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   numero di 19/03/2014
Idee e opinioni

Per fare impresa serve piu' digitale
Carella (Manageritalia): Oggi per fare business è indispensabile utilizzare al meglio le nuove tecnologie, pensando all’organizzazione aziendale nella sua completezza e ai processi che essa mette in atto per il suo sviluppo

Siamo nell’economia digitale. Ma siamo sicuri come aziende ed economia di esserci davvero entrati? Si parla tanto di banda larga, di web, e-commerce e così via. Ma siamo sicuri di non guardare il dito, perdendo di vista la luna?
E la luna è il digitale in tutte le sue molteplici declinazioni, che oggi è un nuovo e potentissimo strumento per fare business. Anzi, direi meglio: per ridefinire e organizzare in modo nuovo e più funzionale alle esigenze dell’economia globale il business.
In effetti, sono ancora poche le imprese che hanno approfittato delle tecnologie digitali. In generale, utilizziamo ancora poco e male l’informatica per lavorare, altrettanto facciamo in termini di comunicazione, ancor più in termini di vendita. E quante volte abbiamo sentito giustamente dire che l’e-commerce può essere un’arma vincente anche e proprio per le PMI, per muoversi e vendere nell’economia globale senza essere grandi. Vero e sacrosanto. Ma c’è un assunto alla base di tutto. È improbabile pensare di vendere online senza riconsiderare anche alcuni, o meglio, tutti i processi sottesi al nostro business.
Il digitale e le sue declinazioni devono permeare tutti i processi di business. Ed è inutile, per esempio, vendere online se non si sono riconsiderati i processi sottesi alla luce delle opportunità che il digitale offre di lavorare e collaborare con fornitori e clienti lungo tutta la catena del valore della quale siamo parte.
Allora diciamoci chiaro tondo che, come ci hanno detto in una recente indagine quasi tutti (90%) i 1.500 dirigenti intervistati da Manageritalia, internet e il digitale saranno molto importanti per il futuro delle loro aziende. Che sarà importantissimo per collaborare con partner e fornitori (97%), per la comunicazione esterna (95%), per relazionarsi con i clienti (88%), per vendere (83%), per (ri)organizzare i processi di business (72%).
Ecco, è proprio da qui che dobbiamo partire. Dal pensare a come per fare business sia indispensabile utilizzare al meglio le nuove tecnologie e quindi il digitale e quindi non pensare per comparti stagni (cosa che un’azienda non è mai), ma piuttosto all’organizzazione nella sua completezza e ai processi che essa mette in atto per sviluppare il suo business. Da qui, dalla visione dell’insieme, dobbiamo partire per far penetrare il digitale dove serve e farlo arrivare su, sino al cliente finale. Ma se, per fare l’esempio più classico e immediato, vendiamo online in tutto il mondo e poi il processo di pagamento, gestione degli ordini e spedizione al destinatario finale non è digitalizzato, i vantaggi della vendita online scemano a fronte di un back office offline.

E non essere in linea (online) anche nel back office, nel dialogo indispensabile con i comparti interni e con i partner e fornitori esterni non può che causare un forte disallineamento tra promessa e aspettativa ingenerata nei clienti e fornitura del prodotto/servizio reale al cliente.

Guido Carella, presidente Manageritalia 



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