostante la sua giovane età (32 anni) è il più anziano in azienda, questo la dice tutta su quanto sia bassa l'età media. Lavora come manager del team http://www.codicedisconto.com e cerca sempre soluzioni innovative per migliorare le performance di tutto il suo team e fornire ai clienti un servizio unico.
Come in altre giovani aziende, si presta molta attenzione sulla condivisione della conoscenza e sulle buone abitudini. L'azienda da grande spazio a coloro che vogliano proporre nuove idee. I nuovi progetti sono prima testati ed analizzati su mercati maggiormente ricettivi, in modo che si possa far tesoro delle esperienze positive e scartare le idee scarsamente producenti. Lo scambio di informazioni è l'ingrediente fondamentale che permette ad una realtà di poter crescere stabilmente.
"Quando sono venuto in Polonia, ho trovato un lavoro subito in una delle grandi multinazionali. Se conosci le lingue, non è difficile trovare qui un impiego in un customer service. Tuttavia, dopo un po' ho capito che una startup avrebbe potuto valorizzare maggiormente le mie capacità e darmi quel quid in più", dichiara Trani. "Lavoro in un'azienda giovane particolarmente elastica che dà fiducia ai giovani, ed a tutti coloro che vogliano mettere in mostra le loro capacità. L'Italia è vista da qui come un Paese di straordinaria bellezza e fascino, ma forse un po' troppo spesso legato ad una fastidiosa gerontocrazia: troppi datori di lavoro non danno fiducia ai giovani".



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