Da aziende agricole al futuro:
perché investire in agricoltura
L’aumento dei prezzi potrebbe costituire un elemento di
nuova valorizzazione a lungo termine
Nelle ultime settimane,
il mercato agricolo si è
focalizzato principalmente
sul grano, settore nel
quale si è già registrato,
a partire da due mesi fa,
un sensibile cambiamento
quando l’aspettativa del
mercato si orientava verso
un’abbondante raccolto di
frumento. Potrebbe altresì
verificarsi una mancanza
di frumento in talune aree,
permettendo pertanto di
innalzare di oltre il 35% i
prezzi (già in rialzo peraltro
dalla fine di maggio). La
principale preoccupazione
è dovuta alla siccità, la
peggiore negli ultimi 130
anni, che ha colpito alcune
fra le principali regioni
di produzione del grano
quali Russia, Europa,
Kazakhstan. La crescita
dei prezzi del frumento si
è estesa anche agli altri
cereali, registrando un forte
rialzo di mais e semi di soia
in particolare.
L’aumento dei prezzi nel
settore agricolo potrebbe
costituire un elemento di
nuova valorizzazione a
lungo termine, come già
avvenuto per il settore
metalli ed energia. Si
prevede che la popolazione
nei Paesi sviluppati cresca
più del 70% dal 2007 al
2050, e le popolazioni
urbane richiederanno
maggiore domanda di
agricoltura a fronte di una
riduzione della disponibilità
di terra. L’effetto sulla
ricchezza potrebbe essere
più importante per gli introiti
delle aziende agricole,
poiché persone più ricche
sono portate a consumare
maggiori proteine,
contribuendo pertanto a
una maggiore pressione
sulle aziende. Il consumo
alimentare potrebbe avere
una caduta durante la
recessione globale, nel
caso peggiore. Il consumo
di carne e la domanda
di mangime animale nel
mondo hanno dimostrato
buone capacità di ripresa e
hanno messo in evidenza
la natura difensiva di
questa asset class. Inoltre,
i governi sono determinati
nel ridurre la dipendenza
dai combustibili fossili
(per esempio, carbone o
petrolio) e si stanno sempre
più organizzando verso
la produzione di bio fuel.
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