Le difficoltà della successione:
i problemi del family business
Quali sono le problematiche che emergono nel passaggio di
testimone di padre in figlio all’interno dell’impresa
Il family business rispecchia
la quasi totalità delle
aziende del nostro Paese:
sui circa 6 milioni di
imprese nazionali, infatti,
la percentuale di quelle
a conduzione familiare
raggiunge il 92%.
In un quadro simile,
considerando quella sorta
di “geriatria imprenditoriale”
che caratterizza le imprese
italiane, il tema della
successione familiare
rappresenta un nodo
del tutto cruciale e nella
maggioranza dei casi
piuttosto spinoso. Secondo
quanto è emerso dalle
nostre ricerche, sono
80.000 gli imprenditori
che ogni anno si trovano
coinvolti in passaggi
generazionali che solo
di rado conducono a
esiti positivi. Il 50% delle
aziende, infatti, scompare
alla seconda generazione
e, se andiamo a vedere
quante superano la terza, la
percentuale scende al 15%.
Andando a ricercare,
secondo una prospettiva
“archeologica”, le origini
dell’intensità del passaggio
generazionale, si finisce
col ripercorrere per grandi
blocchi la storia italiana
dal secondo dopo guerra a
oggi: partendo da un’Italia
ancora da ricostruire nel
1945, occorre attendere
l’inizio degli anni ‘60
per vedere un Paese
“normalizzato”, che solo alla
fine del decennio vive una
fase di relativo benessere.
È poi la volta, nel ventennio
’70-‘80, del noto boom
economico, durante il quale
diversi nuclei familiari di
operai, artigiani, impiegati
incominciano a mettersi
in proprio dando vita
al fenomeno del family
business. All’origine delle
imprese familiari italiane,
ci sono quindi i “ragazzi”
che tornarono dal fronte
nel ’45, che a partire dal
2000 si sono trovati - e si
stanno tuttora trovando -
ad affrontare un massiccio
passaggio generazionale.
Al fianco di tali ragioni
storiche, occorre tenere a
mente anche le difficoltà più
“strutturali” che si affrontano
nel traghettare un’impresa
da una generazione alla
successiva. Al di là delle
considerazioni che si
potrebbero avanzare circa
alcune caratteristiche
personali delle nuove
generazioni – spesso
educate ad avere poco
spirito di sacrificio e in
alcuni casi poco istruite per
via di un sistema scolastico
talvolta carente – l’aspetto
principale che occorre
rilevare è la compresenza
di numerose criticità che
rimandano ad alcuni
rischi tipici dell’impresa di
famiglia: l’inadeguatezza
del padre-fondatore a
trasferire alla generazione
successiva la cultura
aziendale, la continuità
della successione, le
rivalità familiari e, infine,
l’incapacità degli eredi
a mantenere uno spirito
imprenditoriale.
Aspetto, quest’ultimo, che
indica come il modello
del family business soffra
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