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   numero di 12/03/2014
Finanza e investimenti

Crescenti timori sulla Cina, ma volano Europa e Stati Uniti
Hartnett (BofA Merrill Lynch): Gli investitori rimangono saldamente rialzisti verso i mercati sviluppati e l’Europa in particolare. Ma qui le valutazioni attuali hanno già raggiunto i livelli più alti dell’outlook

Crescenti timori di un “atterraggio duro” per l'economia cinese hanno ulteriormente emarginato i titoli azionari dei mercati emergenti. Ma gli investitori hanno inviato un chiaro segnale che il sentiment verso i titoli azionari mondiali del Paesi sviluppati rimane forte. E’ quanto emerge nella BofA Merrill Lynch Fund Manager Survey di febbraio.
Una quota crescente di investitori, il 46% nel mese di febbraio, ha affermato che un "atterraggio duro" in Cina e il crollo delle materie prime, rappresentano il rischio più grande per l'economia globale. Un dato ancora in crescita, se si confronta con il 37% in gennaio e il 26% in dicembre.
La fede nella crescita economica globale si è smorzata. Il 56% degli intervistati si aspetta che l'economia globale si rafforzi nei prossimi 12 mesi, un dato in calo di 19 punti percentuali dal 75% del mese scorso. Le allocazioni azionarie globali sono in diminuzione: il 45% degli asset allocator globali si dicono in sovrappeso in azioni, molti meno del 55% in gennaio. I saldi medi di cassa hanno aumentato il loro livello, al più alto dal luglio 2012: il 4,8% dei portafogli, in crescita dal 4,5%.
Ma i dati regionali dimostrano che le preoccupazioni si concentrano sui Global Emerging Markets (GEM), mentre rimane forte l'ottimismo verso l'Europa e gli Stati Uniti. Gli investimenti nei GEM hanno raggiunto un record negativo con il 29% degli asset alloactor sottopeso nella regione. Allo stesso tempo, un record del 40% del panel di investitori globali afferma che la zona euro è la regione che vorrebbero più in sovrappeso nei prossimi 12 mesi. I titoli azionari statunitensi stanno diventando sempre più popolari: l’11% degli intervistati sono in sovrappeso negli Stati Uniti, in netta crescita dal 5% un mese fa.
"Alti livelli di liquidità, al 4,8% dei portafogli, stanno inviando un segnale “buy” inequivocabile per le attività di rischio", ha commentato Michael Hartnett, Chief Investment Strategist presso BofA Merrill Lynch Global Research.
"Gli investitori rimangono saldamente rialzisti verso i mercati sviluppati e in Europa in particolare. Ma vorremmo avvertire che le valutazioni attuali in Europa sono già al prezzo pieno previsto dall’outlook della regione", ha dichiarato John Bilton, Investment Strategist Europe.

Liquidità a un punto morto: Corporates vs investitori

Mentre i livelli di liquidità si accumulano nei portafogli degli investitori, la Fund Manager Survey mostra un nuovo record di investitori che chiedono alle imprese di mettere il loro denaro a lavorare nell'economia reale. La percentuale di investitori che affermano che le aziende stanno sotto-investendo è salita al 69%, eclissando così il record stabilito uno mese fa, del 67%. Inoltre, il divario, o spread, tra gli investitori che desiderano che le aziende aumentino la spesa in conto capitale (capex) piuttosto che in contanti ritorno agli azionisti resta a livelli record. Il 58% degli investitori vuole vedere più investimenti, mentre il 25% opta per dividendi e riacquisti, con uno spread di 33 punti percentuali.
Allo stesso tempo, quasi otto su dieci investitori prevedono una crescita inferiore alla tendenza per quest’anno. I dati dell'indagine indicano che gli investitori saranno più propensi a impegnare i contanti quando vedranno gli investimenti in conto capitale crescere e stimolare la crescita economica.

I preferiti dagli investitori per il trading: banche e mercati emergenti

Sulla scia della crisi finanziaria globale, le banche non risultavano certo amate e i GEM erano i beniamini del portafoglio. L'inversione del sentiment tra questi due investimenti appare completata questo mese. Mentre gli accantonamenti nei GEM hanno raggiunto un record negativo, le allocazioni verso banche hanno raggiunto un livello record. Il 28% ha affermato di essere in sovrappeso nel bancario, una rotazione significativa da gennaio, quando solo il 16% erano in sovrappeso. Uno spiraglio di speranza per i GEM è che il numero di investitori che cercano di sottopesare la regione nel corso dell’anno si è leggermente attenuata. Il 24% degli investitori globali vorrebbe sottopesare GEM nei prossimi 12 mesi, in discesa dal 28% del mese di gennaio.


La "febbre" per le azioni europee  

L'ottimismo verso l'Europa ha raggiunto nuovi massimi. Il 40% degli investitori dichiara che l'Europa è la regione che più desidera in sovrappeso. L'Europa è classificata come la regione preferita per sei mesi. La fede continua a crescere per le prospettive di guadagno: il 12% del panel globale afferma che l'Europa è la regione in cui le prospettive di guadagno appaiono più favorevoli, rispetto all’8% di un mese fa. In Europa, il 70% dei partecipanti al sondaggio regionale si aspetta migliori profitti per quest’anno, rispetto al 59% del mese scorso. Aumenta anche il numero di investitori europei in attesa di una crescita degli utili a due cifre.



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