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   numero di 26/03/2014
Idee e opinioni

Se sei a pagina 2 di Google esisti davvero?
Se internet è importante, perché troppe aziende non si preoccupano del posizionamento web?

Il posizionamento di un prodotto è un argomento conosciuto perfettamente dai marketers di tutto il mondo.
Rimane più oscuro il posizionamento sui motori di ricerca. A parte la provocazione del titolo dell'articolo, ma la seconda pagina di una ricerca su Google per molti business è la pietra tombale, è evidente che troppe imprese italiane, troppi professionisti italiani e troppi artigiani non curino il posizionamento sul web.
Posizionarsi sul web è un argomento facilmente misurabile, visto che i motori di ricerca sono disponibili su ogni tipo di dispositivo, ma gli italiani, in genere, non se ne preoccupano minimamente.
Per rendersi conto di questo, provate a cercare un oggetto di lusso italiano: vedrete che le prime risposte che otterrete saranno di siti web stranieri, in certi casi rivenditori legali, in molti altri casi no. Senza addentrarci nell'argomento della cover story di questo mese, è evidente che qualcosa non funziona e capire che cosa non funziona è altrettanto facile.
Infatti, esistono dei sistemi che permettono ai motori di ricerca di trovare e catalogare al meglio le informazioni, link alle attività sui social network incluse, ma l'italiano medio, e si parla anche di aziende di certe dimensioni, ignora o vuole ignorare questi passaggi.
Essere su internet non equivale a farsi trovare dagli utenti, che poi si devono trasformare in clienti, che poi si devono trasformare ancora in testimonial.
Il costo di un'operazione di posizionamento non è eccessivo e i risultati sono apprezzabili in pochissimo tempo, per cui non ricorrere a queste agenzie che svolgono egregiamente questo compito equivale a non voler mettere il nome sul citofono all'ingresso: quale azienda si può permettere di farne a meno?
Ultima provocazione: l'ottimizzazione dei siti per i motori di ricerca, anche fatta in casa, ossia da soli, non è un'impresa impossibile. Esistono guide online che spiegano come fare.

La domanda da porsi, però, deve essere questa: vale il mio tempo, o il tempo dei collaboratori? E' un risparmio se lo facciamo "in house" rispetto a farlo fare a dei professionisti? Avremo poi la costanza di far evolvere il sistema con l'evolvere della tecnologia.
In qualsiasi caso, non se ne può fare a meno, perché se la seconda pagina di Google è la pietra tombale del business, la terza e oltre rappresentano l'oblio.

Fate una ricerca e se volete, ne discutiamo qui @gigibeltrame .



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numero di 26/03/2014
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