Premiante affidare il recupero
crediti a una struttura esterna
Una ricerca a livello mondiale rileva come sia determinante
esternalizzare per ottenere un buon esito del problema
In Italia il 40% delle aziende
è impegnato in procedure
legali per il recupero crediti:
una tra le percentuali più
elevate a livello europeo e
mondiale. Questo è uno dei
dati salienti che emergono
dalla terza edizione
della “Global Collections
Review”, a cura di Atradius
Collections, società
specializzata e leader
nella gestione e recupero
dei crediti commerciali.
La ricerca valuta le
tendenze attuali
e l’operatività
nel campo del
recupero crediti
commerciali
analizzando i
comportamenti
di quasi 4.000
aziende in 22
Paesi in Europa
(Italia inclusa),
nelle Americhe e
nella regione Asia-
Pacifico. Questo
terzo studio è
il più completo
e comprende i
dati relativi a due
nuovi Paesi, l’Ungheria
e la Slovacchia e, per la
prima volta, informazioni sui
recuperi in proprio.
Di tutti i Paesi analizzati,
l’Italia ha evidenziato
alcuni significativi problemi
relativamente ai pagamenti,
come segnalato dal
secondo più alto livello di
ritardi nei pagamenti, che
vede quasi la metà dei
pagamenti internazionali
(48%) e nazionali (47%) in
ritardo di oltre 60 giorni. Le
aziende operanti in Italia
presentano inoltre un uso
cospicuo delle procedure
legali per il recupero crediti,
con una percentuale del
40%. A livello mondiale,
più della metà dei casi di
recupero affidati a terzi
(55%) si concentra sui debiti
internazionali, tendenza che
si riscontra anche nel caso
italiano, dove la percentuale
si assesta al 54%.
Raymond van der Loos,
Amministratore Delegato di
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