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   numero di 05/03/2014
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Top Employers Italia 2014: premiate le eccellenze nelle risorse umane

Plink (Top Employers Institute): Sono 51 le certificazioni di aziende che hanno scelto di investire in HR, puntando anche in tempo di crisi sul fattore umano per raggiungere gli obiettivi di business

Sono 51 le aziende che hanno conquistato la Certificazione Top Employers Italia 2014. Si tratta di imprese che si distinguono prendendo in considerazione cinque criteri di valutazione: l’ambiente di lavoro, gli investimenti a livello di formazione e sviluppo, la possibilità di carriera, l’alta qualità dei benefit, una cultura aziendale innovativa e responsabile. Inoltre, 16 di loro hanno ottenuto anche la Certificazione Top Employers Europe, riconosciuta alle aziende che raggiungono la Certificazione Top Employers 2014 in almeno 5 Paesi europei.
Il programma di certificazione Top Employers è un processo della durata di circa un anno che seleziona aziende con almeno 250 dipendenti a livello nazionale o 2500 a livello internazionale, e l'assegnazione avviene dopo uno strutturato processo di analisi e verifica.
Il significato e il valore della Certificazione Top Employers è ben illustrato da David Plink, CEO di Top Employers Institute: “la Certificazione analizza, valuta e attesta le eccellenze nella gestione strategica delle persone, a qualsiasi livello aziendale esse appartengano, nelle aziende leader a livello mondiale. Le aziende che partecipano al processo di Certificazione hanno scelto di investire e puntare in ambito HR, dimostrando, così, quanto questo settore sia strategicamente sempre più importante per raggiungere gli obiettivi di business. La Certificazione, inoltre, ha un forte valore anche verso il mercato e tutti gli stakeholder aziendali: è un segnale forte che evidenzia quanto l’azienda sia competitiva e in grado di attrarre i talenti migliori. Inoltre, per Top Employers Institute è significativo osservare quanto, anche nell’attuale non facile momento economico, le aziende non abbiano diminuito l’impegno a livello di Employer Branding o HR. Un ulteriore segnale della consapevolezza dell’importanza del settore HR anche a livello di business”.
“Sembra paradossale di questi tempi dover parlare di eccellenze nel mondo del lavoro”, afferma Alessio Tanganelli, Country manager Italia Top Employers Institute. I riflettori sono sempre accesi su tematiche legate alla crisi, alla perdita dei posti di lavoro, alle riforme, alle ristrutturazioni, agli accordi sindacali, che peraltro sono processi propri dello sviluppo economico delle imprese e quindi del nostro Paese. Sembra paradossale che ci si dimentichi invece di molte aziende che vanno controtendenza e scommettono sulle proprie persone, le fanno crescere, operano per i loro diritti e creano delle condizioni adeguate al loro sviluppo non solo professionale ma anche personale. A titolo di esempio, il numero di aziende che hanno ottenuto la Certificazione Top Employers è aumentato dell’86% in cinque anni, un dato altamente rilevante che attesta il forte impegno delle imprese a dimostrare, sulla base di una metodologia oggettiva, la qualità delle loro offerte organizzative, sia per i propri dipendenti sia per quelli futuri. Come employers, spesso ci dimentichiamo anche solo di dire "grazie" ai nostri dipendenti, e ciò può avere un impatto quasi inestimabile sul clima organizzativo e relativi risultati.
“In termini di gestione HR, le grandi sfide delle imprese di oggi vanno dall’importanza sempre maggiore di farsi riconoscere come aziende attrattive (per scongiurare un trend anche qui paradossale del lavoro che non c'è e delle persone giuste che non si trovano), ad armonizzare una cultura aziendale sempre più frastagliata a causa di ristrutturazioni, cessioni e fusioni, a valorizzare qualità fino ad ora effimere come la leadership, fino a gestire il talento in tutte le sue forme, come massima priorità non solo in Italia, ma anche nel resto del mondo”.

