Usa il mouse, frecce o sfoglia se touch
   numero di 26/03/2014
Fare Business

Ericsson e Philips insieme per l’illuminazione stradale intelligente
Vestberg (Ericsson): “Zero Site”, la soluzione di illuminazione connessa, integra gli apparati di telecomunicazione all’interno dei lampioni, permettendo agli operatori di migliorare le prestazioni della rete mobile

Ericsson e Philips, leader mondiale nel settore dell'illuminazione, hanno lanciato congiuntamente un innovativo modello di illuminazione stradale a LED dotato di connettività. La partnership risolve due delle più grandi problematiche che le città si trovano ad affrontare oggi: fornire ai cittadini migliori prestazioni di rete nelle aree urbane densamente popolate, insieme ad un servizio di illuminazione pubblica intelligente ad alta efficienza energetica.
Philips e Ericsson combinano i vantaggi della connettività e dell’illuminazione a LED all’interno di un unico modello di “Lighting-as-a-service” per le città. Con questo modello le autorità cittadine possono offrire all’interno dei loro lampioni connessi uno spazio ai fornitori di servizi di rete per l’infrastruttura a banda larga mobile.
Philips ora offre alle città una illuminazione stradale a LED che può includere anche gli apparati di telecomunicazione di Ericsson. Gli spazi all’interno dei lampioni saranno a disposizione degli operatori mobili che lavorano con Ericsson alla costruzione dell’infrastruttura a banda larga mobile. In questo modo gli operatori saranno in grado di offrire ai cittadini maggiore copertura e capacità, dando luogo ad una migliore esperienza di utilizzo della banda larga mobile. Il modello inoltre accelera il tempo di ammortamento delle infrastrutture della città, rendendo i costi iniziali di installazione e la gestione di questi sistemi più accessibili, riducendo così la pressione sui bilanci della città.
L’illuminazione stradale a LED di Philips può generare un risparmio energetico dal 50 al 70%, raggiungendo la soglia dell'80% quando l'illuminazione a LED è integrata a controlli intelligenti – come certificato da uno studio realizzato da The Climate Group in 12 delle più grandi città del mondo. Inoltre lo studio ha anche dimostrato che i cittadini preferiscono la luce bianca dei lampioni a LED, citando un maggior senso di sicurezza e una migliore visibilità rispetto al bagliore arancione emesso dai sistemi tradizionali al sodio ad alta pressione.
Hans Vestberg, Presidente e CEO Ericsson, ha affermato: "Questa è una soluzione straordinaria che si avvale di soluzioni ICT e di partnership per affrontare il megatrend dell’urbanizzazione. Le popolazioni delle città crescono al ritmo di 7.500 persone ogni ora, ma il nostro mondo non è geograficamente in espansione. Allo stesso tempo, le ricerche del nostro ConsumerLab dimostrano che la connettività Internet è uno dei cinque principali fattori di soddisfazione della vita in città. Zero Site è il tipo di innovazione che aiuterà le città ed i nostri clienti ad avere successo nella Networked Society.”
Frans van Houten, Presidente e CEO Philips, ha dichiarato: "Questo nuovo modello di illuminazione stradale a LED connessa è un altro esempio di come realizziamo l’Internet of Things e dimostra quali altre potenzialità abbia il sistema di illuminazione oltre a quella della luce. Stiamo offrendo l’illuminazione come un servizio, che scala con le esigenze di una città e consente alle autorità di offrire ai cittadini un ambiente urbano più connesso, più efficiente dal punto di vista energetico e più sicuro, preservando i bilanci e le risorse esistenti per migliorare la vivibilità della loro città”.

Per soddisfare la domanda di copertura e capacità gli operatori mobili devono migliorare, densificare e aggiungere numerosi siti radio nelle aree urbane più dense. Il nuovo lampione connesso, progettato per ospitare al suo interno le innovative small cell di Ericsson, offre agli operatori di rete nuove possibilità di trovare la giusta posizione per un sito. Consente inoltre di scalare l’installazione di infrastrutture per la banda larga mobile oltre i siti tradizionali - un fattore chiave per l’evoluzione delle reti eterogenee.



Fare Business

numero di 26/03/2014
SOMMARIO di questa settimana

Condividi su LinkedIn




Continua a sfogliare per il prossimo articolo -->