LE 51 AZIENDE CERTIFICATE TOP EMPLOYERS ITALIA 2014
(in ordine alfabetico)
ABB Italia - Abbott - Accenture - adidas - Automobili Lamborghini - Autostrade per l'Italia - Avanade - Birra Peroni - BNL Gruppo BNP Paribas - British American Tobacco Italia - Capgemini Italia - Cariparma - Chiesi Farmaceutici - Comatrol - Costa Crociere - Datalogic - Dedagroup ICT Network - DHL Express Italy - Elica - Enel - EY - Finmeccanica - Fondazione Poliambulanza - Goodyear Dunlop Tires Italia - Gruppo Hera - Gruppo Reale Mutua Assicurazioni - Imperial Tobacco Italia – ING-Retail & Commercial Banking - Intertaba - Istituto Europeo di Oncologia - JT International Italia - McDonald's Italia - Mediamarket - Metro Italia - MSD Italia - Novartis Farma - Olympus Italia - PepsiCo - Philip Morris Italia - Roche - Saint-Gobain - Samsung - Sanofi - Starwood Italia - Technip Italy - Telecom Italia - Tenaris – Tenova – UniCredit - Valeo - Volkswagen Group Italia.

LE 16 AZIENDE TOP EMPLOYERS EUROPE 2014
(in ordine alfabetico)
Avanade - BNL Gruppo BNP Paribas - British American Tobacco - Chiesi Farmaceutici - Goodyear Dunlop Tires – ING-Retail & Commercial Banking - JT International - McDonald's - PepsiCo - Philip Morris - Roche – Saint-Gobain - Samsung - Technip - UniCredit – Valeo.

LE DICHIARAZIONI DI ALCUNI DEI PROTAGONISTI

McDonald’s
McDonald’s Italia vede premiato il suo impegno nella valorizzazione e gestione delle risorse umane ottenendo per il primo anno la certificazione internazionale di Top Employers Italia 2014. Con i suoi 17.500 dipendenti, il 94% dei quali è assunto con una forma contrattuale stabile, McDonald’s rappresenta un attore dinamico all’interno del mercato del lavoro italiano. L’azienda investe nella crescita delle sue persone offrendo periodici corsi di formazione, diversificati in base ai ruoli e alle posizioni occupate. Nel giro di 2-3 anni, se il dipendente dimostra entusiasmo e competenza, può diventare direttore di ristorante. Grazie a percorsi formativi specifici si può diventare così direttore di ristorante già a 27 anni, gestendo in media 35 persone e più di 2 milioni di euro di fatturato.
“Nonostante questo momento di difficoltà economica, continuiamo a investire sull’Italia anche in termini occupazionali perché siamo fermamente convinti delle potenzialità di sviluppo di questo Paese”, commenta Roberto Masi, Amministratore Delegato McDonald’s Italia. “Stiamo portando avanti un progetto di lungo termine. Un anno fa abbiamo infatti annunciato 3.000 assunzioni in 3 anni: nel 2013 McDonald’s ha mantenuto l’impegno, assumendo oltre 1.000 persone e aprendo 32 ristoranti da Rovereto a Gela. Nel biennio 2014 -2015 proseguiremo su questa strada”.
Top Employer Institute ha assegnato a McDonald’s anche la Certificazione Top Employers Europe 2014, riconosciuta alle aziende che hanno ottenuto la Certificazione Top Employers 2014 in almeno 5 nazioni europee. McDonald’s è stata certificata, oltre che in Italia, anche in Francia, Germania, Polonia, Spagna e Regno Unito.

Avanade
Anche Avanade è sia tra le 51 aziende certificate Top Employers Italia 2014 sia tra le 16 aziende certificate Top Employers Europe 2014.
“Questo riconoscimento conferma l’attenzione di Avanade nei confronti dei propri dipendenti, nei quali crede e investe a lungo termine. Ciascun professionista in Avanade ha l’opportunità di inserirsi in un ambiente dinamico e sfidante in cui crescere a livello professionale e interpersonale. Programmi di formazione, piani di crescita mirati, attività di team building sono solo alcune delle iniziative messe in atto dall’azienda per rendere l’atmosfera sul posto di lavoro positiva ed entusiasta”, ha affermato Stefano Angilella, HR Director Avanade Italy.
Oggi l’azienda conta circa 20.000 consulenti in oltre 20 Paesi, 630 solo in Italia, divisi nelle quattro sedi di Milano, Firenze, Roma, Torino e Siena. Negli ultimi tre anni sono state assunte mediamente più di 100 persone l’anno e anche per il 2014 si prevedono nuove assunzioni.

Lamborghini
"Questo prestigioso riconoscimento - osserva il Presidente e AD di Lamborghini, Stephan Winkelmann - conferma che stiamo lavorando nella giusta direzione verso il raggiungimento di uno dei nostri obiettivi strategici: diventare un datore di lavoro sempre più attrattivo. I nostri dipendenti - aggiunge - sono il motore del nostro successo, il plus competitivo della nostra azienda, e - chiosa Winkelmann - per questo abbiamo sviluppato una strategia di gestione delle risorse umane all'avanguardia, che mira al costante sviluppo delle competenze,al benessere, sicurezza e salute dei nostri collaboratori".

ABB
“Siamo orgogliosi di aver ottenuto questa certificazione che conferma e valida il nostro impegno nelle politiche di crescita e sviluppo dei nostri collaboratori”, ha dichiarato Silvia Parma, responsabile HR di ABB in Italia. “Una gestione attenta alla valorizzazione delle persone e al clima organizzativo genera valore per i dipendenti e un importante vantaggio competitivo per l’azienda. Come impresa leader globale nelle tecnologie per l'energia e l'automazione, siamo fortemente presenti in Italia e nel resto del mondo su fronti tecnologici e applicativi che saranno sempre più cruciali. Per questo motivo puntiamo su un team forte di un patrimonio unico di competenze specialistiche e gestionali guidato da una decisa spinta all’innovazione. Offriamo un ambiente di lavoro stimolante e gratificante con una spiccata connotazione multiculturale e socialmente responsabile e accogliamo gli apporti di tutti, valorizzando le specificità di ciascuno e il lavoro di squadra. Nei nostri collaboratori cerchiamo preparazione, intraprendenza e voglia di mettersi in gioco”.

Gli strumenti che supportano questa spinta risiedono nelle attività di formazione (più di 110 mila ore erogate nel 2013) e di sviluppo personale e professionale. Tra le varie iniziative citiamo la mobilità internazionale, i progetti di talent management volti alla valutazione e sviluppo della leadership all’interno di tutta l’organizzazione e le iniziative a sostegno dello sviluppo del lavoro femminile e della conciliazione lavoro-vita privata.

Datalogic

Gli investimenti continui in R&D consentono a Datalogic di cogliere la crescita a livello internazionale insieme ad un ampliamento dei mercati di riferimento. Tutto ciò si traduce in Datalogic nella costante offerta di opportunità per lo sviluppo professionale e l‘evoluzione delle carriere. Romano Volta, Presidente e Amministratore Delegato di Datalogic, ha commentato: “La certificazione Top Employer è per noi un ulteriore riconoscimento a testimonianza della costante e rinnovata attenzione e investimento nelle risorse umane. Da sempre, il vero patrimonio di Datalogic sono le persone. Sono loro che riescono a trasformare ogni singolo prodotto e soluzione tecnologica in un successo riconosciuto in tutto il mondo. Per questo motivo, il ringraziamento principale va a chi collabora quotidianamente al raggiungimento di alti livelli di performance e di competitività di Datalogic in Italia e nel mondo”.


Costa Crociere
Anche Costa Crociere si posiziona nell’area di eccellenza per le condizioni di lavoro offerte ai propri dipendenti. Il processo valutativo ha previsto anche un audit nella sede centrale della compagnia, a Genova. I dipendenti di Costa Crociere sono circa 19.000, provenienti da oltre 70 nazioni diverse, suddivisi tra 14 navi in servizio, che costituiscono la flotta più grande d’Europa, e gli uffici, presenti in 14 Paesi nel mondo.



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